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Cosa vedere a Bologna in un giorno

Per visitare una città con soltanto un giorno a disposizione, si sa, bisogna fare delle scelte. Bologna è una città di medie dimensioni, e questo facilita indubbiamente il compito. Se camminare non vi spaventa, può essere addirittura la vostra città ideale: il centro storico è comodamente visitabile a piedi sotto le arcate dei portici, che proteggono dalle intemperie e favoriscono la conversazione.

Prendendo come punto di partenza la stazione centrale di Bologna abbiamo studiato un itinerario in 8 tappe, che vi farà conoscere i principali punti di interesse della città “dotta, grassa e rossa”.

1. La Finestrella di via Piella


Camminando sulla lunga linea retta che dalla stazione conduce fino a Piazza Maggiore, via Indipendenza, incontriamo le prime attrazioni del nostro tour. Con una piccola deviazione verso via Piella arriviamo al cospetto dell’omonima Finestrella, uno dei pochi luoghi di Bologna che ancora porta le tracce di un passato recente e affascinante. Fino alla metà del ‘900, infatti, in città scorrevano ben 5 canali a cielo aperto, una vera e propria rete idrica artificiale creata in epoca medievale a sostegno della produzione manifatturiera e del commercio locale, successivamente coperta per far posto a nuove strade ed edifici. Quello di via Piella è conosciuto come il Canale delle Moline, così chiamato per via delle ruote dei mulini che un tempo giravano lungo il corso d’acqua. Visibile per un lungo tratto da via Malcontenti sino a via Oberdan, in via Piella è possibile ammirarlo proprio attraverso la caratteristica finestrella quadrata, sotto al portico, e col pensiero immaginare la Bologna di un tempo solcata dai suoi canali.

2. Cattedrale di San Pietro


Ma come, non era San Petronio? Ebbene no, la chiesa principale di Bologna non è la Basilica di San Petronio in Piazza Maggiore bensì la Cattedrale Metropolitana di San Pietro, che sorge su via Indipendenza. San Pietro deve la sua popolarità specialmente alla cosiddetta “discesa della Madonna di San Luca”, un evento religioso molto sentito dai bolognesi che si tiene ogni anno a maggio e vede l’icona della Vergine scendere in processione dal Santuario della Madonna di San Luca fino alla chiesa, dove rimane esposta per una settimana.
Dopo aver osservato la settecentesca facciata in stile barocco, opera di Alfonso Torreggiani, date un’occhiata anche agli interni della cattedrale, dove troverete opere di artisti locali quali Prospero Fontana e Ludovico Carracci, oltre al cinquecentesco complesso scultoreo del Compianto sul Cristo Morto di Alfonso Lombardi, formato da statue di terracotta in scala reale.

3. Piazza Maggiore e Fontana del Nettuno


Ed eccoci giunti nel cuore di Bologna, la meravigliosa Piazza Maggiore. La prima cosa da fare su questa piazza è guardarsi attorno e scoprire gli antichi palazzi che si affacciano sul “crescentone” - così i bolognesi chiamano la pavimentazione rialzata della piazza, che ricorda la crescenta, una tipica focaccia del posto. Uno dei protagonisti è la Basilica di San Petronio, che vedremo nel dettaglio nella prossima tappa, e con lui Palazzo d’Accursio (il palazzo del Comune e delle Collezioni Comunali d’Arte), Palazzo del Podestà (sede di eventi, si trova di fronte a San Petronio) e infine il cinquecentesco Palazzo dei Banchi, costruito dal Vignola per “schermare” l’accesso alla zona del Quadrilatero.

Poco distante da Piazza Maggiore si innalza il tridente del Nettuno, la fontana più celebre della città, che assieme alle Due Torri rappresenta il simbolo di Bologna. Realizzata dal Giambologna nel 1566, oltre ad affascinare gli osservatori per la bellezza delle sue forme la statua è anche protagonista di uno dei 7 segreti di Bologna: osservandola da una precisa pietra nera posta sul retro della fontana (la cosiddetta pietra della vergogna), grazie a un particolare effetto ottico scambierete il dito del dio del mare per il suo membro in erezione.
Prima di entrare nella Basilica di San Petronio, non dimenticate di dare un’occhiata alla Salaborsa, una delle biblioteche più frequentate della città, ma anche uno spazio culturale ricavato all’interno di un edificio in vetro e ferro che al piano interrato nasconde un percorso attraverso le testimonianze archeologiche di epoche passate.

4. Basilica di San Petronio


Ed eccoci di fronte alla basilica intitolata al santo patrono della città. Da subito colpisce per la facciata non finita, i mattoni grezzi a vista e le sue grandi dimensioni: non a caso nelle intenzioni dell’architetto Antonio di Vincenzo la basilica sarebbe dovuta essere la più grande al mondo. Il progetto originario del 1390 non venne mai realizzato integralmente, ma proprio all’incompiutezza San Petronio deve oggi buona parte della sua fama. Una volta varcata la soglia non perdete le opere d’arte in mostra nelle cappelle laterali, tra cui l’affresco raffigurante il Giudizio Universale dipinto da Giovanni da Modena con un’impressionante rappresentazione di Satana all’Inferno.

5. L’Archiginnasio


Tappa immancabile del nostro itinerario di un giorno è sicuramente l’Archiginnasio, ovvero l’antica sede dell’Università di Bologna, situata a pochi passi dalla Basilica di San Petronio. L’Archiginnasio riuniva sotto allo stesso tetto tutte le “facoltà” dell’epoca, quella dei giuristi e quella degli artisti. Inaugurato nel 1563 su progetto di Antonio Morandi detto il Terribilia e oggi sede di una biblioteca, visitare l’Archiginnasio è come intraprendere un viaggio nel passato accademico di Bologna: al suo interno vedrete gli stemmi degli studenti dipinti sulle pareti del cortile, sui loggiati e sugli scaloni che portano al piano superiore, e le magnifiche sale in cui si tenevano le lezioni. Le più note sono quella dello Stabat Mater e il seicentesco Teatro Anatomico, dove venivano praticate le autopsie a fine didattico. Interamente rivestito di legno d’abete, il Teatro è decorato da alcune statue raffiguranti illustri luminari della medicina e dagli “spellati”, impressionanti riproduzioni di due uomini privi di pelle collocate ai fianchi della cattedra.

6. Il Mercato Quadrilatero


Se a questo punto della giornata vi assale un languorino, meglio dirigersi verso la zona del Mercato Quadrilatero. Nel dedalo di viuzze che si dipana poco lontano da Piazza Maggiore, oltre a una serie di locali e ristorantini in cui assaggiare i prodotti tipici bolognesi troverete anche bancarelle di frutta e verdura, macellerie, banchi del pesce, botteghe e negozietti caratteristici, immersi nell’atmosfera vivace di questo storico mercato cittadino. Una volta raggiunta la sazietà, non dimenticate poi di fare una visita alla chiesa di Santa Maria della Vita e al suo spettacolare Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca, un insieme di 7 statue in terracotta di dimensioni reali e forte impatto emotivo.

7. La Basilica di Santo Stefano o Sette Chiese


Un altro simbolo di Bologna, dotato di grande fascino. L’itinerario prosegue con la Basilica di Santo Stefano o Sette Chiese, un luogo incantato che cela al suo interno sette ambienti distinti. La storia di questa chiesa affonda le radici in una leggenda che vede protagonista il patrono della città: in seguito a un viaggio in Terra Santa, nel V secolo d.C. San Petronio in persona sarebbe tornato a Bologna e avrebbe fondato la Basilica di Santo Stefano. Proprio alla città di Gerusalemme rimanda uno degli edifici del complesso, la Chiesa del Santo Sepolcro, al cui interno si trovavano inoltre le spoglie di San Petronio, poi trasportate nella basilica di Piazza Maggiore. Nella chiesa d’ingresso si nota invece un crocifisso sospeso sull’altare, opera trecentesca di Simone dei Crocifissi, e una suggestiva cripta. Proseguendo nella visita scoprirete altri ambienti di grande interesse - un chiostro, un museo, un cortile interno e naturalmente altre chiese - e dall’inaspettata atmosfera rarefatta.

8. Le Due Torri


Voltando le spalle alla Basilica di Santo Stefano, dritto di fronte a voi scorgerete l’Asinelli e la Garisenda, meglio note come le Due Torri. Siamo al cospetto di una struttura architettonica di grande importanza per la storia della città, diffusasi nel Medioevo per assolvere a un compito difensivo e militare oltre che per testimoniare il prestigio delle famiglie di appartenenza. Del centinaio di torri che svettavano a Bologna nel XII secolo oggi ne rimangono ancora una ventina, e all’Asinelli e la Garisenda è indubbiamente riservato un posto d’onore. Con una (piuttosto faticosa) scalata di 498 gradini potrete giungere in cima alla più alta delle due, la torre degli Asinelli, a quota 97,2 metri.
Ne vale la pena? Sicuramente sì! La vista che domina tutta Bologna dal centro alle periferie è impressionante, ed è anche un’ottimo idea per concludere il vostro tour di un giorno alla scoperta della città.

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