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Settimana bianca a Vigo di Fassa, il cuore delle Dolomiti

Al centro della Val di Fassa, la spettacolare incisione del torrente Avisio che scendendo dalla Marmolada si snoda tra fantastici massicci dolomitici fino a raccordarsi con la Val di Fiemme, Vigo è una delle località più rinomate e in crescita turistica delle Dolomiti, e che assieme a Pozza, il comune a fianco, forma una continuità […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Al centro della Val di Fassa, la spettacolare incisione del torrente Avisio che scendendo dalla Marmolada si snoda tra fantastici massicci dolomitici fino a raccordarsi con la Val di Fiemme, Vigo è una delle località più rinomate e in crescita turistica delle Dolomiti, e che assieme a Pozza, il comune a fianco, forma una continuità abitativa e di servizi turistici che rendono l'area tra le più interessanti per gli amanti della montagna e della neve.

La cittadina si presenta in un contesto paesaggistico magnifico, con i sovrastanti profili verticali del Sasso di Mezzodì (Cima 12) e di Cima Undici, le due cime dolomitiche che rendono inconfondibile la skyline di Vigo.
Ci troviamo nella zona ladina, nel cuore della Val di Fassa in una regione abitata in modo stabile fin dal basso medioevo, ma probabilmente giò frequentata durante il paleolitico.
Come gli altri villaggi delle Dolomiti, anche Vigo di Fassa (Vich in Ladino), fino al secolo scorso, viveva secondo i ritmi della natura, con attività di agricultura nel fondo valle e pastorizia sulle malghe in quota dalla fine della primavera all'inizo dell'autunno, per raccogliere provviste sufficienti, al superamente della lunga e rigida stagione invernale. Durante il medioevo furono costruite importanti chiese, che testimoniano di una discreta ricchezza raggiunta dalle poloazioni locali.

Tra i monumenti da vedere a Vigo segnaliamo infatti due antiche chiese, anche se ai margini dell'attuale centro città: sono quella di San Giovanni, che si trova sul fondovalle e quella di Santa Giuliana posta invece su di una altura a monte di Vigo.
La prima risale al XV secolo e posiede al suo interno dei notevoli affreschi del'500, l'esterno è invece caratterizzato da un alto campanile dotato di cuspide, che quasi sfida le vette dolomitiche, ed  invita a scattare parecchie fotografie. La chiesa di Santa Giuliana potrebbe essere più antica, dato che le cronache ne parlano durante il medioevo, ma l'edificio che vediamo oggi ha origine quattrocentesche. Da non perdere il suo altare maggiore, un'opera del primo XVI secolo, costruito con legno intagliato.

Per farsi una idea delle origini ladine di Vigo, merita una visita il Museo Ladino di Fassa, che è stato eretto nella vicina frazione di San Giovanni. Qui potrete vedere sia gli attrezzi del lavoro quotidiano, e scoprire i dettagli della cultura ladina, che ancora oggi viene tramandata ai giovani, come anche la storica lingua. A testimonianza dell'importanza strategica dell'area, durante la Prima Guerra Mondiale, a Vigo si può visitare il Cimitero di Guerra Austro-Ungarico, che accoglie le tombe dei caduti austriaci della Grande Guerra.

La Val di Fassa si raggiunge facilmente dall'uscita sull' A22 di Egna – Ora seguendo la SS 48 delle Dolomiti, seguendo direzione Cavalese e poi Canazei. Dopo avere superato Predazzo e Moena, Vigo si incontra in destra Avisio poco prima di giungere a Pozza di Fassa, quest'ultima alla confluenza con il torrente S. Nicolò.

Quando andare a Vigo?
Questa località fassana ha una doppia vocazione: in estate è il punto di partenza per poter esplorare i sentieri che salgono al Catinaccio, oppure salire sul Passo di Costalunga per arrivare al magico lago di Carezza, oppure esplorare con il trekking la verde valle San Nicolò, e il sovrastante massiccio dei Monzoni. Il clima estivo, ideale per gli appassioanti di funghi, vede piogge per frequenti temporali, e valori temperati con massime intorno ai 20°C con il sole nei valori massimi e intorno ai 10-12 °C nelle minime. Localmente si possono toccare anche valori superiori ai 25°C durante le esti più roventi. In inverno il clima di Vigo è ideale per delle vacanze sulla neve, con minime abbondantemente sotto zero e massime intorno agli zero gradi.

Le piste della Val di Fassa non temeno la carenza di neve che ogni anno attanaglia le località sciistiche delle Alpi e delle Dolomiti. Tutti gli impianti sono dotati di sistema di innevamento, con oltre 700 cannoni ben distribuiti lungo i 200 km di pista. La tenuta della neve è garantita dalla quota degli impianti che vanno da un minimo di 1350 m fino ai 2354 m del Buffaure di sopra

La pista di sci di Vigo è quella che scende dal Ciampediè, montagna posta a 2000 m di altitudine ai piedi del massiccio del Catinaccio (Rosengarten), raggiungibile con una cabinovia che parte dalla parte nord dell'abitato.Il Ciampediè dotato di rifugio, è collegato direttamente alle piste di pozza di Fassa con numerosi impianti di risalita.

Molto comoda è la zona del Buffaure, raggiungibile con cabinovia a partire da Meida, località di Pozza di Fassa che conduce ai 2020 m del rifugio. Da qui altri impianti, due seggiovie e uno skilift permettono di trascorre magnifiche giornate sulla neve, con ampio panorama su tutta la valle.

Sempra da Pozza c'è l'acceso alla pista Aloch, a fianco della Valle San Nicolò, su cui è possibile sciare in notturna grazie al potente impianto di illuminazione.
La valle San Nicolò è anche particolarmente indicata per lo sci di fondo, come anche i tratti in valle di Fassa su cui si svolge la celebre Marcialonga.

Durante il periodo d'Avvento e le vacanze natalizie, non perdetevi i mercatini di Natale a Vigo di Fassa.

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