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Informazioni e consigli di viaggio: Siria e la Capitale Damasco► Introduzione al Paese La Repubblica araba di Siria è una repubblica parlamentare, divisa in quattordici « governi » (i muhafazat). Lo stato è laico. Il suo presidente Bachar Al-Assad è stato eletto nel 2000, la sua politica è quella dell’apertura e della liberalizzazione progressiva. Gli idrocarburi rappresentano oltre un terzo delle entrate del bilancio, un terzo del PIL. Il settore agricolo, secondo pilastro dell’economia, dà lavoro a quasi un terzo della popolazione attiva e genera il 30 % del PIL. Il terzo settore è il turismo, in pieno sviluppo, che rappresenta quasi il 14,4 % del PIL. La Siria conta praticamente 20 milioni di abitanti distribuiti in maniera equilibrata, con un 52% nelle zone rurali e un 48% nelle città. I siriani sono per l’87% musulmani; gli altri 13% sono cristiani. Vivono in armonia che può essere presa come modello. Situata all’estremità orientale del Mediterraneo, la Siria rappresenta circa due terzi della superficie dell’Italia (186 356km2). La topografia del paese presenta una regione montuosa e fertile su una stretta costa mediterranea che corre per 183 km lungo il confine con il Libano, una vasta pianura coltivata al centro tra Homs e Aleppo e un deserto punteggiato di oasi nel triangolo orientale. La Siria è attraversata da alte montagne, in particolare dalla catena montuosa che separa la costa dal resto del paese e rappresenta il prolungamento dell’Anti-Libano, una catena vulcanica a sud-est di Damasco, e da un rilievo orientato da sud-ovest verso nord-est. Il paese è bagnato dal fiume Eufrate a nord, la cui pianura forma una fertile mezzaluna, e dall’Oronte al centro.
► Clima / Quando andare / Periodo migliore? Per approfittare appieno delle possibilità offerte dalla Siria, raccomandiamo due periodi: in aprile–maggio, e da metà settembre a fine ottobre. In questi periodi le giornate sono soleggiate, piove raramente e il caldo è sopportabile. E’ anche il periodo in cui hanno luogo numerose feste e manifestazioni. Sono questi i mesi dell’alta stagione turistica, quindi si raccomanda di prenotare per tempo.
La stagione più fredda va da novembre a marzo. In gennaio può fare molto freddo a Damasco e nella steppa. In montagna (sul massiccio del Qalamun per esempio), si può trovare la neve fino a fine marzo. L’estate, da maggio a fine agosto, è spesso torrida; questo non impedisce il turismo, ma bisogna però adattarsi al clima organizzando le visite al mattino presto, con riposo nelle ore più calde per uscire di nuovo a fine pomeriggio. Si consiglia anche di scegliere hotel provvisti di climatizzatori e ventilatori. I grandi hotel e gli hotel di categoria charme sono tutti climatizzati.
► Come arrivare? Aeroporti e compagnie aeree: Numero di aeroporti: 5 Aeroporti internazionali: 3 (Damasco, Aleppo e Lattaquié) Compagnia aerea: Syrian Air. La compagnia aerea Syrian Arab airlines (www.syriaair.com) assicura voli interni quotidiani tra Damasco e Aleppo, e voli settimanali di collegamento con Deir ez–Zor, Latachia e al–Qamishli.
► Informazioni utili Formalità L’ambasciata della Siria a Roma consegna visti di uno o sei mesi, con uno o più ingressi, secondo la domanda. Ogni persona che risiede in Siria oltre i quindici giorni deve presentarsi presso i servizi dell’immigrazione della città più vicina, munito di fotografie e della sua carta d’ingresso (consegnata all’entrata nel paese) per regolarizzazione. I tempi burocratici sono molto rapidi ed il costo è modesto. Nessuno straniero é qmmesso su territorio siriano se il suo passaporto contiene timbri o visti israeliani. I turisti che vengono attraverso un Tour-opérateur francese possono ottenere un vistogratuito all’aeroporto di Damasco con modalità speciali La Siria è un paese molto sicuro per il viaggiatore solitario. La Siria è del resto giunta al primo posto nella relazione sulla competitività mondiale emanata dallo Forum Economico Mondiale 2007-2008 per quanto riguarda la sicurezza per i suoi elevati controlli sulla criminalità, la violenza e sui loro effetti sul paese. Occorre sapere che esistono in Siria meno possibilità di furti e di disordini che altrove, grazie alla presenza discreta ma dissuasiva delle forze dell’ordine. I principali luoghi frequentati dai turisti sono in compenso accessibili in condizioni normali. L’unità monetaria è la lira siriana. E’ inutile procurarsi la valuta locale prima della partenza: in aeroporto troverete gli sportelli bancari per le prime operazioni. Le transazioni avvengono in dollari o in euro, accettati ovunque. 1€ equivale a circa 60 SYP. 1 USD equivale a circa 50 SYP (ottobre 2008). Corrente a 220 volt – 50 Hz. Negli hotel, le prese sono generalmente uguali alle prese italiani. Moneta: € 1 = circa 60 LS L’unità monetaria è la sterlina siriana. È inutile procurarsene prima della partenza: è possibile effettuare il cambio all’aeroporto di Damasco per le prime operazioni. Le transazioni sono realizzate in dollari o in euro, che sono accettati ovunque. I grandi hotel prestano anche un servizio di cambio. elettricità Corrente: a 220 volt - 50 Hz. Negli alberghi, le prese sono generalmente gli stessi che in Italia. Posta: Si possono comperare francobolli nei grandi alberghi, presso i piccoli commercianti di tabacco, nei negozi di souvenir, ed alla posta. Contare due o tre settimane perché una cartolina arrivi a destinazione. Condizioni per fare riprese in Siria: i gruppi che desiderano fare delle riprese in Siria devono conformarsi alle formalità seguenti : • Devono depositare una domanda di visto all’ambasciata della Siria a Roma (Ambasciata Presso Lo Stato Italiano Siria - Piazza di Aracoeli, 1 - 00186 Roma - tel.: +39 06 6749801 - fax: +39 06 6794989), sul modello di tutti i giornalisti. • Una domanda d’autorizzazione di riprese è necessaria soltanto per le località militari ed alcune località sensibili. Può essere sollecitata presso l’ambasciata della Siria in Italia o direttamente via telefax indirizzato al direttore dei mass media stranieri del ministero siriano dell’informazione (fax: +963 11 6617665, tale: +963 11 6619396). In caso di riprese in siti storici, un contatto deve essere preso, una volta che il gruppo é arrivato con il ministero della cultura (tale: +963 11 3331556/7, fax: +963 11 3338446). I diritti sono richiesti, ma è possibile chiedere un’esenzione. • L’ammissione temporanea di materiale di stampa destinato alla televisione richiede anche un’autorizzazione. La domanda deve essere presentata via telefax al numero del ministero dell’informazione indicato più sopra. Una descrizione esatta del materiale deve essere fornita (tipo e numeri di serie). Una volta ottenuta l’autorizzazione, un agente delle dogane ed un rappresentante del ministero dell’informazione accolgono il gruppo all’aeroporto e fanno rientrare il materiale sul territorio siriano. • I gruppi stranieri possono lavorare in modo autonomo. Tuttavia, se desiderano effettuare una ritrasmissione in diretta, devono passare per la televisione siriana, direzione dello scambio di informazioni (tale: +963 11 2246771, fax: +963 11.222 4091). • È preferibile eseguire l’insieme di queste domande almeno una quindicina di giorni prima della partenza del gruppo per la Siria. In caso d’urgenza, occorre contattare la direzione dei mass media stranieri del ministero dell’informazione.
► Informazioni sanitarie Lo stato sanitario generale della Siria è soddisfacente. La qualità dei medici, spesso formati all’estero, è eccellente. Nessuna vaccinazione è obbligatoria per i viaggiatori che vengono dall’ Europa. Tuttavia si raccomanda, come per ogni destinazione, di premunirsi contro l’epatite ed essere aggiornati delle sue vaccinazioni. Preferire il consumo d’acqua minerale in bottiglia rispetto a quella del rubinetto. L’acqua del rubinetto è potabile, ma alcuni organismi fragili possono sopportarla difficilmente. È facile trovare farmacie, sono numerose nelle città. Ci si può fornire, a titolo preventivo, di crema solare, cappello, occhiali e borraccia, in estate, ed una soluzione anti insetti.
► Cosa vedere? Cosa visitare? Testimone della nascita della civiltà, luogo di pellegrinaggio per l’islam e il cristianesimo, crocevia di numerosi imperi che hanno lasciato tracce su tutto il suo territorio, la ricchezza del patrimonio siriano non è più da dimostrare. I suoi 12.000 anni di storia conservano tante tracce di popoli alternatisi nei suoi territori: cananei, armeni, persiani, greci, romani, bizantini, arabi, ottomani o francesi… per citarne solo alcuni. Città dai nomi mitici come Damasco, Bosra, Aleppo o Palmira conservano una notorietà che il tempo non ha scalfito. Generalmente per fare conoscenza con la Siria si inizia dalla capitale. Damasco conserva la memoria dei più grandi profeti. San Paolo é stato folgorato lungo la sua via. La moschea, gioiello architettonico, è una delle più venerate dell’islam. Bosra conserva importanti resti antichi dalle tonalità chiare e misteriose del basalto. Il massiccio del Qalamoun è un collegio elettorale di villaggi cristiani e musulmani. Qanawat, l’antica Cana, citata più volte nella Bibbia, conserva molte vestigia romane sparse nel villaggio. Souweida città moderna di fronte all’Hermon biblico, ai piedi di un massiccio vulcanico è il centro di una regione fertile agricola. Nella valle dell'Oronte incombe il mistero delle città morte: quello di Ebla e le sue famose tavole cuneiformi e quello di Apamé. Homs è la culla della dinastia romana dei Severi, e Hama l’ottomana vive ancora ai ritmi delle sue celebri norias. A nord si erge Aleppo, il cui suk é certamente tra i più belli del mondo musulmano. Dalla città ancestrale, un’escursione sul Massiccio Calcareo, apre agli splendidi paesaggi di villaggi romani e bizantini. Una visita indispensabile al santuario di San Simeone che ha trascorso 36 anni sulla sommità di una colonna. Il litorale siriano, delimitato da una montagna (le djebel al Lathiquié) invita alla scoperta di 4.000 anni di storia. Nel primo millennio avanti Cristo, i Cananei di Ougarit inventarono il primo alfabeto. I fenici lasciarono sepolture curiose e un grande tempio a Amrit, nel Sud di Tartous. I greci, e in seguito i Romani, fecero di Lattaquié il loro grande porto, mentre più tardi quello dei crociati fu Tartous, dove ormeggiavano le navi cariche di pellegrini cristiani. Conservano il ricordo dei Templari e degli Ospedalieri, gigantesche fortezze che punteggiano le altezze del djebel Al Lathiquié: le Krak é sicuramente dei cavalieri, ma anche Marqab e il castello di Salah Al Dine (Saladino), per citare soltanto le più belle. Il nord vi attende con le sue steppe e Palmira, oasi dorata, che viene a completare l’entusiasmo dell’ospite, con le sue colonne ed i suoi templi emersi dal deserto.
► Siti dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO - Antica città di Aleppo - Antica città di Bosra (o Bostra) - Antica città di Damascus (o Damasco) - Krak des Chevaliers e Qal’at Salah El-Din - Sito archeologico di Palmyra (o Palmira)
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