Ferry4you sncm italia srl
  • Ilturista.info
  • 5
  • Chatelus (Francia): il Museo della Scuola, la Maison des Dimes e cosa vedere

Chatelus (Francia): il Museo della Scuola, la Maison des Dimes e cosa vedere

Castello illuminato: il suo nome, che deriva dal latino, non poteva essere più azzeccato visto che sorge abbarbicato su uno sperone roccioso sempre esposto al sole. Grazioso villaggio di poco meno di 140 abitanti, adagiato fra Bourbonnais e Forez (sino alla rivoluzione francese il suo territorio ha segnato la frontiera geografica fra le due province), […]

Sonja Vietto Ramus

Giornalista-fotografa freelance. Fra natura e motori racconto viaggi e rally-raid. Sogno di incontrare i gorilla sui Virunga

Castello illuminato: il suo nome, che deriva dal latino, non poteva essere più azzeccato visto che sorge abbarbicato su uno sperone roccioso sempre esposto al sole.

Grazioso villaggio di poco meno di 140 abitanti, adagiato fra Bourbonnais e Forez (sino alla rivoluzione francese il suo territorio ha segnato la frontiera geografica fra le due province), Chatelus si trova nel dipartimento dell’Allier, nell’Alvernia-Rodano-Alpi.

Storia

Situato lungo la strada romana da Cusset (Allier) a Marcigny (Loire), l’antico borgo celtico all’epoca popolato da intrepidi guerrieri, artigiani e cavalieri, dopo l’invasione romana del 52 a.C. divenne un importante centro agricolo; molti secoli più tardi, nel 1196, sotto il regno di Filippo Augusto, il barone Guichard nominato signore del castello fece entrare Chatelus nella storia. E’ a questo periodo infatti che risale la trasformazione del vecchio forte costruito in legno in un castello di pietra protetto, da un lato, da un ripido pendio sul fiume Barbenan e, dall’altro, dalla torre di guardia del villaggio. Facoltosi possidenti terrieri, i signori di Chatelus, primi baroni del Bourbonnais, si fecero conoscere durante le crociate e la guerra dei cent’anni.

Come arrivare

Oggi, Chatelus, raggiungibile in poco più di mezz’ora in automobile da Vichy oppure da Roanne e Lapalisse (tramite la celebre Route Nationale 7 cantata da Charles Trenet) è un piccolo borgo di charme dove si respira ancora tutta l’atmosfera di un tempo.

Cosa vedere

Lo si percepisce passeggiando per le strette viuzze acciottolate dove ci s’imbatte nella Maison des Dimes, la torre di guardia dell’antica fortificazione datata XII° secolo. Divenuta nel 1750 dimora di Claude Desbatisse de la Bercoeuille, curato della parrocchia, la costruzione prese il nome attuale poiché il prete che vi dimorava riscuoteva anche la decima, cioè la tassa che corrispondeva al decimo del raccolto versato dagli abitanti. Per decenni, dopo il restauro, la “maison” ha ospitato dimora e atelier del pittore e artista Jean-Gabriel Jonin, scomparso anni fa; oggi, su richiesta, se ne possono però visitare le collezioni d’arte esposte grazie alla disponibilità della moglie. Prenotazioni al +33 06 19928647.

Una visita la merita sicuramente la chiesa neogotica, completata nel 1904: dedicata a Saint Cyr, sorge nel cuore del grazioso villaggio alle porte di Vichy. A volerne la costruzione e a raccogliere pure i fondi per la sua realizzazione fu il curato Forestier che donò anche il terreno su cui edificarla; a benedire la posa della prima pietra fu invece il vescovo di Moulins nel 1901. Trent’anni più tardi l’edificio sacro venne dotato anche di orologio; l’ultimo restauro della chiesa risale al 2002.

Da vedere ci sono poi il Municipio, antico presbiterio del borgo, la collina con vista panoramica e la statua della Vergine di Trayon (raggiungibile a piedi su un sentiero oltrepassando a nord il corso del Barbenan).

Nel cuore del villaggio si trova poi il Museo della Scuola allestito in quella che per decenni, dal 1885 sino al 1992, è stata la vecchia aula scolastica. Libri ingialliti dal tempo, sussidiari con le pagine consumate, pennini e inchiostro viola, cartine geografiche con confini non più esistenti ma anche mobili dell’Ottocento, scarpe e grembiuli, banchi e panche in legno, portapenne e tante fotografie in bianco e nero. Da non perdere per capire la vita quotidiana degli scolari dell’epoca. Orario di apertura: dal 2 maggio al 31 ottobre, da giovedì a domenica dalle 14.30 alle 18.30, fuori stagione su appuntamento (info al +33 06 72817215). Biglietto: intero adulto 3,20€ (ridotto 1,60€); ragazzo a partire dai 6 anni 1,90€ (ridotto 0,95€); adulto in gruppo (minimo 10 persone) 2,20€ (1,10€ ridotto); ragazzo in gruppo (sempre minimo 10 persone) senza limite di età 1,30€ (0,65€ ridotto). Ingresso gratuito per accompagnatori. Per chi lo desidera è possibile acquistare cartoline, vecchi manifesti, libri scolastici, inchiostro e set da scrittura (prezzi da 0,40€ a 21,35€).

Lungo il fiume Barbenan, nel sobborgo di Gribory, si trova l’omonimo mulino alimentato ad acqua, dal 1963 proprietà della famiglia Lallias. Ultimo ancora in funzione dei 18 esistenti sin dagli inizi del XX° secolo, il mulino Gribory, che in origine otteneva olio per l’illuminazione dai semi di canapa, oggi produce invece farina di grano, segale, kamut, orzo, 5 cereali, castagne e pure olio di noci. Nella graziosa bottega annessa si possono acquistare prodotti rigorosamente biologici e di qualità. Per informazioni su orari di apertura al pubblico +33 04 70550124.

Itinerari ed escursioni a Chatelus

A chi piacciono le passeggiate nella natura, Chatelus offre 5 diversi itinerari con partenza (e ritorno) dalla chiesa parrocchiale di Saint Cyr. C’è il circuito della Borne Romaine” (8 km – 2 ore circa) attraverso un paesaggio di profonde vallate e creste con antiche testimonianze geologiche. Conosciuta anche come la “Grosse Pierre”, la Borne Romaine è una pietra miliare situata a 470 metri di altitudine. Poco più lungo (8,5 km) è il percorso “des Faures” che porta sulle montagne borbonesi con splendida vista sulle pianure del nord e a sud sui monti fino al complesso vulcanico dei Puys d’Auvergne. Il circuito dei castelli (circuit des Chateaux) si snoda invece per 11 km (3 ore e 15 minuti) su sentieri adatti a tutti; solo un tratto di 300 metri a nord ovest di Guetalon, dopo il passaggio del Barbenan, è più impegnativo. Sulla vecchia strada romana che da Roanne si dirige verso il borgo di Lapalisse si può percorrere, in entrambi i sensi, il “Chemin Romain” (12,5 km in 3 ore e 30) con interessanti punti panoramici. Infine, l’itinerario agreste Chatelus-Arfeuilles (8,5 km – 2 ore e 30) che prevede un tratto comune con il GR3, dal borgo di Chatelus per l’appunto alla croce Bruyere (tramite la strada per Bruyere). Lo si può percorrere anche partendo dal municipio del villaggio di Arfeuilles.

Se siete alla ricerca di un oggetto raro, di un bijoux creativo o di un orologio antico (ma anche di mobili d’epoca, ceramiche per arredare la casa e tanto altro), fermatevi da Corinne Forge: la sua boutique brocante “Au Fouille Tout” si trova a Les Chevreaux (frazione di Chatelus). Aperto tutti i giorni in estate e tutte le domeniche dell’anno o su appuntamento in settimana. Informazioni al +33 06 87131480. “Ré-Création” (località Le Bourg) è invece l’atelier di Jacqueline Vincent che realizza a mano oggetti d’artigianato e pezzi unici fra cui gioielli, cartoline postali, dipinti su seta, legno e vetro. Sempre qui si possono prenotare escursioni e gite rurali nei dintorni del borgo. Apertura su appuntamento; pomeriggio dedicato all’arte ogni terzo giovedì del mese, dalle 14 alle 17. Info al +33 06 77877293.

Dove dormire

Per un soggiorno in famiglia o con amici si può scegliere il centro polifunzionale (Salle d’activités et hébergements) in località Le Bourg, immerso fra i paesaggi boschivi di Chatelus. Adatto agli appassionati di attività all’aria aperta (escursioni a cavallo o in bicicletta) così come a chi è di passaggio nella regione, offre una bella veduta sui monti del Bourbonnais. Possibilità di locazione della sala (sino a 140 persone) e delle 4 camere (da 2 a 5 persone); bar aperto il venerdì dalle 11.30 e pasti su prenotazione. Per informazioni contatti al +33 06 47328821.

Dove mangiare

Aux Bons Amis, graziosa trattoria di un tempo a Le Bourg (03120 Chatelus). Christiane Dufor, proprietaria del caffè-ristorante assieme al marito, in cucina è una garanzia. Assaggiate gli antipasti, le carni e le rane (in umido o fritte), vera specialità della casa, con un bicchiere di buon vino rosso locale. Menù dai 14 ai 40 euro. Aperto tutto l’anno (a eccezione dell’ultima domenica di aprile). Capienza massima 50 persone. Prenotazioni al +33 04 70550100.

Siti ufficiali www.chatelus.planet-allier.com e www.france.fr

News

LE ULTIME GUIDE

monastero bormida piemonte

Il borgo di Monastero Bormida tra il Monferrato e le Langhe

Uruapan (Messico), viaggio nella sua natura verso il vulcano Paricutin

Caldarola, visita al borgo marchigiano e ai suoi tre castelli

Recoaro Terme: week end relax nell’alta Valle dell’Agno

Chiusi della Verna (Toscana): il pellegrinaggio al Santuario della Verna e cosa vedere