Tappa 1: Arrivo sull’isola Fionia, la visita della città storica di Odense

In occasione dei prossimi campionati europei di pallavolo maschile, di cui una fase finale, alla quale parteciperà anche l’Italia, si terrà nella città di Odense sull’isola di Fionia dal 20 al 22 settembre , in Danimarca, Visit Denmark ci ha invitato a visitare queste località per proporle come allettante contorno a chi deciderà di seguire la nostra nazionale in questa sorprendente nazione.
\nLa Danimarca è il più piccolo e meridionale stato della Scandinavia, grande circa come la Lombardia, e si può suddividere in tre zone principali: la penisola dello Jutland, ad ovest, l’isola di Fionia, al centro, e l’isola di Selandia, con la capitale Copenaghen, a ovest, oltre ad un nutrito numero di isole minori.
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\nOdense è il capoluogo dell’isola di Fionia, collegata a Copenaghen, dove siamo atterrati, da un ponte sospeso e in parte immerso percorribile sia in automobile che in treno. Il clima che ci ha accolto in Danimarca era piuttosto variabile, con un tiepido sole che spesso si nascondeva dietro grosse nuvole grigie e temperature che oscillavano dai 12 ai 19 gradi.
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\nOdense è la terza città più grande del regno danese, e deve il suo nome alla figura mitologica della tradizione nordica, tanto cara ai vichinghi, di Odino. E’ una città vivace e dinamica, dotata di centri universitari, di un importante porto commerciale e di industrie di notevole rilievo. La parte vecchia di Odense, caratterizzata da suggestive case a graticcio, ha dato i natali allo scrittore di fiabe di fama internazionale Hans Christian Handersen, di cui custodisce importanti testimonianze.
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\nLa prima giornata di soggiorno è dedicata al tema della pallavolo. Dopo un pasto leggero e gustoso all’Hotel Kundsengaard, geloso custode della tradizione gastronomica locale ospitato nella struttura di un’antica fattoria a graticcio perfettamente conservata, ci apprestiamo a visitare lo Stadio Arena Fyn, dove la nostra nazionale di pallavolo affronterà quella danese.
\nLa moderna ed efficiente arena può ospitare fino 4000 spettatori ed è dotata di un ottimo hotel contiguo alla stessa. Le personalità legate alla pallavolo, che ci hanno guidato durante la visita, ci raccontano del sogno danese di raggiungere alti traguardi nell’ambito di questo sport che, a dispetto dei successi riscontrati dagli atleti, stenta ad ottenere i giusti riconoscimenti in un paese dove le attività agonistiche più seguite sono il calcio e la pallamano.
\nGrande impegno in questo senso è stato profuso dalle società sportive quali il Volley Club Marienlyst, che abbiamo visitato successivamente, e dalla Syddansk Universitet, l’università del sud della Danimarca che, attraverso progetti come il Syddansk Elite, sta operando per agevolare ed incentivare su diversi fronti gli studenti atleticamente più promettenti che, senza un adeguato supporto, non avrebbero la possibilità di eccellere a livello sportivo.
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\nDopo il check in all’Hotel Plaza, una pregevole e classica struttura turrita comoda al centro e costruita con i caratteristici mattoni rossi, ci incamminiamo verso la zona vecchia della città.
\nL’impatto emotivo di questo variopinto quartiere completamente intatto, una volta dimora dei ceti più poveri, al calare del sole, lascia letteralmente senza fiato, col cuore sospeso a mezz’aria in un’atmosfera suggestivamente irreale e fiabesca.
\nProprio di fronte alla casa dove è nato Hans Christian Handersen, all’interno di una curiosa struttura anticamente adibita a panetteria, ci ospita per cena il celebre ristorante Under Lindetraeet, con una cucina d’alto livello caratterizzata da squisiti ingredienti locali che campeggiano come sculture all’interno dei più raffinati piatti della famosa “nuova cucina nordica”, una dilagante tendenza gastronomica che applica i principi della nouvelle cousine alla genuinità dei prodotti tipici dei paesi scandinavi.

Tappa 2: Il mercato di Odense, i castelli di Nyborg e Egeskov e Svendborg

Il secondo giorno in Fionia inizia con una passeggiata al mercato di Odense, tra le colorate bancherelle dei mercanti che espongono gli ortaggi e la frutta di stagione peculiari dell’isola da loro stessi coltivati, come gli asparagi bianchi, i ravanelli, le patate novelle, il rabarbaro e le fragole.
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\nSuccessivamente raggiungiamo la località di Kerteminde , dove ordinate e curatissime villette si susseguono in un armonico alternarsi di colori affacciandosi su un fiordo. Una antica dimora dalla classica struttura in legno e pietra ospita il suggestivo b&b Købmandsgårdens. Questa cittadina, molto amata e vissuta anche dai suoi stessi abitanti, propone ai turisti una serie di eventi culturali che ne vivacizza e riscalda anche i mesi più rigidi dell’anno. Un grande mulino a vento perfettamente conservato e funzionante domina dall’alto la bellissima spiaggia al largo della quale si esercitano spinti da un vento pressochè costante surfisti e velisti.
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\nA Nyborg ci attende una giovane guida esperta di storia medievale per illustrarci uno dei castelli più belli e importanti, ma purtroppo sottovalutati, dell’isola e la “casa del sindaco”, un caratteristico complesso a graticcio oggi sede di un museo che ben presto offrirà anche servizi di alloggio ristorazione. Nyborg è oggetto di un importante opera urbanistica tesa a rivalorizzarne l’impianto medievale, reso unico da una grande piazza nata per i tornei cavallereschi.
\nLa mattinata si conclude con la visita al microbirrificio Ørbæk, dove l’appassionato mastro birraio ci illustra i procedimenti necessari alla produzione della bevanda tanto cara ai danesi, dopo un’opportuna degustazione delle sue specialità che prevedono l’utilizzo di materie prime esclusivamente biologiche.
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\nA pranzo ad ospitarci è invece lo chef francese Lieffroy, patron dell’omonimo ristorante che gode di un’incantevole posizione incastonata tra il mare ed il bosco. Ottimi vini francesi abbinati ad una cucina raffinata e genuina , unitamente a prezzi ragionevoli e ad un’atmosfera dallo charme difficilmente descrivibile, rendono imprescindibile una sosta presso questo locale ai visitatori dell’isola.
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\nDopo pranzo ci trasferiamo alla volta del castello privato di Egeskov, uno dei più famosi e fotografati della Danimarca. La sua sagoma imponente e severa ed il suo aspetto romantico e sognante rapiscono lo sguardo dei turisti, che inevitabilmente vengono catapultati nel più suggestivo medioevo raccontato nelle favole. Il superbo maniero è caratterizzato da stanze perfettamente preservate e completamente arredate con preziosi complementi di diverse epoche. Il complesso offre diverse altre attrazioni fruibili per avventori di ogni età: il labirinto di siepi più grande del mondo, una incredibile casa delle bambole, un museo di mezzi di trasporto, un percorso di passerelle sospesi tra gli alberi del bosco ed un nuovo percorso di segway.
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\nRitornati con grande sforzo alla realtà, abbiamo lasciato il castello alla volta della cittadina di Svendborg, dove ad ospitarci ci attendeva il moderno ed efficiente hotel omonimo. Il villaggio è caratterizzato da un’ampia zona industriale , un suggestivo porto commerciale e turistico e dalle immancabili case a graticcio di cui è ricco il centro storico.
\nUna pittoresca passeggiata lungo mare ci conduce verso l’hotel Christiansminde, sofficemente adagiato su un colle di fronte una bellissima spiaggia dotata di una piccola banchina di ormeggio. Il panorama è godibile dai balconi delle camere dell’albergo e regala sensazioni indimenticabili dal terrazzo del ristorante presso il quale consumiamo una gustosissima cena. La lunga ed appassionante giornata volge  al termine verso le ore 23, con il sole che ancora stenta a tramontare completamente dietro la linea dell’orizzonte. Un'altra magia del nord…

Tappa 3: L’Isola di di Ærø a sud di Fionia

La terza giornata del viaggio stampa prevede la visita dell’isola di Ærø, a sud della Fionia. Ærø conta 6.500 abitanti e si basa su di un’economia prevalentemente turistica, affiancata da coltivazioni agricole volte a soddisfare il fabbisogno interno ed impianti eolici che producono il 125% di energia elettrica necessaria all’autosufficienza degli abitanti. L’isola, forte di un’antica tradizione marinara, possiede un importante cantiere navale e un’autorevole scuola per marinai.
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\nCi imbarchiamo dal porto di Svendborg e, dopo un’oretta di navigazione sulle fredde acque del Mar Baltico, dal ponte del traghetto intravvediamo uno stretto istmo con una lunga fila di singolari e variopinte casette di pescatori, che non a caso ricordano quelle costruite con i celebri mattoncini danesi: i Lego. Attracchiamo nel villaggio di Ærøskøbing. E’ il paese medievale meglio conservato della Danimarca ed è caratterizzato da un pittoresco susseguirsi di ordinati viottoli ciottolati sui quali si affacciano piccole e coloratissime abitazioni curate nei minimi dettagli come la famosa “Casa delle bambole”, l’abitazione danese più amata dai fotografi. Porticine decorate, graticci, fiori, giardini che danno sulla spiaggia o la campagna, i caratteristici cagnolini in ceramica alla finestra ad indicare l’assenza o la presenza in casa dei mariti marinai, i doppi specchi dai quali le mogli ne controllano il ritorno dal mare da una direzione o l’altra della strada…nemmeno la fervida immaginazione di Hans Christian Handersen potrebbe partorire un luogo tanto onirico e fiabesco dove è la realtà ad ispirare la fantasia.
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\nLa colazione ci è offerta da Susanna Greve, una sorridente signora inglese che possiede uno degli alberghi più amati di Ærøskøbing: la Pension Vestergade No.44. Una vecchia casa a graticcio arredata in stile britannico dove sorseggiare una tazza di te con biscotti al burro nel bellissimo boschetto che si apre come per incanto sul retro della costruzione. Questo romantico alloggio è la scelta preferita dei tantissimi innamorati che ogni anno giungono sulla suggestiva isola per celebrare il loro matrimonio, anche in virtù delle facilitazioni e che rendono le nozze in Danimarca estremamente semplici ed economiche.
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\nA pranzo sostiamo al Det Lille Hotel, dove assaggiamo le deliziose aringhe affumicate tipiche di Ærø , le ottime fragole locali brindando (“skål!”) con l’acquavite distillata con le mele Filippe della Fionia e la birra del microbirrificio Rise Bryggeri, che visiteremo più tardi.
\nA pomeriggio ci attende un’emozionante spettacolo di falconeria organizzato dal Falkencenter Ærø a Søby, dalla parte opposta della piccola isola, presso un antico maniero completamente restaurato, dove ammiriamo da vicino il volo potente e maestoso di gufi, falchi ed aquile. Durante gli spostamenti all’interno dell’isola possiamo ammirarne la bellezza selvaggia in cui si inseriscono armoniosamente antichi mulini a vento, moderne pale eoliche ed il più grande impianto insulare al mondo di pannelli solari per il riscaldamento.
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\nEstremamente interessante poi l’opportunità che offre una graziosissima casetta gialla col tetto ricoperto di pannelli fotovoltaici che attira la nostra attenzione strada facendo. Si tratta della “Tilflytterhuset”, ovvero una casa che chiunque può affittare ad un prezzo esiguo per un minimo di 3 mesi fino ad un massimo di 6 mesi per provare la vita sull’isola in vista di trasferirvisi.
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\nAd Ærø, oltre alle specialità sopracitate, si producono ottimi formaggi, i saponi vegetali artigianali di Saeberiet e le golosissime caramelle di Ø-Bolcher a Marstal, dove effettuiamo la nostra prossima sosta che prevede la visita del Marstal Søfartsmuseum. Il museo è un luogo veramente unico per la completezza e l’ampiezza con la quale tratta l’argomento della vita marinara, di cui raccoglie ed espone ogni aspetto: dai modellini delle navi, alla ricostruzione dei luoghi dove i marinai vivevano sulle imbarcazione e a terra, all’oggettistica ritrovata durante i lunghi viaggi, ad un vero e proprio cantiere navale. La visita si conclude con una piacevole chiacchierata sorseggiando il famigerato Balsamo di Riga con vecchi marinai di Marstal, che lo trangugiano come antidoto contro ogni male.
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\nLasciata Marstal ci imbarchiamo alla volta di Faaborg, dove alloggiamo all’Hotel Faaborg Fjord,una modernissima struttura caratterizzata da un minimalismo estremo tipicamente scandinavo e da una meravigliosa vista sul fiordo. La cena è prenotata presso Falsled Kro, a Millinge, un luogo di charme delizioso situato nei locali di un’antica locanda per contrabbandieri del XVI secolo ristrutturata con un gusto ed un’attenzione maniacali. 
\nDal grande camino crepitante posto all’ingresso alla luminosa veranda che si affaccia sul curatissimo parco posteriore, ogni particolare trasmette vibranti emozioni a chi si presta a cenare o pernottare in quello che è uno degli esercizi più quotati e famosi dell’intera Danimarca. La cucina vede prodotti locali di elevatissima qualità come protagonisti di una nouvelle cuisine scandinava affiancata da una scelta vastissima di formaggi e vini francesi.

Tappa 4: Il ritorno ad Odense, il museo di Hans Christian Andersen e il Den Finske Landsby, il Villaggio Fionia

Il cielo danese ama stupire. Non sai mai cos’ha in serbo per te…ma il clima spesso variabile di questi luoghi gioca un ruolo fondamentale nel delineare il carattere di questo paese. Brevi acquazzoni che portano al naso l’odore dei boschi e fanno brillare le vie lastricate ed i viottoli ciottolati, riflettendo i colori sgargianti delle variopinte casine. Improvvisi raggi di sole che squarciano il grigio come un secchio di vernice buttato su una tela e colorano i campi di verdi abbagliante ed il mare di blu profondi e vivaci. Un forte vento che soffia via le nubi ed apre un sipario di fulgidi celesti. Lo stupore nell’osservare colori tarati su registri molto più vivaci, precisi e definiti. Il clima è come l’abito con cui la mattina un luogo decide di uscire di casa.
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\nE questa mattina piove. E la scampagnata sulle colline di Svanninge Bakker, ironicamente dette “Alpi della Fionia” essendo il punto più alto della Danimarca con 170m s.l.m., salta. Si torna ad Odense. Visitiamo il museo di Hans Christian Andersen, il “Brutto Anatroccolo” della narrativa favolistica. Apprendiamo come è cresciuto e vediamo la casa dove ha vissuto, gli oggetti che ha utilizzato, i libri che ha scritto, i suoi disegni, i famosi ritagli di carta. Una breve passeggiata nel quartiere più nuovo ci permette di scorgere quelle che sono le architetture più moderne della città ed i vari negozi di design offrono gli spunti migliori per la scelta di un souvenir danese.
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\nA pranzo sostiamo da Kong Volmer, un bistrot specializzato nel piatto più tradizionale della cucina danese: lo Smørrebrød, una fetta di pane nero imburrata e ricoperta di un ensemble di prodotti locali, come il tipico formaggio morbido affumicato su spighe di avena e ortiche, gli asparagi, l’aringa, il salmone, i gamberi e l’anguilla affumicata, unitamente ad un ottimo boccale di birra Albani di Odense. Ho sempre pensato che la Carlsberg si autodefinisse “probabilmente la migliore birra del mondo” in senso ironico. Ma dimenticate le brodaglie che propinano per l’esportazione, devo ammettere che sono rimasto impressionato dall’elevata qualità delle birre danesi. Partendo dalle etichette artigianali dei microbirrifici a quelle industriali, proprio come la Carlsberg e la Tuborg, che servite alla spina nella loro patria sono veramente gustose, bisogna riconoscere che i danesi per quanto riguarda la produzione di questa bevanda non hanno nulla da imparare nemmeno dai più blasonati vicini.
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\nTerminato il pasto visitiamo la chiesa Sankt Knuds Kirke, una raffinatissima basilica gotica, e facciamo una piacevole passeggiata lungo la riva del fiume Odense, dove si affacciano i giardini delle ville più eleganti della città, dirigendoci verso l’attracco della barca fluviale Aafarten, sulla quale navigheremo un suggestivo tratto di fiume verso il Villaggio Fionia. Una ispirata ed appassionata guida ci accompagna raccontandoci come già nei secoli scorsi gli abitanti amassero percorrere il fiume fino al mare con piccole barchette di legno, attraversando romantici tunnel di salici piangenti, tratti di boschi vergini e radure in compagnia di papere e uccellini.
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\nE per rendere l’atmosfera ancora più fiabesca ci intrattiene con diverse favole di Andersen. Poco dopo lo zoo-safari, attrattiva preferita dai bambini, ci attende il Den Finske Landsby, il Villaggio Fionia. Si tratta di una fedele ricostruzione di un villaggio tipico dell’epoca di Hans Christian Andersen, realizzato mediante antichi edifici dalla classica struttura in legno e calce con il tetto in paglia, smontati e qui ricollocati meticolosamente pietra su pietra, esattamente fedeli all’originale. Non la trappola per turisti tanto cara alla tradizione di casa nostra, ma un vero proprio omaggio alle tradizioni di questa incantevole isola, una testimonianza dei tempi passati, un museo a cielo aperto dove la storia si può vivere in prima persona adoperandosi in una delle tante attività, dei tanti mestieri scomparsi che il parco propone. O semplicemente assaggiando le specialità locali nella caratteristica locanda al lume di candela, o organizzare un pic-nic tra mulini a vento, laghetti, e piante di lavanda e animali d’allevamento autoctoni della Fionia come i simpatici maiali chiazzati.
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\nI danesi, per via alla loro indole proiettata verso il futuro ma ancorata saldamente al passato, ed ai concetti di ecologia e di sostenibilità che la loro cultura applica ad uno stile di vita che mette il benessere e l’appagamento personale dell’individuo al centro di ogni scelta, e quindi il lavoro inteso come un piacevole mezzo di collaborazione all’interno della società, lo stato come affidabile garante dei servizi, ed il tempo libero da vivere con la famiglia nella propria casa come imprescindibile fulcro di ogni leva sociale, amano circondarsi di bellezza, godersela e preservarla.
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\nUn concetto estetico non egoistico o esibizionistico, ma personale e sobrio, riscontrabile all’apice della sua suggestione proprio nell’isola di Fyn, la Fionia, un verde polmone punteggiato di casette colorate da ammirare in sella ad una bicicletta come quotidianamente fanno i suoi ospitali abitanti, e dove le tradizioni sono sopravvissute alla storia.