Il Castello di Costigliole d'Asti

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Condividi Samuele Pasquino

Riconoscibile per la fierezza con la quale s’erge superando in altezza i folti arbusti della vegetazione monferratina, il Castello di Costigliole d’Asti è un generoso “complemento d’arredo” storico di un panorama mozzafiato, araldo medievale adagiato come un re a riposo fra le verdeggianti distese del sud Piemonte, come a voler segnare un virtuale confine fra Monferrato e Langhe.

Storia

Questo maniero domina altero il paese dal secolo della sua fondazione, il Duecento. La sua struttura ha conosciuto linee costruttive che nel corso del tempo sono state per così dire riplasmate, adattate all’epoca vigente, riqualificate e rivalutate in modo da poter costantemente stupire senza abituare mai l’osservatore. Di forme goticheggianti, l’edificio comunica forza ed eleganza unite in un solido connubio forgiato da un ineccepibile carattere di fortezza inossidabile, imbastita su una pianta quadrangolare di 60 metri per lato dotata di quattro torri alte 28 metri (3 in più del mastio), perni di una configurazione molto particolare.

La visita al Castello

Un ampio parco circonda la roccaforte che a ovest conserva ancora il ponte levatoio tipico dei vecchi castelli medievali, al quale si sommano slanciate finestre ogivali e una disinvolta merlatura guelfa. Le famiglie che vi dimorarono apportarono ciascuna delle modifiche atte a offrire un’immagine materiale della potenza insita nella casata, e in questo trend furono abili gli Asinari, specialmente la Contessa di Castiglione, nobildonna raffinata dallo spiccato gusto artistico e architettonico.

Negli anni sono stati depositati elementi di pregevole sostanza artistica, pensiamo agli stucchi del piano nobile realizzati nel 1668 dalla Bottega Luganese del Bellotto, o all’affresco raffigurante il Trionfo di Dioniso e Arianna dipinto nel 1817 da Carlo Pagani sulla volta del salone neoclassico.

La grande porta che si apre sullo scalone centrale bilaterale reca la progettualità meticolosa di Filippo Juvarra, una firma importante su un tessuto castellare di degna bellezza. Dal 1994 la storica residenza – inscritta nel circuito dei Castelli Aperti del Basso Piemonte – è sede del Parco Naturale del Premio Grinzane Cavour, inoltre fra le sue mura trovano posto il Museo Nazionale del Territorio, a rafforzamento di un’annosa politica di valorizzazione del patrimonio piemontese in termini storici, letterari, architettonici e naturalmente antropologici, e l’ICIF – Italian Culinary Institute for Foreigners, riservata ai cuochi provenienti da tutto il mondo per apprendere i capisaldi dell’enogastronomia italiana.

L’ultima domenica di maggio nei suoi locali si svolge l’asta del Barbera DOC.

Informazioni utili, date, orari e prezzo biglietti per la visita

Nome: Castello di Costigliole d’Asti
Dove: Piazza Vittorio Emanuele II - Costigliole d'Asti (Asti).
Orari di apertura: sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00, domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00.
Biglietto: ingresso libero.
Contatti: inviare una e-mail all’indirizzo ufficiotecnico@costigliole.it, oppure contattare l’Ufficio Turistico al tel. 349/8625984 o alla casella mail info@visitcostigliole.it.

Come arrivare

Prendere l’Autostrada A21 fino all’uscita di Asti Est, imboccare poi la SS 231 verso Alba, uscire a Isola d’Asti, alla rotonda scegliere la 3a uscita e percorrere la SP 59 verso il borgo; la stazione di frazione Motta si trova lungo la linea ferroviaria Castagnole delle Lanze – Asti – Mortara; l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle Torinese dista 68 km ca. dalla località ed è quello di riferimento.

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