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Kilimangiaro (Kilimanjaro), la vetta più alta del continente africano

Tanzania, il Kilimanjaro, volti di Gregory Peck e Ava Gardner e parole di Ernest Hemingway. Nel racconto che ha reso celebre questa montagna si legge: «La vetta occidentale è detta dai Masai la casa di Dio. Presso la vetta c'è la carcassa di un leopardo. Nessuno ha mai saputo spiegare cosa cercasse il leopardo a […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Tanzania, il Kilimanjaro, volti di Gregory Peck e Ava Gardner e parole di Ernest Hemingway. Nel racconto che ha reso celebre questa montagna si legge: «La vetta occidentale è detta dai Masai la casa di Dio. Presso la vetta c’è la carcassa di un leopardo. Nessuno ha mai saputo spiegare cosa cercasse il leopardo a quell’altezza».
Invece lo sappiamo. I Masai spiegano: «Il leopardo inseguì per tre giorni la gazzella che, disperata, cercò rifugio tra le braccia di Ngai, Dio. Ngai l’accolse, ma non diede aiuto al leopardo. Il suo scheletro giace ancora sulla montagna per dire: chi corre verso Ngai deve avere pensieri buoni; chi corre con pensieri cattivi muore prima di averlo raggiunto».

Il Kilimanjaro sorge in Tanzania, al confine con il Kenya, il suo nome significa «Montagna di luce», è un complesso di vette di natura vulcanica, la più alta di tutto il continente africano e raggiunge i 5.895 metri (e uno dei vulcani più alti del mondo). Il Monte Kenya segue a 5.199 metri e il Ruwenzori a 5.105.

È uno stratovulcano formato da tre crateri: il più antico, Shira, ad ovest, con una altitudine di 3962 m, il Mawenzi ad est, con una altitudine di 5149 m e, tra i primi due, Kibo, che è il più recente e mostra tuttora segnali di attività, in forma di fumarole. Tra il Kibo e il Mawenzi giace una piattaforma di circa 3600 ha, chiamata "la sella", che costituisce la maggiore area di tundra di altura in Africa.

La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne.

La leggenda dice che il Kilimanjaro è la mano destra del dio Ngai, il Kenya la mano sinistra e il Ruwenzori il suo cuore, quello che fa nascere, mantiene e spegne la vita. Dalle tre montagne Ngai protegge tutto il creato che gli si distende ai piedi. Per questo ha voluto che gli uomini si avvicinino ad esse con devozione e le chiamino Montagne di luce.

Altra leggenda: Menelik, figlio di Salomone e della regina Saba, parte dall’ Abissinia e di conquista in conquista giunge fino alla Tanzania. Qui invecchia. Poi decide di tornare nella sua patria. Ma appena vede la mole del Kilimanjaro intuisce che il momento supremo della sua esistenm è venuto. Scortato dai suoi guerjeri fino al limite delle nevi eterne, )rosegue da solo per morire accanto i Dio, sul trono per lui appositamene allestito, e da allora regna sul Kiimangiaro. Il suo tesoro è sepolto per sempre nel ghiaccio.

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