Lago Natron (Tanzania) e il mistero dei fenicotteri rosa

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Condividi Lorenzo Lovato

27/12/2012

Il Lago Natron (Lake Natron), come indica il suo nome che deriva da Natrum (soda), è un lago alcalino situato nel nord della Tanzania, non distante dal confine del Kenya, in quella spaccatura della terra famosa con il nome di Great Rift Valley, una depressione brulicante di vita e paesaggi mozzafiato che si accompagnano a laghi e vulcani. Il lago è abbastanza superficiale, con una profondità inferiore ai tre metri e con una larghezza vaiabile, in funzione della stagione delle piogge.

Una delle sue caratteristiche peculiari è il suo colore, che deriva appunto dalla presenza elevata di minerali che si concentrano per l'elevato tasso di evaporazione: durante la stagione secca l'acqua evapora e quindi aumentano i livelli di salinità, fino al punto che alcuni microrganismi adatti alle condizioni saline iniziano a prosperare, come ingenti colonie di cianobatteri. Il pigmento rosso dei cianobatteri colora di un rosso profondo le acque e le croste fangose del lago, che unite alle tinte arancione e i colori chiari dei minerali del carbonato di sodio rendono il paesaggio di una suggestione incredibile.

Per arrivare al lago Natron si può volare con un volo interno su Arusha e da qui proseguire via terra. L'aeroporto internazionale più vicino è quello del Kilimanjaro International Airport, che dista circa 60 km ad est di Arusha ed ha collegamenti con nazioni africani oltre che collegamenti con Dar es Salaam e Zanzibar. Nota del turista: la zona settentrionale del lago si può raggiungere dal Kenya, dove si trova una altro spettacolare lago alcalino che prende il nome di Lago Magdai.

Il lago è l'unica zona riproduttiva per circa 2 milioni e mezzo di Fenicotteri Minori (foto) una specie presente solo in Africa e minacciata di estinzione, che vivono soprattutto in questa valle. Questi magnifici fenicotteri si concentrano lungo i laghi salini della regione, dove si nutrono di una micro alga (Spirulina platensis) di colore blu-verde ma con anche pigmenti rossi. Il lago Natron è l'unico luogo di riproduzione per i fenicotteri minori proprio grazie al suo ambiente caustico che aiuta a mantenere lontano i predatori, che trovano così un ambiente ostile e non riescono a raggiungere i nidi: basti pensare che il sole può scaldare i fanghi fino a valori di 50 °C, e l'alcalinità può salire fino a PH 10,5 rendendo l'ambiente piuttosto caustico e difficile da sopportare, eccetto che per i fenicotteri e una specie di pesce particolare, la “Oreochromis alcalica”. Spesso sulle rive del lago si possono vedere animali morti, trasformati in delle specie di statue di sale, proprio a causa dei livelli elevati di alcalinità delle acque!

Il paesaggio è reso ancora più spettacolare dai picchi vulcanici che caraterrizzano la zona del Rift. Particolarmente suggestivi sono i profili dei vulcani Olengarua, lo spettacolare e spesso attivo Ol Doinyo Lengaï ed il monte Gelai. Nelle vicinanze da visitare delle belle cascate di Ngare Sero, dove si trovano anche delle affascinanti gole.

Questa bellezza paradisiaca e l'habitat per i fenicotteri è però in grave pericolo: le attività umane minacciano di alterare questo delicato equilibrio, esiste infatti un piano di costruzione di una diga idroelettrica, e quindi con il rischio concreto di diluizione delle acque cosa che altererebbe l'ecosistema in modo irreversibile, con una crollo di salinità. Se si unisce il disboscamento delle vallate, la situazione è piuttosto grave, anche se il progetto prevede la costruzione di una seconda diga in modo da limitare l'afflusso di acqua dolce.

Una nuova minaccia per il Lago Natron è arrivata con la proposta di sviluppo di un impianto di carbonato di sodio sulle sue sponde. L'impianto progettato dalla società indiana Tata prevede di pompare acqua dal lago es estrarre il carbonato di sodio per l'esportazione. Sembra che però la volontà di salvaguardare le specie di fenicotteri minori possa contrastare efficaciamente questo progetto.

Per chi non ha possibilità di visitare questa regione remota della Tanzania, ricordiamo che la Disney ha creato un film-documentario, “The Crimson wing, Mystery of the Flamingoes” (L'ala viola, il mistero dei fenicotteri - 2008) che ci mostra la vita di questi uccelli palustri con una serie di straordinarie immagini riprese sulle sponde del Lago Natron. Un film sicuramente da gustare e che sicuramente invoglierà parecchi viaggiatori a cercare di organizzare il proprio viaggio in questo luogo straordinario di luci e colori.

Il periodo migliore per visitare il Lago Natron è quello del monsone secco che in pratica va da giugno a settembre. Il lago Natron si trova circa 800 m più in basso rispetto ad Arusha e quindi il suo clima è decisamente più caldo, con temperature che a gennaio e febbraio possono raggiungere con facilità i 28-40 °C, mentre nella stagione più secca i valori massimi oscillano mediamente tra i 32-34 °C . Le piogge cadono più abbondanti in autunno e in primavera, con picco assoluto nel mese di aprile.

Fonte foto, cortesia: Michael Poliza

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