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Osijek (Croazia), guida della cittą e i suoi monumenti

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Una pianura vasta e incontaminata, dall’antico sapore selvaggio; un fiume lungo e placido, che nel corso dei secoli ha modellato la terra e oggi lambisce la città principale della regione: siamo in Slavonia, nella parte orientale della Croazia, e il centro in questione è Osijek, capoluogo della Contea di Osijek e della Baranja. Importante sede universitaria situata a 90 metri s.l.m., la città occupa il cuore della Pianura Pannonica ed è adagiata sulla sponda destra della Drava: qui, col passare degli anni, ha costruito la propria storia e le proprie tradizioni, sino a diventare una città viva e interessante, non ancora presa di mira particolarmente dai turisti.

Eppure Osijek avrebbe molto da offrire: fondamentale polo urbano in epoca romana, è scrigno di notevoli monumenti e testimonianze storico-artistiche, con tracce di barocco ma anche di fortificazioni possenti. La città fu possedimento ottomano tra il 1526 e il 1687, prima di finire tra le mani dell’Austria e vivere un periodo di grande prosperità, grazie alla diffusione della sericoltura. Oggi, con i suoi 115 mila abitanti circa, è la quarta città della Croazia per popolazione e vanta una cultura ricca, avvincente, fatta di atmosfere senza tempo e costumi immortali, da assaporare e da godere.

A dominare la città c’è la famosa Tvrđa, la cittadella barocca che costituisce la parte più antica del centro, grandioso esemplare di architettura austroungarica fondato a metà Settecento.
Chi non si accontenta di camminare col naso all’insù, passando in rassegna una dopo l’altra le costruzioni più belle, può scoprire qualche informazione in più su questa regione visitando il Museo della Slavonia: la mostra comprende collezioni interessanti di vario genere, esposte a rotazione lungo l’arco dell’anno. Dalle esposizioni di mineralogia, archeologia e numismatica si passa a quelle etnologiche, che raccontano le tradizioni locali mediante suppellettili, costumi e gioielli. Da vedere la collezione Secesija, dedicata allo stile Secessione, e la collezione dedicata alle arti grafiche.

Gli amanti del verde potranno rigenerarsi nel Giardino del Re Tomislav, ribattezzato anche “Giardino del Colonnello”, creato accanto alle sponde della Drava per volere di un ufficiale che in passato comandava la guarnigione austriaca della Tvrđa. Vi si riconoscono linee e stili diversi, in un’armoniosa fusione di giardini all’inglese e alla francese, che creano un ambiente idilliaco in cui rilassarsi e divertirsi allo stesso tempo: seguendo i vialetti del giardino si sale sempre più in alto verso la città vecchia, e si raggiunge la chiesa di san Michele con i suoi due campanili. Nel 1925 vi si piantò un tiglio per commemorare il millennio della fondazione del regno croato da parte di Tomislav.

... Pagina 2/2 ...Il lussureggiante giardino occupa il parte la passeggiata della Drava, un bel percorso verde che costeggia il fiume e le mura, passando ai piedi dell’imponente bastione. Oggi vi si trovano un ristorante raffinato, in cui assaggiare con la dovuta calma le delizie della cucina locale, campi sportivi e un parco pedonale sulla riva opposta, raggiungibile mediante un ponte, con una piccola spiaggia lambita dalle acque in cui gli abitanti di Osijek, nella stagione calda, si sdraiano al sole leggendo un libro o semplicemente assaporando il clima mite dell’estate.

Ma l’apice del relax lo si raggiunge alle Terme di Bizovacke, situate a 18 km dalla città lungo la strada Osijek-Zagreb Podravina. Generate dalle fonti dell’antico Paratetide, un mare salato molto esteso, ricco di minerali e particolarmente caldo, le acque vanno ad alimentare un bel centro istituito nel 1974, sviluppatosi velocemente proprio grazie alla vicinanza di Osijek e alla posizione strategica sulle vie di comunicazione. Negli anni Novanta sono stati inaugurati un accogliente albergo termale e il centro Aquapolis, costituito da nove piscine di varie dimensioni.
Anche in inverno si può beneficiare delle acque termali, poiché la zona ricreativa e delle piscine viene coperta e riscaldata, mentre nella bella stagione vale la pena di sdraiarsi sul prato, farsi accarezzare dal sole o praticare sport negli appositi spazi. L’acqua è la più calda d’Europa, ideale per la cura delle malattie reumatiche, dell’apparato locomotore, ginecologico, respiratorio e per i disturbi neurovegetativi.

Ad incorniciare il tutto c’è un clima abbastanza mite, fresco d’destate e freddo d’inverno, gradevole soprattutto nella bella stagione per passeggiare all’aria aperta senza soffrire l’afa. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 3°C a una massima di 3°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 26°C. Le precipitazioni si distribuiscono nell’arco dell’anno in maniera piuttosto equa: giugno e dicembre, con una media di 11 giorni piovosi ciascuno, sono i più colpiti dal maltempo.

Chi decide di visitare Osijek può prendere l’aereo e atterrare all’aeroporto locale, a una ventina di chilometri dalla città, comodo soprattutto per raggiungere le mete estive e servito dalla compagnia low cost Ryan Air. Chi, dal nord Italia, ha voglia di un lungo tragitto in automobile, può viaggiare sulla E45 per andare da Trieste a Osijek: la distanza è di circa 500 km.

 Pubblicato da - 29 Novembre 2010 - © Riproduzione vietata

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