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Thassos (Grecia), vacanza nell'isola di smeraldo dell'Egeo

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  • Teatro Antico di Limenas - Thassos
L'hanno denominata "isola di smeraldo", "diamante verde dell'Egeo" e in tanti altri modi che sembrano eccessivi a chi non l'ha visitata. Quando però si arriva in quest'isola della Grecia, le parole diventano insufficienti per descrivere l'esperienza delle vacanze trascorse in questo luogo. Sono secoli che questa signora dell'Egeo settentrionale continua ad offrire occasioni di divertimento e momenti di rara bellezza. Saranno le sue spiagge che vanno dall'azzurro tenue al verde profondo e assomigliano alla tavolozza di un pittore. Saranno i boschi con la loro provvidenziale frescura. Sarà il senso dell'ospitalità dei suoi abitanti che, innamorati della loro terra, fanno onore al visitatore. Saranno anche molti altri motivi che fanno di una visita a Thassos la prima di una lunga serie che sicuramente seguirà.

Agli inizi del VII secolo a.C. compare sulla scena della storia come colonia dei Parii. Anche se lo storico Erodoto sostiene che i Fenici si erano già insediati sull'isola molti anni prima e che essa deve il suo nome a Thassos al figlio del re fenicio Agenore il quale, secondo la mitologia, vi sbarcò alla ricerca di sua sorella Europa che era stata rapita da Giove. Dopo il V secolo a. C. la città stato di Thassos conobbe un tale sviluppo che si meritò l'appelativo d "Atene del nord". I suoi abitanti allo scopo di sfuttare in modo più efficace i ricchi giacimenti d'oro del monte Pangeo nel 360 a.C. fondarono, nelle vicinanze, Krinides. Vent'anni più tardi Thassos fu conquistata da Filippo II e fu annessa allo stato macedone. Ai Macedoni successero i Romani che vi arrivarono nel 197 a.C. e furono accolti come liberatori; in effetti le legioni romane non solo non la distrussero, ma contribuirono alla ripresa delle attività commerciali e diedero ulteriori privilegi ai suoi abitanti. L'Apostolo Paolo mentre si dirigeva verso Filippi, nel 52 di D.C., passò sicuramente a largo dell'isola e una fonte attendibile sostiene che anche vi sbarcò nell'intento di gettare le prime basi del Cristianesimo. Segui un lungo periodo durante il quale Thassos divenne il pomo della discordia fra molti conquistatori: dopo la caduta di Costantinopoli, passò sotto il dominio degli Ottomani. Nei 1813 il Visir d'Egitto Mehemet Ali divenne proprietario dell'isola evento questo che favorì, ancora una volta, l'inizio per quest'ultima di un periodo di prosperità anche perché durante gli anni della sua signoria gli abitanti godettero di grande libertà. La situazione si capovolse nuovamente nel 1902 quando Thassos tornò sotto dominio turco. Fu liberata definitivamente dall'ammiraglio Pavlos Koundouriotis e fu unita alla Grecia nel 1912.

Anche qui come nel resto della Grecia la religione ortodossa è molto sentita. Osios Daniìl pochi anno dopo l'iconoclastia arrivò a Thassos e si ritirò in una grotta dove gli abitanti, riconosciuta la sua santità, divennero, in molti, i suoi seguaci, da allora fu creato nell'isola il primo cenobio. Nell'Agiografia (produzione letteraria, spesso elegiaca, che ha per oggetto i santi, coloro che hanno praticato le virtù in grado eroico e per tale motivo riconosciute dall'autorità della Chiesa cristiana) è chiamato Osios Daniìl di Thassos e la Chiesa lo festeggia il 12 settembre. Nel 1652 Thassos ebbe il suo secondo santo: San Giovanni neomartire, a 14 anni partito dall'isola natia, arrivò a Costantinopoli dove, nonostante tutte le offerte fatte al Gran Visir rifiutò di convertirsi all'Islam e perciò fu subito mandato a morte.

Oltre alle località di Thassos, a cui dedichiamo una seconda guida con una carrellata generale, cosa vedere nell'isola? A pochi metri dall'antico porto di Limenas e davanti al museo archeologico si trova l'Agorà dove gli scavi hanno portato alla luce molti monumenti fra i quali, il piùimportante, è il Passaggio degli Dei costruito nel 470 a.C. e che faceva parte di un grande complesso di edifici, i suoi bassorilievi furono trasportati nel 1865 al Museo del Louvre, dove si trovano ancora oggi, dallo studioso francese E. Miller. Altrettanto importante è il Monumento a Glauco, lo stratega arrivato a Thassos insieme ai Parii nel VII sec. a.C.. Da notare ancora l'altare sacrificale circolare di Theagene il famosissimo atleta di Thassos che si dice abbia ottenuto 1400 vittorie in giorchi panellici, l'Odeion e la basilica paleocristiana dell'Agorà risalente al V o VI secolo d.C.. Percorrendo una breve strada lastricata si giunge al teatro antico (vedi foto) che, come riferisce Ippocrate, si trovava colà fino dal V secolo a.C. e che durante l'estate ospita rappresentazioni di teatro classico. Leggermente più a nord si trova l'Acropoli. Nel 1920 sul lato orientale vicino alle mura fu trovato un colossale (altezza metri 3.50) kouros (statua greca che rappresenta un giovane nell'età in cui la sua bellezza, sia fisica sia spirituale è al suo apice) incompleto che porta un ariete. Il giro della città antica si conclude con una visita al Museo archelogico dove sono custodite collezioni di notevole importanza.

A Potamia, visitate il Museo Vagis, dedicato allo scultura di fama mondiale Polignotos Vagis che qui ebbe i natali. Aliki, oltre al fatto che si tratta di una delle località più belle dell'isola, comprende anche un importante sito archeologico con monumenti del periodo classico e medioevale. Dal VI sec. a.C. al VI sec. d.C. sull'estremità della penisola di Aliki funzionavano alcune cave di marmo i cui resti sono visibile ancora oggi.
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Il Palataki, immagine oramai caratteristica nelle iconografie di Limenaria, troneggia in cima ad uno sperone roccioso che si affaccia sul mare. L'edificio a due piani costituisce un esempio di fine architettura risalente al 1903 quando fu costruito da una societe tedesca Speidel che sfruttava le miniere dell'isola. Il Castello è il più antico insediamente dell'isola, costruito a 800 metri su una cima del monte Ipsario. Era all'acme nel periodo in cui i pirati infestavano il mar Egeo, fu abbandonato agli inizi del XX secolo quando gli abitanti, divenuti operari nelle miniere, crearono e si stabilirono a Limenaria.

Oggi sull'isola esistono decine di luoghi di devozione. Sopra il paese di Maries c'è il Monastero della Dormizione della Vergine da cui la vista verso il Monte Athos di fronte e verso la verde distesa dinanzi sono per l'animo umano un vero appagamento. Qui i miracoli non servono: la veglia nel Monastero soddisfa l'esigenza di divino che c'è nel cuore di ognuno di noi rendendo inutile l'ulteriore ricerca di conferme e di spiegazioni. Quello dedicato a Michele Arcangelo è il Monastero più grande e il più noto di Thassos. In esso è custodito un pezzo di un Santo Chiodo con il quale Cristo fu crocifisso. È costruito sull'orlo di una scarpata e la vista sul mar Egeo dà a chi lo visita, la sensazione di librarsi in volo. Il Monastero di S. Panteleimonas è un altro luogo di raccoglimento spirituale, vi si può arrivare dai paesi di Mikré Kazaviti, Sotiras e Maries. Nel paese di Panagias c'è la chiesa dedicata alla Dormizione della Vergine carissima al cuore dei paesani. Un senso si soggezione invade il visitatore che ammira le vetuste immagini (XIV-XVII secolo), l'icona della Madonna Pandovlepousa e le antiche monete della Madonna note con il nome di bakfres. Nella chiesa è conservato anche un vessillo bianco e rosso di Riccardo Cuordileone risalente al periodo delle Crociate.

Le spiagge di Thassos non sono sferzate da venti forti come di solito succede nelle altre isole dell'Egeo. La maggior parte di esse sono organizzate, perciò sicure e i loro fondali , che degradano lievemente, non nascondono sorprese. L'accesso a tutte le spiagge è facilitato dall'esistenza di una buona rete stradale, mentre per raggiungere anche quelle più isolate ci sono sentieri che consentono di arrivarvi senza troppo sforzo. Le spiagge più conosciute sono: Makriammos, Pahis, Giifada, Papalimani, Nisteri, Hrissi Ammoudia a Skala Panagas, Hrissi Akti a Skala Potamias, Kinira, Paradisos, Thimonia, Aliki, Psili Ammos, Astris, Akti Potoù, Pefkari, Akit Limenarion, Tripiti, Skala Marion, Akti Kailirahis, Akti Sotiros, Akti Alsilliou a Skala Prinou. Comunque anche le calette e le piccole spiagge di sabbia nascoste offrono a chi voglia conoscerle tranquiilità e ineguagliabili occasioni di svago.

Come arrivare? L'aeroporto di Chrysoupoli (Prefettura di Kavala, Grecia) è a 10 minuti dal porto di Keramoti da dove le partenze dei traghetti per l'isola sono molto frequenti. Da Kavala partono numerosi traghetti verso Prinos e aliscafi verso Limenas. Fonte: Prefettura di Kavala
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