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Psara (Grecia), vacanza nell'arcipelago e nell'isola omonima

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Che abbiate visitato o meno la Grecia, probabilmente ne custodite nel cuore un’immagine incantevole: quando si pensa a quell’affascinante museo a cielo aperto, costellato di testimonianze antiche maestose, i colori che vengono in mente sono il blu intenso e il bianco delle case tipiche, mentre i profumi spaziano dalla resina della macchia mediterranea all’aroma della salsedine, passando dall’odore del pesce fresco cucinato sulla spiaggia. Ciò che non tutti sanno, tuttavia, è che al largo di Chios esiste un arcipelago dal sapore selvaggio, con scenari splendidi ancora sconosciuti al turismo di massa.

Sul lenzuolo turchese del Mar Egeo, a 48 miglia nautiche dalla famosa Chios, le sette isole brillano tra la spuma delle onde impetuose, e una tra tutte si distingue per grandezza e bellezza: è l’isola di Psara, paradiso segreto di pace, l’unica ad ospitare qualche abitante gentile. Come un blocco di granito possente, l’isolotto è stato scalfito nei secoli dalle correnti e dal vento, sfaccettato e modellato sino a formare gli attuali rilievi: la cima più alta è Profitis Ilias, che sfiora i 640 metri, e un solo piccolo villaggio se ne sta incastonato lungo la riva dell’isola. La conformazione rocciosa impedisce lo sviluppo di centri più grandi o di attività agricole, quasi tutti gli abitanti lavorano presso il porticciolo del borgo, e non è difficile immaginare la totale assenza di automobili.

Oggi gli abitanti di Psara sono poche centinaia, ma nel medioevo era addirittura disabitata: soltanto tra il XV e il XVI secolo alcune famiglie greche di Thessaly la scelsero come riparo contro le invasioni turche, inaugurando un periodo fiorente dal punto di vista commerciale. Il momento più difficile giunse nel 1821, quando l’impero turco sferrò un violento attacco e gli abitanti di Psara si difesero sotto il comando di personaggi valorosi come Papanikolis, Kanaris e Pipinos. Dopo aver perduto alcune navi e molti uomini, i turchi si vendicarono distruggendo ogni traccia di villaggio sull’isola, catturando l’intera popolazione e sterminandone una buona parte.

In pochi riuscirono a salvarsi: questi coraggiosi superstiti ripararono a Eretria e vi fondarono la “Nuova Psara”, ma alcuni di loro fecero infine ritorno alla vecchia Psara e non se ne separarono mai più. Oggi questo nome indica sia l’isola che la cittadina principale, un villaggio pittoresco sulla costa sud-occidentale: il porto è un agglomerato vivace di imbarcazioni, brulicante di pescatori con le reti cariche e la pelle arsa dal sole, mentre subito dietro, a guardare il mare con i loro occhi blu, ci sono le casette di calce bianca, che a seconda della luce passano dal candore più lucente al rosa o all’azzurro chiaro.
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A contrastare con la dolce semplicità del paese c’è la bellezza preziosa delle spiagge: le migliori si trovano a nord-est del porto, e forse la più spettacolare è quella di Limnos, a 25 km dal centro, ma lungo l’intero perimetro si susseguono calette splendide e arenili idilliaci. Alcune spiagge si raggiungono tramite sentieri, altre si possono conquistare soltanto via mare, ma ad attendervi ci sono sempre gli stessi ingredienti magnifici: dapprima il silenzio sembra surreale, poi ci si accorge a poco a poco dei suoni armoniosi della natura. Lo sciacquio delle onde, il frusciare degli alberi nella brezza, il fischio del vento e il canto dei gabbiani, sono la musica che accompagnerà il vostro soggiorno a Psara.

Benché la bellezza di Psara risieda soprattutto nel paesaggio, non dimenticate di visitare alcune attrazioni culturali interessanti, distribuite nelle sette isole dell’arcipelago: da vedere il Museo Archeologico, la chiesa di Agio Nikolaos, il monastero dell’Assunzione della Vergine Maria e la biblioteca ricca di volumi rari. Per gli amanti della buona cucina, invece, ci sono i prodotti tipici deliziosi della Grecia, in particolare il miele, il formaggio fresco e le specialità a base di pesce, soprattutto le aragoste. Psara è raggiungibile soltanto via mare dalla città di Chios, oppure con collegamenti frequenti dall’isola di Lemno. Le dimensioni ridotte dell’isola e il suo carattere selvaggio fanno sì che non esista un aeroporto, ma c’è un piccolo eliporto utilizzato soprattutto per le emergenze mediche.

Giunti a destinazione potrete assaporare da subito l’idillico clima mediterraneo, caratterizzato da estati calde ma non afose, inverni miti e precipitazioni scarse, specialmente nella stagione estiva. Le temperature medie del mese più freddo, gennaio, non scendono al di sotto dei 2°C, mentre in estate non si superano i 28-29°C. Forti venti soffiano costantemente da nord e da nord-ovest.

 Pubblicato da - 23 Marzo 2010 - © Riproduzione vietata

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