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Amboseli, escursioni nella terra dei Giganti

Il Parco Amboseli è soprannominato la "terra dei giganti" non solo per i 1300 elefanti che qui vivono indisturbati, ma anche per il gigante più grande e famoso: il monte Kilimanjaro, che fa da cornice al confine sud del parco. La popolazione degli elefanti nel parco nazionale di Amboseli è una delle poche che abbia […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Il Parco Amboseli è soprannominato la "terra dei giganti" non solo per i 1300 elefanti che qui vivono indisturbati, ma anche per il gigante più grande e famoso: il monte Kilimanjaro, che fa da cornice al confine sud del parco. La popolazione degli elefanti nel parco nazionale di Amboseli è una delle poche che abbia potuto vivere un’esistenza relativamente indisturbata nelle condizioni ambientali naturali grazie alla presenza di ricercatori e turisti nel parco ed al supporto del Maasai locale. Dal 1972, l’AERP (Amboseli Trust for Elephants) controlla gli elefanti di Amboseli raccogliendo i dati su tutte le nascite, le morti ed i comportamenti, creando delle vere e proprie “carte di identità” per ciascuno degli elefanti della popolazione.

C’è una leggenda secondo la quale esistono cimiteri specifici degli elefanti, dove i pachidermi della savana si ritrovano per "ricordare" i propri defunti. Ebbene questa teoria  ha trovato qui ad Amboseli  una conferma scientifica. Uno studio condotto all’interno del parco rivela infatti che gli elefanti sono istintivamente spinti a toccare con dolcezza le ossa dei esemplari mnorti con le proprie  proboscidi e le loro zampe,  e se trovano le zanne dell’animale morto, le avvolgono con la proboscide, le raccolgono  e le portano via con loro. Da questo studio emergerebbe che gli elefanti presentano caratteristiche molto simili a quelle degli uomini,  inclusa quella, già scoperta da tempo, di piangere.

Per arrivare ad Amboseli e viverei magico incontro con questi  giganti della savana occore volare da Mombasa oppure dirattamente da Nairobi. Ovviamente si può arrivare anche via terra ma il viaggio è sicuramente lungo e impegnativo in quanto sono previste circa 6-7 ore da Mombasa, quasi un giornata piena di trasferimento.
Quando andare? Il Kenia ha due stagioni della pioggia, quella lunga che va da aprile a fine giugno, quando nel parco di raggiungono i tassi di umidità più elevati. Un altro periodo piovoso ma più breve si riscontra da Novembre a dicembre, per il resto tempo secco più gradevole e mite da luglio a ottobre, il periodo migliore per visitare il parco. Un consiglio è quello di andare appena finito il periodo delle piogge, in quanto il lago di Amboseli ancora mantiene le sue riserve d’acqua che fungono da catalizzatore agli animali della savana che si concentrano proprio intorno alle riserve d’acqua. Ma fate attenzione, la zona di Amboseli, come gran parte del territorio keniota è a rischio malaria!

Ride Kenya ha otteuto il permesso ufficiale per condurre safari a cavallo nel Parco Nazionale di Amboseli. Dopo un incontro con il Capo Guardiano di Amboseli, è stato concordato che Ride Kenya Horse Safaris potrà attraversare regolarmente uno dei parchi più suggestivi e scenografici – oltre che tra i più ricchi di animali selvaggi nell’Africa orientale. Il 30 luglio 2008, sei ospiti di Ride Kenya hanno intrapreso una cavalcata di sei notti e 120 miglia, attraversando il Parco Nazionale di Amboseli dal confine con la Tanzania fino alle Chyulu Hills. Il Parco è famoso in tutto il mondo per l’abbondanza degli animali selvaggi con lo spettacolare scenario del Kilimanjiaro. Il percorso a cavallo incontrerà i grandi branchi d’elefanti fino a 100 esemplari, bufali, ippopotami, leopardi, leoni, ghepardi ed grandi branchi di zebre ed altri animali. Sono disponibili posti per le prossime partenze verso Amboseli. Contatta [email protected] per informazioni e disponibilità.

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