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Tour Oman: da Al Sawadi a Dhofar

Al Sawadi è un piccolo villaggio di pescatori situato a circa 80 chilometri a nord di Muscat . A circa 16 miglia a largo della costa si trova il Parco marino delle Isole Daymaniyat, costituito da 9 isole disabitate, punto di stazione per gli uccelli migratori ed area di riproduzione per le tartarughe. Intorno alle […]

Redazione

Ci muove una passione profonda per il viaggio, un carburante che ci accende e ci tiene vivi.

Al Sawadi è un piccolo villaggio di pescatori situato a circa 80 chilometri a nord di Muscat . A circa 16 miglia a largo della costa si trova il Parco marino delle Isole Daymaniyat, costituito da 9 isole disabitate, punto di stazione per gli uccelli migratori ed area di riproduzione per le tartarughe. Intorno alle isole sono attualmente disponibili 17 punti di immersione, la cui profondità varia in genere dai dai 9 ai 30 metri.

Il paesaggio subacqueo intorno a Al Sawadi è fantastico, con costruzioni coralline di dimensioni e colori spettacolari. Il numero e la varietà di pesci lascia sbalorditi anche i subacquei più esperti. E' uno dei luoghi migliori in Oman per gli incontri con i pesci pelagici: squali leopardo, non di rado lo squalo balena, tonni e tartarughe. E' possibile inoltre osservare: coralli duri e molli, murene, pesci pappagallo, cernie, carangidi, platax, trigoni, lionfish, seppie ed altro pesce di barriera. Al Sawadi è anche punto strategico per scoprire le straordinarie bellezze storico-naturalistiche dell'Oman: la capitale Muscat, le città storiche di Nizwa e Bahla, le fortezze di Jabrin, Al Hazm, Nakhal e Rustaq, le città delle montagne come Misfa, le oasi di Nakhal, Wadi Bhani Khalid, Wadi Awf, le dune dorate del deserto di Wahiba Sands (vedi foto).

Il Dhofar è situato all'estremo sud dell'Oman, a 1040 km da Muscat e raggiungibile dalla capitale in 1 ora e 15 minuti circa di volo. La regione è divisa geologicamente in tre parti: il deserto, la zona costiera e le montagne che dividono le prime due aree. La pianura costiera è più verdeggiante, poichè questa e l'immediato entroterra beneficiano degli effetti del monsone di sud-ovest che rende la regione ricca di frutti come datteri, cocco, mango, banane e palme, mentre le montagne ospitano pasccoli che sono ottimi per capre e cammelli.

Questa zona nell'antichità è stata un crocevia fondamentale per i traffici mercantili, poichè era il crocevia tra la Via delle Spezie e la Via dell'Incenso, due delle più importanti rotte commerciali che hanno prosperato per secoli, luogo d'incontro tra i mercanti del Mediterraneo e quelli provenienti dall'estremo Oriente. Oggi come nell'antichità questa regione ha una grande importanza poichè è uno dei pochissimi luoghi al mondo dove cresce l'albero dell'incenso, fonte di ricchezza per la popolazione sia per l'esportazione di incenso che per la produzione di oggettistica collegata.

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