Che sia al mattino in una esplosione di viola acceso o nella calda ora blu della sera quando i suoi fiori, avvolti nel ronzio delle api, ondeggiano lentamente al vento, i campi di lavanda sono una esperienza quasi magica. Non serve spingersi fino in Provenza per trovarli, perché questo piccolo miracolo naturale lo si trova anche in Italia, in provincia di Alessandria e fra le colline del Monferrato, territori autentici, belli da visitare in ogni stagione, ma che nel periodo fra giugno e inizio agosto offrono una varietà di campi fioriti, davvero perfetti per tour odorosi dalle sfumature lilla, aperitivi sul prato e foto ricordo con un colpo d’occhio dalle tinte pastello.
I campi di lavanda possono essere il pretesto per una gita estiva all’aria aperta e per andare alla scoperta dei paesi della zona, custodi di piccole bellezze architettoniche e capaci di riportare indietro nel tempo chi li visita. In questa zona la lavanda da qualche anno è diventata fondamentale nell’economia agricola, in un corollario di aziende che ne lavorano i fiori per creare olii e prodotti di bellezza, ma che hanno aperto le porte agli appassionati e curiosi che in questo itinerario profumato si avvicinano volentieri a una natura semplice e genuina.
Il centro storico di Alessandria

Alessandria può essere il punto di partenza per andare alla scoperta della lavanda nella zona. Dedicate però alcune ore a visitare il centro storico, prima di passare alla campagna (dato che è il comune più esteso del Piemonte!). Il suo passato è legato alle vie di comunicazione e alle battaglie storiche, in una posizione molto comoda, infatti è facilmente raggiungibile in un’ora di automobile da Torino, Milano e Genova. Questa città è ideale da girare in coppia o in famiglia, a piedi o in bici e propone un mix di architetture antiche (come la Cittadella, uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente, fra i migliori per conservazione in Europa) e moderne (come lo spettacolare ponte Meier, opera dell’archistar statunitense, dalla cui corsia ciclopedonale si può godere di un bellissimo tramonto sul fiume).

In famiglia non perdete la visita nella storica boutique dei famosi cappelli Borsalino, prodotti ancora in città e richiesti in tutto il mondo, passeggiate di fronte al Palazzo Rosso, con il famoso orologio a tre quadranti o di fianco alla sinagoga neogotica dai colori accesi. Con i bambini potrete visitare il Teatro delle Scienze, dove ammirare le stelle nel Planetario e per un salto nel passato cercate le sale d’arte del Museo Civico per ammirare gli originali affreschi del ciclo arturiano (tardo trecentesco) scoperto nella vicina Torre di Frugarolo e dedicate a Re Artù, Lancillotto e Ginevra, con scene dal romanzo ritratte in modo davvero moderno (quasi spregiudicato!), considerata l’epoca (asmcostruireinsieme.it/sale-darte/).
Cuccaro e Lu Monferrato e Quargnento: una foto sulle grandi panchine e una mare di lavanda

Cuccaro Monferrato è un piccolo borgo di 300 abitanti legato alla vicina Lu: a collegarli è una strada panoramica fatta di dolci curve che scollinano fra le campagne. Il punto più bello per una foto panoramica a tema è la Big Bench (la panchina gigante) n. 99, la grande panchina viola su cui sedersi e ammirare dall’alto i borghi dei dintorni e i vicini campi di lavanda. Negli ultimi anni anche le grandi panchine sono diventate una piacevole moda e i turisti ne apprezzano il progetto e il senso di appartenenza per le comunità locali. Anche Lu ospita un’altra Big Bench panoramica, la n° 98, dai colori blu e giallo (come la palla della squadra di volley locale che l’ha promossa), la si raggiunge sul colle San Sebastiano, scalando brevemente il fianco di una vigna, in un territorio che brinda con i calici di Barbera, Dolcetto o Grignolino. Questo piccolo borgo, con i suoi vicoletti, le antiche chiese e gli edifici storici è una piccola chicca da visitare.

La tappa più attesa è a Quargnento, luogo imperdibile per chi vuole conoscere e acquistare la mitica lavanda: qui si trova il campo a perdita d’occhio dell’azienda Lavanda Del Cascinotto, il campo più esteso della provincia, gestito dal simpatico e instancabile Sergio Amadori (https://lalavandadilu.webnode.it/): lo si raggiunge attraversando campi di grano e noccioleti, sino alla inconfondibile distesa di viola in cui vi dà il benvenuto Silvana, nel gazebo dove propone profumatissimi oli essenziali, saponi artigianali e sacchetti aromatici che prepara con cura. La lavanda (con l’aiuto di alcune aziende beauty) viene trasformata in olio essenziale (pensate che per ottenere una boccetta da dieci millilitri di olio essenziale, occorrono circa due chili di lavanda, pari a cinque metri quadrati di coltura) e in parte fatta essiccare, raccolta in mazzetti per poi essere sgranata manualmente e racchiusa in sacchetti confezionati artigianalmente con tessuti deliziosi. Non esitate alla sua proposta e assaggiate il gelato alla lavanda, dal sapore inconfondibile, profumato e rinfrescante nel pomeriggio estivo, magari di fronte al tramonto. Non perdete in città, la Basilica minore di San Dalmazio, unica basilica della diocesi di Alessandria, che custodisce bellissimi affreschi opera del pittore Vincenzo Boniforti.
Dove dormire

Castello di Piovera
Non fatevi ingannare dal nome, fatevi un regalo e raggiungete Alluvioni Piovera, dove il sole splende nei giardini di un posto senza tempo: il Castello di Piovera è oggi un gioiello che rivive grazie all’estro e all’amore per l’arte del Conte Niccolò Calvi di Bergolo, che ha acquistato un castro d’origine medioevale che deve gran parte del suo aspetto attuale ai Visconti di Milano, che nel 1300 lo trasformarono in poderosa fortezza. Famiglie e signori se lo contesero, dagli Spagnoli ai Francesi e dai Savoia ai Balbi e infine fu acquistato dall’attuale discendente e proprietario e riconvertito in luogo di bellezza e sapere, uno scrigno di collezioni e opere artistiche e naturali, disseminate fra le camere e dentro gli antichi granai, nelle scuderie medioevali e fin sopra gli appartamenti della servitù: ogni stanza merita il passaggio, dalla sala da ballo alle camere dei marchesi, dalla biblioteca al salone degli stemmi, fino alla cucina ancora oggi allestita come al secolo scorso. Oggi il Castello si presenta come una struttura articolata e scenografica circondata da un fossato e da un vasto parco. Oltre alle numerose collezioni esposte in laboratorio didattico, il Conte tiene lezioni di arte creativa e arteterapia, dove asseconda estro e creatività dei bambini. Le cantine del castello ospitano degustazioni e mostre e il Giardino all’Inglese dove si tengono matrimoni regali. Per sentirvi principi e principesse per una notte prenotate una delle due suite sorte nell’antica Orangerie e lasciatevi avvolgere dall’eleganza shabby chic dei suoi arredi, camminando sull’antico pavimento in cotto, contemplando le calde mura e l’antico soffitto a vista, poi lasciatevi coccolare con la colazione in camera, degustando i prodotti della terra, dalle frolle burrose alla confettura di albicocche fino alle conserve di pesche.
Per informazioni sulle aperture e gli eventi del Castello di Piovera (via Balbi, 4 – 15047 Alluvioni Piovera, AL), tel. +39 346 234.1141, sito: www.castellodipiovera.it, Leggi di più su: Rassegna "Castelli Aperti"
Cosa comprare

Il profumo di nocciole per fortuna non fa ingrassare: per imparare tanto su come si coltivano e lavorano, tostano in modo innovativo e poi trasformano in deliziose creme al cioccolato raggiungete l’Azienda Corilifera CORILU’ (Località Fontanino sn 15040, Lu Cuccaro (AL), dove Stefano vi accompagnerà alla scoperta delle golose creme spalmabili (Crema classica, Crema Gianduia e Crema Fondente), ottenute esclusivamente con la Nocciola Piemonte IGP, senza nessun tipo di grasso e olio aggiunto. Qui le nocciole vengono selezionate per peso e varietà e arricchiscono anche le tipiche torte, disponibili nello shop già confezionate o in versione torta in vaso, un souvenir che piacerà a tutti.
Dove mangiare

Dopo il tour a piedi nel centro storico raggiungete per pranzo l’Osteria della Luna in Brodo (via Legnano 12, Alessandria – tel. 0131231898 chiusura: lunedì). Il nome è ispirato a un modo di dire piemontese, che si riferisce al cielo nuvolo, quando la luna si nasconde prima di una possibile pioggia: qui degustate i tipici rabaton” a marchio De.Co., i tradizionali gnocchi di ricotta ed erbette tipici della zona, ma non perdete nemmeno gli assaggi (freddi e caldi) con il vitello tonnato, per secondo il maialino con le ciliegie e per dessert l’immancabile torta di nocciole con crema al cioccolato.
Per un aperitivo o uno spuntino “in Galleria”, dalla colazione alle fresche sere d’estate scegliete di fermarvi alla Bakery dal Mauro (Galleria Guerci, tel. 351 543 2436): qui la campagna si sente ed esplode in bocca assaggiando i fragranti filoncini con lievito madre, le pinze gourmet con i salumi del territorio, le torte salate con patate e pere, o farcite con piselli, lardo e finocchietto selvatico. Per un peccato di gola ulteriore concedetevi a colazione anche i deliziosi fiocchi e girelle della croissanterie di ispirazione francese. Info: www.facebook.com/p/Bakery-dal-Mauro-100091911309217/
Per mangiare davvero qualcosa di originale e per fare incredibilmente un “viaggio” fra autentici sapori del sud, ma con prodotti a chilometro zero, non perdete una cenetta romantica a Spinetta Marengo: l’indirizzo è Ristorante Casa Flo’ (Via Genova 237 15122 Spinetta Marengo, tel. 375.7737078) per lasciarsi accompagnare con tutto l’amore per la cucina dalla giovane chef Federica Lopopolo, under30 e mamma di un tenero piccolino che, forte dell’esperienza in un ristorante stellato, non si è fermata al cliché della giovane e madre che non può conciliare famiglia e lavoro: testarda e caparbia ha scelto di aprire un proprio ristorante dove la manualità e il carattere, ma soprattutto le sue radici pugliesi si fondono perfettamente con la tavola piemontese. Nascono così i suoi agnoli al ragù della nonna, il vitel tonné guarnito con il fondo bruno d’agnello, il coniglio con i peperoni e le pesche, la cui sapidità si accende con le foglie di cappero. Gli amuse buche e la piccola pasticceria offerta col caffè sono un ulteriore coccola, il servizio giovane e cordiale aggiunge un plus al locale elegante ed essenziale. Una bella scommessa vinta.
www.instagram.com/casafloristorante/
Tour e trekkink sui colli

Chi ama i viaggi attivi tenga d’occhio le proposte di “Camminare il Monferrato”, in compagnia di Anna Maria Bruno, una guida abilitata che vi accompagnerà in escursioni (gratuite) sorprendenti: non si tratta di semplici trekking per tutta la famiglia fra le verdi colline, ma di tour alla scoperta di territori storici e piccoli borghi dalle radici profonde, ricchi di cultura e tradizioni. Leggi il calendario su: www.ilmonferrato.it/articolo/M5coWoXImEiq3qHNCtoiwQ/camminare-il-monferrato-2025
Per altre info: 348.2211219.
Tutte le informazioni sulla provincia di Alessandra sono sul sito dell’Agenzia Turistica Locale Alexala. Leggi eventi e proposte su: www.alexala.it/it/
