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Lanzhou (Cina). Viaggio nella città lungo il Fiume Giallo e i suoi templi

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Chiave di volta geografica della Cina, Lanzhou, capoluogo della provincia del Gansu, si trova a metà strada lungo la rotta che attraversa lo stato. La città, che conta più di 3.200.000 abitanti, si è strategicamente sviluppata lungo il corso dell’Huang Hé, il “Fiume Giallo”, e ha visto alternarsi al suo governo realtà politiche in lotta tra loro, cinesi e dell’Asia centrale. Al giorno d’oggi Lanzhou è conosciuta come una delle località più inquinate di tutta la Cina e come un importante nodo dei trasporti che molti viaggiatori utilizzano per raggiungere altri luoghi del Gansu, ma vanta anche qualche attrattiva interessante da vedere, come ad esempio l’interessante Museo del Gansu e alcuni graziosi templi antichi lungo il Fiume Giallo.

Le prime dinastie che governarono su Lanzhou e sul Gansu orientale furono i Qin e successivamente gli Han (dal 206 a.C. al 220 d.C.), artefici tra l’altro dell’espansione della provincia verso ovest lungo il cosiddetto Corridoio di Hexi. Con il fiorire dei commerci lungo la Via della Seta, anche Lanzhou accrebbe la propria importanza, aumentando le proprie dimensioni e divenendo una stazione commerciale imprescindibile. L’eterogeneità di culture condusse ad una serie di dissidi etnici e sociali che culminarono nelle ribellioni dei musulmani avvenute dal 1862 al 1877, anni in cui furono milioni i musulmani che morirono in nome dei propri ideali.

Trovandosi incuneata in una stretta vallata chiusa da ripide montagne a 1.600 metri di quota, Lanzhou è stata costretta a svilupparsi in un lungo corridoio che si estende da est a ovest per oltre 20 chilometri sulla sponda meridionale del Fiume Giallo. Di conseguenza la metropoli è “urbanisticamente” poco funzionale e richiede tempi piuttosto lunghi per gli spostamenti urbani.
L’attrattiva più importante del capoluogo è senza dubbio il Museo Provinciale del Gansu, un allestimento dalle fattezze moderne che conserva reperti risalenti alla dinastia Han, tra cui tavolette di legno incise utilizzate per trasmettere messaggi sulla Via della Seta, oltre ad alcuni fossili di dinosauro. Da non perdere la bella statua bronzea raffigurante un cavallo che galoppa sul dorso di una rondine, un’opera battezzata “Cavallo Volante di Wuwei” che è divenuta, fin dal suo ritrovamento nel 1969, un simbolo molto noto in tutta la Cina nord-occidentale. Un altro reperto curioso è il piatto d’argento del II secolo che raffigura Bacco, il dio del vino della mitologia greco-romana, portato alla luce 120 chilometri a nord-est di Lanzhou.

L’edificio sacro di maggior pregio di Lanzhou è il Tempio della Nuvola Bianca, un edificio risalente alla dinastia Qing che rappresenta il principale luogo di culto taoista della provincia; al suo interno vivono una ventina di monaci dalla barba nera, molti dei quali titolati a leggere il futuro. Con una breve passeggiata si arriva a due enormi ruote idrauliche, riproduzioni di dispositivi di irrigazione che un tempo erano allineati sul Fiume Giallo, mentre poco più a est si trova la spiaggia, che nei weekend è animata da partite di pallavolo, aquiloni, motoscafi e imbarcazioni di vimini che scivolano sul fiume dalle acque scure.
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A sud della città si innalza la scoscesa catena montuosa del Lanshan, al cui interno è stato istituito l’omonimo parco che offre un bel panorama ed un fresco rifugio dalla canicola estiva. Il modo più semplice, rapido e suggestivo per arrivarci è con la seggiovia, cui si accede dal retro del Parco Wuquan. Molto bello è anche il Parco della Collina della Pagoda Bianca, un’area verde che si estende sulla riva settentrionale del Fiume Giallo e che è dominata da una collina sulla cui cima si erge il Tempio della Pagoda Bianca (Baita Si), costruito nel periodo in cui regnava la dinastia Yuan (1206-1368 d.C.), da dove si gode una vista suggestiva sull’intera città.

Il clima è secco, gelido in inverno e mite in estate. Tra novembre e marzo le temperature sono bassissime, con minime di diversi gradi sotto lo zero e massime che, nonostante il sole splenda quasi sempre nel cielo, restano spesso negative. Il periodo migliore per una visita coincide con i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre, l’inizio e la fine dell’alta stagione che da queste parti si protrae da giugno a settembre. Un fenomeno atmosferico molto particolare che tende a verificarsi soprattutto il primavera è quello delle tempeste di polvere, che si generano a causa della scarsità delle precipitazioni e dei venti molto forti.

Lanzhou è servita da un aeroporto, il Lanzhou Zhongchuan, uno scalo di modeste dimensioni inaugurato nel 1970 a 70 chilometri di distanza dal centro dal quale partono quotidianamente voli per Pechino, Chengdu, Guangzhou, Urumqi e Xi’an. La città vanta diverse stazioni degli autobus, anche se le più importanti e trafficate sono l’autostazione sud e la stazione dei bus a lunga percorrenza. In centro c’è anche la stazione ferroviaria, vero e proprio punto nodale dei trasporti della Cina occidentale.
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