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Faial (Ilha Azul): vacanza nell'isola dell'arcipelago delle Azzorre

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Quella di Faial è una delle isole più visitate dell’arcipelago delle Azzorre, in portoghese Açores, un complesso di nove isole principali e numerosi atolli situato a più di 1.400 chilometri di distanza dalle coste del Portogallo. Faial e le Azzorre, che costituiscono un’amministrazione indipendente all’interno dello scacchiere governativo di Lisbona, sono tutte isole di origine vulcanica, caratteristica chiaramente percepibile una volta raggiunto questo sperduto arcipelago. Dal punto di vista geografico, Faial fa parte del Grupo Centrale, del “Complesso Centrale”, delle Azzorre, e dalle sue coste si possono nitidamente scorgere i profili delle isole Pico, a sud-est, e San Jorge, a nord-est. L’isola è conosciuta anche come l’Ilha Azul, l’”Isola Blu”, soprannome coniato dal poeta portoghese Raul Brandao che, a cavallo tra XIX e XX secolo, rimase ammaliata dalla bellezza dei riflessi bluastri delle molte ortensie presenti sull’isola.

Il primo nome dell’odierna Faial, scoperta nel 1427 dall’esploratore portoghese Diogo de Silves, fu probabilmente Ilha da Ventura o Insula de La Ventura. In realtà la matrice portoghese sull’isola venne rapidamente soppiantata da quella fiamminga, visto l’insediamento, a partire dal 1432, di centinaia di persone provenienti dalle Fiandre, ancor oggi ricordate dalla denominazione di una delle valli di Faial: Flamengos. Ad iniziare dalla fine del XV secolo, quando la comunità nord-europea raggiunse il proprio apogeo toccando le 1.500 unità, l’influenza fiamminga cominciò progressivamente a ridursi a discapito di un prepotente ritorno portoghese, culminato l’assegnazione definitiva del nome dell’isola: Faial, termine che ricorda una particolare specie arbustiva, per l’appunto la Myrica faya, presente nell’arcipelago. Negli anni successivi, la città portuale di Horta cominciò a divenire una tappa imprescindibile sulle rotte che dall’Europa portavano in America, andando così ad incrementare la ricchezza dell’isola, minacciata dai frequenti assalti da parte dei pirati inglesi e francesi. Superata la crisi successiva all’eruzione del Capelinhos nel 1957, Faial e le Azzorre sono stati in grado di rilanciarsi in ottica internazionale, poggiando la propria economia e quindi la propria sopravvivenza sul turismo.

La morfologia di Faial è piuttosto “mossa”, contraddistinta dalla presenza di numerose colline di modesta altezza e di qualche grande altura come la Caldera Cabeço Gordo, il cui cratere, largo più di due chilometri, si trova a 1.043 metri di altitudine. Al termine di un dolce declivio lungo la costa sud-orientale dell’isola sorge Horta, il principale insediamento urbano di Faial, che conta all’incirca 15.000 abitanti. L’elemento caratterizzante è indubbiamente il porto, permeato da un’aura storica molto importante, al largo del quale si staglia l’isola di Pico, distante appena sette chilometri. La città, graziosa e compatta, presenta anche notevoli attrattive storico-culturali. Tra queste ricordiamo: l’Horta Regional Museum, all’interno del quale si distingue un allestimento permanente dal titolo Mostra del Vulcano Capelinhos, dedicata all’eruzione del 1957; un forte militare risalente al XVI secolo situato nei pressi del porto; e due chiese, sempre del XVI secolo, situate nel borgo ed ornate con splendidi legni intagliati. Particolarmente belle sono le decorazioni azulejos della chiesa di Sao Francisco.

La maggior parte dei turisti in viaggio per Faial ed in generale per le Azzorre è semplicemente in cerca di un bel posto di mare dove rilassarsi. Per esaudire questo desiderio non c’è posto migliore della spiaggia di Porto Pim, circondata da una spettacolare baia naturale. Ben lontani dallo sfrenato turismo di massa, la battigia bagnata dalle dolci onde del mare è semplicemente un angolo di paradiso, con l’unica controindicazione rappresentata dalla temperatura dell’acqua dell’Oceano Atlantico, decisamente molto bassa. Un’esperienza più unica che rara è l’osservazione delle balene e dei delfini al largo delle coste di Faial, un’avventura in alto mare all’insegna della natura incontaminata e dello straordinario spettacolo che solo questi immensi cetacei riescono a produrre. Da queste zone passano ogni anno circa 24 specie di balene, dalla balena azzurra, l’animale più grande della Terra, al capodoglio. Per quanto riguarda invece il turismo nell’entroterra, è d’obbligo la camminata fin sulle pendici del Vulcano dos Capelinhos, portatore di distruzione e morte in occasione della tragica eruzione del 1957, ma oggi estinto. Il paesaggio che andrà progressivamente materializzandosi durante la risalita tenderà ad assomigliare sempre più a quello lunare, con la rigogliosa vegetazione che ricopre tutto il resto dell’isola che progressivamente lascia spazio alla nuda roccia vulcanica. Molto interessanti sono anche le grotte di Costa da Feteira e il belvedere di Monte da Guia.
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Da buona località turistica balneare, Faial presenta un calendario pregno di eventi e di manifestazioni, particolarmente frequenti soprattutto in estate. I festival popolari più famosi sono l’Espírito Santo festival, celebrato in tutta l’isola a partire dal Giorno dell’Ascensione fino a agosto, e il São João da Caldeira, la festa dedicata alle celebrazioni del santo patrono cittadino. La gastronomia locale è tanto succulenta quanto variegata. Durante il soggiorno a Faial vi capiterà di mangiare squisiti formaggi e prodotti lattiero-caseari, ottima carne di bovino e soprattutto deliziosi frutti di mare preparati in ogni modo possibile e immaginabile. Il prodotto artigianale più rappresentativo è lo Scrimshaw, un dente di balena riccamente decorato con diversi disegni eseguiti da veri e propri maestri. A causa del divieto di caccia alle balene, e quindi delle difficoltà sorte nel reperire la materia prima, questi preziosi manufatti hanno sensibilmente aumentato il proprio valore commerciale. Presso il Museu do Scrimshaw si potrà ammirare una bella collezione di questi particolari oggetti.

Il clima è temperato oceanico, caratterizzato da deboli escursioni termiche annue e sottoposto a varie influenze, sia da alcuni rami della Corrente del Golfo, che dall’aliseo di nord-est durante l’estate. Le temperature medie mensili, prescindendo dalle differenze altimetriche che caratterizzano l’isola, si attestano a 24 gradi in estate e 14 in inverno, quando l’isola è sorvolata dalle principali perturbazioni che poi investiranno l’Europa centrale e quando soffiano forti venti dai quadranti occidentali. Le precipitazioni, proprio a causa di questo particolare quadro, sono abbondanti, generalmente comprese tra 900 e 1.200 mm di pioggia all’anno.

Gli aeroporti delle Azzorre sono nove, uno per isola. Quello di Faial, l’Aeropuerto de Horta(HOR), si trova qualche chilometro ad ovest del centro di Horta, in località Castelo Branco, un piccolo paesino noto solo in quando sede dello scalo. Una volta atterrati, ci si potrà muovere lungo l’efficiente rete stradale che, oltre a servire perimetralmente tutta l’isola, vi si addentra fin quasi sulle alture più impervie. Noleggiare un’automobile o anche un motore è dunque il modo migliore per godere a pieno delle bellezze di Faial.
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