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Basso Egitto: visita ad Assuan, la diga e l'Isola Elefantina

All'estremo sud dell'Egitto si trova Assuan, un tempo fiorente mercato, oggi cittadina con più di 200.000 abitanti e meta turistica di grande richiamo.
Situata alle porte di quella che un tempo era la Bassa Nubia (ora inglobata nel grande bacino del Lago Nasser, creato dalla diga sul Nilo), si pensa che Assuan fosse soltanto il mercato dell'antica città di Sunt sull'Isola Elefantina, ed il suo nome non compare nei testi sino alla ventesima Dinastia. Durante l'epoca persiana, aveva raggiunto una notevole importanza ed è ripetutamente citata nei testi dei papiri aramaici di Elefantina. Scarse vestigia dell'antica Assuan si vedono nella parte sud della città moderna, attorno al tempio tolemaico di Iside. La scoperta sensazionale, nei dintorni, di tre sarcofagi di arenaria adorni di rappresentazioni funebri egizie con iscrizioni in aramaico, indica l'esistenza di legami tra la colonia ebraica di Elefantina e la città.
A sud si trovano le rinomate cave di granito rosso e nero. Il famoso obelisco non finito, lungo m 41,75 e valutato attorno a 1.168 tonnellate, che fu abbandonato perché la pietra era fessurata, fa capire quali enormi blocchi venissero qui estratti. Un obelisco interessante ma assai più piccolo, di Sety I, giace ancora oggi nel luogo dove è stato scavato.

La Grande Diga, completata nel 1964, è un progetto gigantesco rivolto a controllare il flusso del Nilo e il suo corso che, nel passato, causavano alluvioni sulle messi o carestie. Lunga oltre tre chilometri e alta 110 metri, ha creato il Lago Nasser, lungo 480 chilometri, ha una capacità di 157 miliardi di metri cubi.
Benché il piano abbia funzionato per il controllo della piena annuale del Nilo e contribuisca a dare lavoro alla popolazione dell' Alto Egitto, ha avuto un effetto negativo sull' ecologia dell'area. Il limo fertile, che si depositava un tempo lungo le rive con le inondazioni del Nilo, è bloccato dalla diga e, inoltre, nella zona ha piovuto per la prima volta da secoli. La minaccia più grave, comunque, sarebbe stata per gli antichi siti della valle, come Abu Simbel e File, che sarebbero stati completamente coperti dall'acqua se non fossero stati spostati altrove.

Di fronte ad Assuan troviamo l'Isola Elefantina (così chiamata dai Greci), una delle più grandi isole del Nilo. In Egitto si chiama Abu o la Terra dell'Elefante. Situata in posizione strategica a nord della prima cataratta lungo la frontiera meridionale, all'estremità sud dell'isola, su una formazione di roccia granitica durante il Regno Antico fu fondata un'importante città. Divenne più tardi la capitale del primo nomo dell' Alto Egitto, ed i suoi nomarchi divennero noti con il nome di Guardiani delle Porte del Sud. La città fu abitata dai tempi preistorici sino all'inizio dell'età araba. Già nel secolo scorso un gran numero di tesori archeologici provenienti da quest'area venne inviato ai musei, benché opere serie di scavo iniziassero solo nei primi anni del Novecento, dopo la scoperta dei papiri aramaici.

Nel 1946 l'illustre egittologo Labib Habachi scavò il tempio di Heqaib, monarca divinizzato, scoprendo stele, statue e tombe, le cui iscrizioni sono una fonte primaria di notizie sulla storia locale dalla 11" alla 13a Dinastia. A partire dal 1969, l'area è stata affidata all'Istituto Archeologico Tedesco e all'Istituto Svizzero del Cairo.

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