Gay tour ai Musei Vaticani, l'idea del tour operator Quiiky

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Condividi Lorenzo Lovato

24/11/2014

La storia, come si sa, è stata scritta dai vincenti, o almeno quella è la versione che è stata diffusa, ma sapevamo che anche le opere d'arte possono essere viste sotto prospettive differenti da quelle a cui siamo abituati? Probabilmente Alessio Virgili, direttore di un tour operator che si occupa di viaggi e soggiorni gay friendly, si. Grazie al suo intuito, infatti, è nato Quiiky, tour operator che confeziona viaggi ad hoc per il turismo LGBT, come il tour ai Musei Vaticani.

La notizia riportata dal giornale online Il Tempo, sta ormai facendo il giro del web. Ma cosa c'è di tanto sensazionale? In realtà sarebbe tutto abbastanza normale, i viaggi gay & lesbian esistono da un pezzo, anche se Quiiky è il primo e unico tour operator italiano che si occupa di tour gay friendly. A fare specie è la nuova chiave di lettura con cui vengono visitati i Musei Vaticani.

L'idea di Quiiky è proprio quella di mettere in evidenza tutti quei dettagli, giudicati scabrosi o poco consoni nel corso del tempo, omessi dalla storia dell'arte. Dettagli che potrebbero sembrare gossip retrodatato, ma che invece aprono una nuova prospettiva che permette di interpretare sotto una luce diversa tante opere presenti, appunto, nei Musei Vaticani, considerati simbolo di un'antica rigidità cattolica che oggi, fortunatamente, pare quasi superata grazie anche all'apertura di Papa Francesco.

Chi decide di partecipare al tour troverà un'esperta guida in grado di illustrare non solo le opere d'arte così come sono sempre state proposte, ma anche secondo un'ottica alternativa che ha risvolti davvero inediti. I nomi sono quelli della più blasonata categoria di artisti quali Raffaello, Da Vinci, Michelangelo, ma anche Caravaggio e l'imperatore Adriano. Quest'ultimo aveva una relazione con tale Antinoo, particolare che non verrà lesinato visitando le sue statue. Michelangelo, tormentato gay cattolico, o ancora Da Vinci, che sembra avesse una relazione col suo allievo Salai.

Ecco quindi un'originale interpretazione del Giudizio Universale dove, stando alle indicazioni della guida di Quiiky, guardando in alto a destra, all'angolo e in secondo piano, si dovrebbero scorgere degli uomini che si baciano per festeggiare l'assunzione (effettivamente qualcosa si vede). Ma non solo particolari gay, anche qualche congettura sessuale, come la presunta fellatio letta in un'ambigua posizione ne La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso. Anche Caravaggio, forse, aveva qualcosa da nascondere, tema già trattato dal regista gay Derek Jarman in un suo film datato 1986.

Il turismo LGBT nel nostro Paese è attualmente in crescita. Secondo i dati raccolti da Gfk Eurisco, questo settore del turismo da un apporto al mercato di 2,7 miliardi di euro. Appare chiaro quindi perché Alessio Virgili si sia sentito in dovere di adeguare l'offerta alla crescente domanda in Italia, soprattutto in previsione dell'afflusso turistico in occasione dell'Expo, dove si stima saranno circa 2 milioni gli omosessuali che presenzieranno all'evento.

Dopo i Musei Vaticani, tappa ambita è San Pietro per omaggiare la tomba di Cristina di Svezia, interpretata dall'icona gay Greta Garbo in un film del 1933.

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