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Sanluri (Sardegna), visita alla cittą del Medio Campidano

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  • Castello Giudicale Villasanta
In una terra autentica come la Sardegna, selvaggia e invitante allo stesso tempo, ogni paese immerso tra la vegetazione ha una propria anima caratteristica, fatta di tradizioni originali ma anche di una storia comune. Sanluri, centro sardo di quasi 9 mila abitanti, sembrerebbe un agglomerato di case e strade fra tanti, ma a guardarlo da vicino ci si accorge del suo sapore unico, che profuma di macchia mediterranea e affonda le radici in un’epoca lontana.

Capoluogo, insieme a Villacidro, della giovane provincia del Medio Campidano, Sanluri se ne sta nell’entroterra della Sardegna a circa 135 metri s.l.m. I numerosi reperti rinvenuti in zona nel corso degli anni testimoniano la presenza umana sin da età remote, certamente dal periodo nuragico, e furono innumerevoli i popoli che solcarono queste terre, ad esempio il popolo romano. Eppure il capitolo più interessante della storia locale comincia col Medioevo, quando il borgo fu nominato capoluogo della Curatoria di Nuraminis nonostante le sue dimensioni modeste: era la posizione strategica a farne un punto particolarmente ambito, e si protrassero a lungo le guerre tra Aragonesi e Sardi per aggiudicarselo. Furono i primi, sotto la guida di Martino il Giovane, ad avere la meglio nel 1409, sconfiggendo i Sardi e distruggendo il borgo, che venne ripristinato insieme al castello solo dopo la morte del comandante.

Proprio il castello costituisce la testimonianza più preziosa di questo borgo contadino, da sempre basato sull’agricoltura e la pastorizia, il cui nome significa probabilmente ‘su logu de su lori’ ovvero ‘il luogo del grano’. Oggi tuttavia prendono piede anche la piccola industria, il commercio e i servizi, e il turismo cresce a poco a poco grazie alla presenza di alcune architetture rilevanti.

Il Castello Giudicale Villasanta, infatti, non è un semplice maniero fra tanti, ma l’unico maniero medievale ancora intatto e abitabile in tutta la Sardegna. Situata nel cuore del borgo, la fortezza venne costruita tra il XII e il XIV secolo e gli Aragonesi si limitarono ad ingrandirla; oggi è proprietà della famiglia Villasanta e si compone di due edifici dall’aspetto piuttosto differente, uno con ampie finestre e l’altro con anguste feritoie, utilizzati rispettivamente ad uso civile e militare.

Oggi nessuno vive nel castello, ma vi è stato allestito il Museo Risorgimentale ‘Duca d’Aosta’ con pezzi d’arredo, opere d’arte e cimeli vari risalenti al XIX secolo e all’inizio del Novecento, riguardanti principalmente il tema della guerra. Fu il Duca d’Aosta a incaricare il generale sardo Nino Villasanta di trovare un edificio adatto alla collezione, e a giudicare dal grande successo di pubblico si può dire che la scelta fu felice: oggi sono almeno 20 mila l’anno i turisti che visitano il museo.

... Pagina 2/2 ... A sud del castello, nell’altra parte dell’abitato, il fascino continua e le viuzze acciottolate accompagnano in una passeggiata che assomiglia a un viaggio nel tempo, toccando il Museo Etnografico dei Cappuccini e alcune chiese di grande valore. Tra queste vale la pena di visitare la chiesa di Nostra Signora delle Grazie, parrocchiale fondata alla fine del Settecento su un preesistente edificio di culto, di cui è sopravvissuto il campanile gotico, custode del Retablo di Sant’Anna.

Da vedere anche la piccola chiesa medievale di San Pietro, ristrutturata di recente, affacciata alla piazza principale di Sanluri di fronte al Palazzo Municipale, e la chiesa di San Francesco eretta insieme al proprio convento all’inizio del XVII secolo. Quest’ultima, situata sulla cima di uno dei monti più alti della zona, offre una visuale spettacolare su buona parte del paese e sui suoi tetti, mentre la chiesa di San Martino sorge nella strada per Samassi e ogni sabato è attorniata dalle colorate bancarelle del mercato.

La chiesa di San Martino viene aperta in occasione della sagra dedicata al santo, e in effetti a Sanluri le occasioni di festa sono numerose e imperdibili. Come accade nei borghi più antichi, legati alle tradizioni contadine e popolari, qui si susseguono le feste e le ricorrenze religiose: in maggio si celebrano Sant’Ignazio da Laconi e la patrona, Nostra Signora delle Grazie, mentre alla fine di giugno, solamente negli anni dispari, si rievoca la storica battaglia del 1409, quando l’esercito di Martino il Giovane batté l’armata sarda giudicale. Il 10 di agosto si festeggia San Lorenzo e si ammira lo spettacolo delle stelle cadenti e alla fine di settembre si celebra la Festa del Borgo, con gli artigiani all’opera e i loro utensili tipici e la possibilità di assaggiare le ricette più caratteristiche della zona. Infine in ottobre si celebra San Francesco e l’11 novembre si festeggia l’estate di San Martino.

Il clima, nonostante Sanluri non sia sul mare, si presta alla vita all’aria aperta e alla voglia di far festa e stare insieme, con i suoi inverni miti e le estati calde e assolate. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 5 °C a una massima di 14 °C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18 °C ai 32 °C. Le precipitazioni, scarse nei mesi più caldi, si concentrano in novembre e dicembre, quando cadono mediamente 60-65 mm di pioggia.

Distante una cinquantina di chilometri da Cagliari, Sanluri è raggiungibile in auto mediante la SS 131. A Cagliari si arriva in aereo, con rotte nazionali e europee, oppure via mare, con partenze da Civitavecchia, Napoli, Palermo, Trapani e Livorno.

 Pubblicato da - 03 Gennaio 2011 - © Riproduzione vietata

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