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Il Museo Evita: a Buenos Aires la toccante storia di Eva Peron

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In qualsiasi parte della città vi troviate, spesso vi capiterà di vedere immagini, statue, dipinti o souvenir delle tre personalità principali del mondo argentino: Diego Armando Maradona (il celebre campione di calcio degli anni ’80 - ‘90); Miguel Zotto (grande ballerino di tango) ed Evita Peron (donna dal carisma impareggiabile).

Conoscere Evita Peron, significa conoscere il mondo Argentino. Essa è stata una donna dalla potenza e dalla gloria incredibile. Eva è stata una figura vicina al popolo ed in molti si sono riconosciuti nella sua storia di donna proveniente dalle classi sociali più basse. In pochi anni di frequentazione delle stanze del potere a fianco del marito presidente, è riuscita a fare adottare cambiamenti importanti per l’emancipazione delle donne e per il bene dell’intero paese.

Tutti l’hanno amata, e tutti la amano ancora. E’ per questo che le è stato dedicato un museo, che merita indubbiamente una visita.
Il museo EVITA, è dei principali musei di Buenos Aires interamente dedicato alla controversa ed emblematica Donna della storia argentina: Eva Peron, moglie del presidente Juan Domingo Peron. E’ incredibile come Evita sia una figura ancora in auge in Argentina ed in tutto il mondo, nonostante sia morta a soli 33 anni nel 1952. La sua immortalità è probabilmente figlia del suo temperamento, del suo carisma e della forte personalità che traspare chiaramente nei documenti messi in mostra nel museo. Filmati, fotografie, libri, vecchi poster, titoli di giornale e perfino le sue impronte digitali sono quello che si può trovare in questo museo.

Tutto ciò permette di conoscere ed ammirare la storia e le gesta dell’eroina argentina divenuta così famosa anche grazie al musical EVITA, interpretato magistralmente da Madonna nel 1996. La sua capacità comunicativa, la costante cura dell’immagine pubblica del marito, ed il suo contatto con la gente, nelle trasmissioni radiofoniche, nelle piazze e negli incontri quotidiani, hanno permesso ad Evita di essere adorata ed ammirata da qualsiasi esponente della società.

Evita, insieme al marito sono stati i promotori del Peronismo. Movimento politico nato proprio negli anni della presidenza di Juan Peron (1946-1955). Esso si fondava su principi, nuovi ed interessanti, che attecchirono nella popolazione argentina, tanto da crearne un movimento storico, ancora oggi presente. Era caratterizzato da un’ idea di giustizia sociale, impostata non sulla lotta di classe, bensì sulla collaborazione tra le classi sociali all’interno del corpo statale; dall’indipendenza economia del paese dai monopoli internazionali; e da un atteggiamento neutrale nei confronti dei due grandi blocchi (Stati Uniti e Russia) che si fronteggiarono aspramente durante gli anni della guerra fredda. Il Peronismo si configura come una terza via tra capitalismo liberista e comunismo di stampo sovietico.
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Celebre e storica fu una frase di Evita, che credeva davvero in ciò che faceva: “Il Peronismo sarà rivoluzionario, o non sarà nulla”. Infatti, i coniugi Peron riuscirono nell’impresa di creare un movimento di massa, che incarnava gli ideali ed i valori del popolo, e che ebbe un successo tale da continuare e vivere dopo la morte di Evita e di Juan.

Il fiore all’occhiello del museo è senza dubbio il guardaroba di Evita, comprendente abiti, vestiti, scarpe, borse, cappelli e camicette esposte in scintillanti teche di vetro. Il Museo si trova in una posizione molto centrale della città, in Lanifur 2988, ed esso è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19. Il costo d’ingresso è di circa 5 euro. Informazioni dettagliate sul sito del museo www.museoevita.org

Dopo la visita del museo potete dedicarvi ad una rilassante passeggiata tra laghi artificiali e verdi prati dei giardini che si trovano proprio di fronte al museo. Avrete solo l’imbarazzo della scelta, se proseguire verso il vicino Jardin Zoologico, bello zoo, con tanti animali e dal prezzo d’ingresso moderatamente basso, o se continuare a camminare in direzione dell’ancor più vicino Jardin Botanico de Carlos Thays. Entrambi incantevoli.

Trovandovi in prossimità dell’ingresso di Palermo , non potete ignorare un rapido passaggio in Plaza Italia, sia perché è il punto di accesso per l’imperdibile quartiere, sia perché per noi Italiani è comunque fonte di orgoglio vedere una delle piazze più importanti della città portare il nome del nostro paese. Lo si deve ai tanti emigranti che dall’Italia si sono spostati in Sud America negli anni ‘30, ‘40 e ‘50, del secolo scorso, e che hanno sempre mantenuto radici e valori italiani. Sembra incredibile ma gran parte degli argentini hanno origini italiane(se ne contano almeno 25 milioni con un antenato italiano). Troneggia su questa importante piazza la statua equestre di Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi.

 Pubblicato da il 09/10/2012 - 4.307 letture - ® Riproduzione vietata

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