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Viaggi all'isola Réunion, la maison francese al sole dei tropici

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L'isola della Riunione (Ile de la Réunion ) fa parte delle Isole Mascarene, assieme alla Mauritius. Quintessenza della Francia d’oltremare, l’Ile de La Réunion possiede un patrimonio coloniale di migliaia di ville di campagna e di “maison creole”, vegliate da vulcani leggendari con vista sull’Oceano. L’isola, che culturalmente rappresenta un delizioso connubio tra la cultura creola e quella francese, è in realtà lontana dal classico stereotipo tropicale tutto palme e spiagge.

Sull'Isola di Reunion la natura è selvaggia ed eccessiva: vegetazione lussureggiante, montagna, mare, spiagge di sabbia bianca o nera, due vulcani, valli e altipiani, lagune e cascate. Sono moltissime le opportunità per entrare a contatto con l’esuberante natura locale in maniera davvero completa. L’isola, riconosciuta come vero e proprio “paradiso” dagli amanti del surf ma soprattutto del canyoning, possiede alcune tra le più belle e celebri discese del mondo e oltre quaranta siti in cui recarsi per praticare questa disciplina sportiva.

Nel 2010, i picchi, i circhi di montagne e i contrafforti di roccia della Réunion sono stati inseriti fra i siti naturali del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il Piton des Neiges (3 069 m) è un vulcano spento la cui sommità può essere coperta di brina o neve. E’ possibile scalarlo, con una guida, su un lato della della falesia. Il Piton de la Fournaise (2 632 m) è invece in vulcano attivo, il cui cratere si attraversa a piedi, seguendo un percorso messo in sicurezza. Nella Plaine des Cafres, sui fianchi del Piton de la Fournaise, la Maison du Volcan presenta in modo vivace e con numerosi supporti audiovisivi la storia del vulcanismo alla Réunion. Questo spazio-scoperta didattico fu ispirato da Maurice Kraft, famoso vulcanologo.

Al centro dell’isola, il complesso montuoso Les Hauts trabocca di circhi di montagne e cascate. Il Cirque de Mafate, profonda conca circondata da creste, è particolarmente apprezzato dagli escursionisti. A est di trova la foresta pluviale di Bébour-Bélouve dove si possono ammirare i canyons di Takamaka e il Trou de Fer, immenso canyon dove precipitano le cascate. Ricordiamo che qui la pratica del canyoning è riservata ai più esperti. I neofiti possono optare piuttosto per il percorso ludico del Trou Blanc. La traversata completa dell’isola con il trekking è riservata ad escursionisti allenati, si effettua in 10 giorni, e il periodo più adatto è da aprile a novembre. Il modo migliore per ammirare il rilievo della Réunion è concedersi un tour in elicottero, ULM o in parapendio.

Visita obbligata nella capitale Saint Denis. Nota come la Parigi dell'Oceano Indiano. Come l'originale ha una doppia faccia. La città ospita facoltosi turisti ma anche (in maggioranza) lavoratori (regolari e irregolari) che arrivano dal Madagascar, Isola di Maurizio e Africa in cerca di occupazione. Tra i monumenti più interessanti: il Monument aux Morts, in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale, Hôtel de Ville sede del muncipio (come a Parigi), la cattedrale di St-Denis, e la Préfecture, edificata nel 1735 e sede della Compagnia delle Indie. Se siete in cerca di prodotti tipici il Grand Marché è il luogo che fa per voi: troverete dall'artigianato locale alle spezie.

Altra cittadina non troppo affollata, un tempo capitale dell'Isola, è Saint Paul. I turisti non la visitano perchè puntano ad una spiaggetta bianca a poca distanza. Ma fidatevi, vale veramente la pena farvi una passeggiata. L'atmosfera che si respira è simile a quella ai tempi dei pirati (qui fu impiccato e seppellito il famoso Capitan La Buse). Cannoni, teschi e palmizi vi faranno fantasticare su dove sia seppellito il suo tesoro, e le ricerche sono tutt'ora in corso!

Se non vi piacciono le spiagge affollate evitate quella di Saint Gilles les Bains, in special modo nel week end, i turisti sono così tanti che vi sembrarà di essere a Rimini. Nei pressi però, a circa un chilometro nell'entroterra, visitate il bacino dei cormorani (seguite le indicazioni per Bassin du Cormoran), un'oasi in parte artificiale di laghetti e cascatine.
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L’isola della Réunion vanta una Riserva naturale marina di 3500 ettari che comprende l’ 80% della barriera corallina dell’isola. Balneazione e attività di svago sono autorizzate in alcune zone della Riserva. L’ immersione è un modo eccellente per esplorare la barriera corallina che rivela un mondo magico: pescipagliaccio, anemoni di mare, pesci-soldato, scorfani e cernie, e non perdetevi da giugno a settembre le evoluzioni delle balene, tutte da ammirare con una escursione di whale watching. Per esplorare le profondità sottomarine, ma senza bagnarsi, i battelli di Saint-Gilles-les-Bains studiati espressamente per l’osservazione, propongono uscite alla scoperta dei più bei paesaggi sottomarini della costa occidentale.

Per gli appassionati del mare aperto e della pesca d’altura, la Réunion pratica la pesca alla deriva e la pesca al traino fra ottobre e maggio. E sui banchetti dei pescatori è un trionfo di blue marlin, pesci vela, tonni, barracuda, l’orata corifena … L’isola della Réunion è famosa anche per l’ onda a cinque stelle conosciuta come la gauche de Saint-Leu che richiama surfisti da tutto il mondo. Da Boucan Canot a Saint-Pierre gli spot si succedono e accolgono tutto l’anno appassionati di windsurf, kitesurf e funboard.

I due vulcani dell’isola, Piton de la Furnasie (il secondo vulcano più attivo del mondo) e l'estinto Piton des Neiges, di 2600 e 3000 metri circa, rappresentano invece una grandissima attrazione per gli amanti delle camminate nella natura, ma sono numerose le possibilità di andare alla scoperta di angoli remoti dell’isola anche in mountain bike costeggiando impressionanti cascate, immensi campi di canna da zucchero, distese di lava cristallizzata in quota. Il Parco nazionale copre il 40% sull’isola, 23 comuni e 300 specie vegetali endemiche, una fauna originale e un vulcano attivo. Da non perdere la caldera vulcanica del Cirque de Cilaos (1200m) ai piedi del Piton des Neiges, e la Sucrerie de Bois Rouge per scoprire la fabbricazione dello zucchero.

L’effetto multicolore di tetti e facciate, i porticati di legno, i gazebo immersi tra le orchidee, i piccoli santuari dedicati a Sant’Espedito e le sontuose residenze nei dintorni della capitale Saint-Denis rendono ancora più affascinante questo tranquillo angolo francese d’Oceano. 15 comuni si sono riuniti sotto il marchio "Villages Créoles" per sviluppare i territori e preservare la biodiversità. Nel 2007, la rete dei Villaggi Creoli ha ricevuto il Trofeo del Turismo Responsabile nella categoria cultura e patrimonio. In fatto di sistemazioni, i rifugi e i gîtes escursionistici, isolati e rustici, nel circo montuoso di Mafate sono sistemazioni ideali per una immersione totale nella natura.

Il periodo migliore per una vacanza va da aprile a settembre durante la stagione secca. L'alta stagione, con l'afflusso maggiori di turisti va da aprile a maggio e da fine luglio e i primi di settembre. Tra le manifestazioni sull'isola, segnaliamo a Giugno il Festival del film d’avventura a Saint-Gilles-les-Bains (www.auboutdureve.fr). Nello stesso mese si svolge il Sakifo, Il più grande festival musicale dell’Oceano Indiano riunisce una decina di artisti di fama internazionale e numerosi artisti locali. Sakifo accoglie da anni circa 40 000 spettatori (www.sakifo.com).

Ricordiamo che i voli dall'Europa (Parigi) atterrano all'Aeroporto internazionale Roland Garros. situato nel nord dell'isola. Il fuso orario è di + 3 ore in inverno, + 2 ore in estate, mentre la moneta ufficiale è l'euro.
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