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Gardaland inaugurazione 2011: presentate le nuove montagne russe alate

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Se vi siete mai chiesti, vedendo un falco scendere in picchiata sulla preda, come possa essere l'esperienza di vivere un volo libero, non ci sono molte alternative: o vi iscrivete ad un corso di paracadutismo. o andate a Gardaland a provare qualche secondo di brividi in libertà con Raptor, le nuove montagne russe alate, inaugurate durante lo scorso week-end presso il grande parco giochi a due passi da Verona.

La nuova attrazione di Gardaland viene tecnicamente definita come Wing Coaster, ed è nata dopo un progetto di due anni, finalizzato in circa 6 mesi di costruzioni a tempo di record, e dal costo complessivo di 20 milioni di euro. L'idea di Raptor, posto al centro di Gardaland, è nata grazie al feed-back dei visitatori di Gardaland, la Merlin Entertainments, proprietaria del parco si è basata su di una indagine di mercato che ha messo in evidenza quale caratteristiche avrebbe voluto il pubblico in nuova una giostra adrenalica. E' nato così Raptor, dotato di grande visibilità per tutti i 28 passeggeri, che compie un percorso, davvero dinamico, lungo 770 metri, con interazioni sensoriali complete che vanno dalle mancate collisioni ai giochi d'acqua, che aggiungono realismo ed un pizzico di tensione all'esperienza del volo. E poi l'ottima portata oraria della giostra, che a pieno regime farà volare 1.000 passeggeri all'ora.

La Redazione di IlTurista.info era presente alla conferenza stampa di lancio di sabato 2 aprile, ed ha avuto la possibilità di vivere tutte le emozioni di Raptor! Diciamo subito, Raptor ci ha impressionati molto positivamente, la giostra è davvero bella, innovativa, tranquillamente affrontabile anche dei più paurosi, e con una visibilità straordinaria per tutti i posti. Abbiamo provato anche l'ultima fila, e le sensazioni di volo libero non sono cambiate di molto rispetto alla posizione più privilegiata di chi siede davanti. Questa caratteristica distingue Raptor da tutti i roller coaster presenti al momento in Italia, dove la scarsa visibilità delle file retrostanti rende le giostre meno adrenaliche per chi siede di dietro.

Facciamo i complimenti a Gardland anche per la scenografia, essenziale ma che prepara emozionalmente i visitatori al “rapimento” di Raptor, la grande creatura alata che rapirà gruppi di 28 persone alla volta, per portarli in una volo mozzafiato tra alberi, paludi, reticolati e ostacoli di ogni genere. La fila che si compie in attesa di arrivare all'imbarco si muove in una scenografia alla Jurassic Park, stile confinamento T-Rex, con cemento armato, filo spinato ed una serie di inquietanti cartelli di divieto, creano l'effetto di entrare in una zona proibita, dove la propria vita è messa in pericolo da qualcosa di ignoto. Cresce quindi il pathos man mano si avanza nelle spirale di curve che portano alla zona di partenza, con una inquietante colonna sonora di sottofondo. Ad un certo punto la fila si sdoppia: a sinistra andranno, due a due, coloro che verranno posizionati sotto l'alta sinistra di Raptor, a destra quelli che troveranno posto sull'altro lato di Raptor. Chi vuole stare vicino deve quindi infilarsi nella stessa fila.

La partenza vede una salita di per sé non molto lunga, ma è la larghezza della giostra a rendere impressionante questa fase: Raptor è largo infatti 6 metri e mezzo, e la sua massa a pieno carico raggiunge le 18 tonnellate. La salita è lunga 30 metri, e dal li il rapace di Gardaland si tuffa in una prima vertiginosa picchiata a 90 km/h. I sedili sospesi nel vuoto, l'ampia distanza tra le file, rende questa prima discesa una vera esperienza di volo libero, indimenticabile. Seguono poi evoluzioni, 3 capovolgimenti tra cui uno zero G roll, capace quindi per un attimo di farvi provare la sensazione dell'assenza di gravità. La parte finale della giostra è complessivamente meno veloce, ma risulta molto dinamica e spettacolare, con il superamento di ostacoli ravvicinati che a tratti sembrano davvero venirvi addosso, per poi essere schivati all'ultimo momento, come fossero effetti speciali al cinema, e con l'aggiunta di effetti sensoriali come qualche sbuffo d'acqua.
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In definitiva Raptor stupisce per quel senso di libertà che si prova durante la discesa, per le emozioni forti ma non estreme, cioè tali da non farvi provare particolari sensi di nausea e malessere che di solito possono accompagnare questo tipo di giostre. Anzi, alla fine della corsa nasce spontaneo il desiderio di riprovarci, di vivere nuovamente 2 minuti di volo libero, portati in giro dagli artigli sicuri di Raptor.






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