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Le foto di cosa vedere e visitare a Cipro

Cipro: viaggio in 10.000 anni di storia

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Il patrimonio culturale di un popolo è la sua vera ricchezza, la sua identità e il senso di continuità nel tempo. Cipro è la terza isola del Mediterraneo per grandezza e sorgendo proprio al crocevia fra Europa, Asia e Africa ha avuto una storia tumultuosa. I Micenei vi portarono la loro civiltà, mettendo le prime radici greche 3000 anni fa. Molti altri popoli passarono dall'isola, inclusi Fenici, Assiri, Egiziani, Persiani, Romani, Crociati, Veneziani, Ottomani e Inglesi. Gli apostoli di Cristo attraversarono questa terra. Lo splendore dell'Impero bizantino, fondato da Costantino il Grande a Costantinopoli, si estese fino all'isola di Cipro. Qui ci sono insediamenti preistorici, antichi templi greci, ville e teatri romani, basiliche del primo cristianesimo, monasteri e chiese bizantine, castelli dell'epoca delle Crociate, chiese gotiche e fortificazioni veneziane.

Nei villaggi, vengono mantenuti vivi gli antichi usi e costumi. Nel caratteristico villaggio di Lefkara le giovani ragazze sono ancora dedite all'arte del merletto, proprio come facevano un tempo le loro nonne. I vasai creano tuttora stupende forme antropomorfe per decorare le loro creazioni in argilla nel pittoresco villaggio di Foini e il suono dei telai a mano riecheggia a Fyti, famoso per le stoffe tessute a mano, mentre gli uomini con i tradizionali pantaloni a sbuffo (vraka), si ritrovano al caffè per una partita di backgammon.

Il XXI secolo a Cipro è la sintesi di 10.000 anni di storia. Ci sono feste la cui origine risale all'antichità; come il Lunedì di Carnevale e Anthestiria in onore del dio Dioniso. A Kouklia, dove un tempo si ergeva il grande santuario di Aphrodite, c'era una chiesa nota, fino a qualche anno fa, come "chiesa della Vergine Maria Aphroditissa". La grande dea di Cipro è presente anche a Pafos e ovunque nella "dolce terra di Cipro", nella bellezza dei paesaggi, nella dolcezza del clima e nell'amabilità della sua gente. I versi immortali di Euripide e di Sofocle risuonano nelle calde serate d'estate tra le gradinate dell'antico teatro di Kourion e l'Odeon di Pafos durante le rappresentazioni delle antiche tragedie greche.

E in settembre il vino scorre abbondante e lo spirito di Dioniso, dio del vino e dell'allegria, è presente al Festival del vino. A Cipro vengono ancora cantate le canzoni popolari medievali che raccontano le leggende di Digenis, invitta guardia dei confini di Bisanzio, e della sua bella regina, Rigaina. Nelle strette viuzze della città fortificata di Lefkosia i ramai lavorano il metallo come i loro antenati 5000 anni fa. All'ombra delle vecchie case con i loro balconi sporgenti come fra le tipiche abitazioni di pietra resiste il sapore del passato. A Cipro il passato vive fianco a fianco con il presente in un unico tessuto di storia viva.

8200 - 3900 a.C. - ERA NEOLITICA
Le rovine degli insediamenti più antichi di Cipro risalgono a questo periodo. Questa civiltà si sviluppò lungo le coste settentrionali e meridionali. All'inizio, vennero usati solo recipienti in pietra. La ceramica fece la sua comparsa in una seconda fase, dopo il 5000 a.C.

3900 - 2500 a.C. - ERA CALCOLITICA
Periodo di transizione fra l'Età della pietra e l'Età del bronzo. La maggior parte degli insediamenti calcolitici si trova nella zona occidentale di Cipro, dove si sviluppa il culto della fertilità. Viene scoperto il rame e quindi impiegato su piccola scala.

2500 - 1050 a.C. - ETÀ DEL BRONZO
Il rame comincia ad essere sfruttato più intensamente, portando ricchezza all'isola. Viene avviato un fiorente commercio con il vicino Oriente, l'Egitto e l'Egeo, dove Cipro è conosciuta con il nome di Alasia. Dopo il 1400 a.C. alcuni Micenei arrivati dalla Grecia raggiungono l'isola come mercanti. Durante il XII e l'XI secolo, i Greci Achei si stabiliscono sull'isola diffondendo la propria lingua, la propria religione e le proprie usanze. Gradualmente assumono il controllo dell'isola e fondano le prime città-stato di Pafos, Salamis, Kition e Kourion. Da questo momento inizia l'ellenizzazione dell'isola.

1050 - 750 a.C. - PERIODO GEOMETRICO
Cipro diventa un'isola greca con dieci città-stato. Il culto della dea Aphrodite si afferma sempre più nella sua terra natale. I Fenici si stabiliscono a Kition. L'VIII secolo a.C. è un periodo di grande prosperità.

750 - 325 a.C. - PERIODO ARCAICO CLASSICO
Il periodo di prosperità continua, ma l'isola diventa preda di numerosi conquistatori. I regni ciprioti si ritrovano tributari successivamente di Assiri, Egizi e Persiani. Il re Evagoras di Salamis (che regna dal 411 al 374 a.C.) unifica l'isola e ne fa uno dei principali centri politico-culturali del mondo greco.

333 - 325 a.C.
Le città-stato di Cipro danno il benvenuto ad Alessandro Magno, re di Macedonia, e l'isola diventa parte del suo impero.

325 - 58 a.C. - PERIODO ELLENISTICO
Dopo le lotte di successione fra i generali di Alessandro, Cipro viene inserita nello stato ellenico dei Tolomei d'Egitto e da questo momento entra nel mondo greco-alessandrino. I Tolomei aboliscono le città-stato e unificano l'isola. Cipro diventa la capitale.

58 a.C. - 330 d.C. - PERIODO ROMANO
... Pagina 2/2 ...Cipro finisce sotto la dominazione dell'Impero Romano. Durante la visita missionaria dei santi Paolo e Barnaba, il proconsole Sergio Paolo si converte al Cristianesimo e Cipro diventa il primo Paese governato da un cristiano.
Durante il I secolo a.C. e il I d.C. si verificano violenti terremoti e le città devono essere ricostruite.
Nel 313 l'Editto di Milano riconobbe la libertà di culto ai cristiani e nel 325 i vescovi ciprioti prendono parte al Concilio di Nicea.

330 - 1191 d.C. - PERIODO BIZANTINO
Dopo la divisione dell'Impero Romano Cipro entra a far parte dell'Impero Romano d'Oriente, conosciuto come Impero di Bisanzio, con Costantinopoli come capitale. Il Cristianesimo diventa la religione ufficiale.
Si racconta che l'imperatrice Elena (madre di Costantino) abbia visitato l'isola e fondato il monastero di Stavrovouni. Altri terremoti nel IV secolo d.C. distruggono completamente le maggiori città. Ne vengono costruite altre, Costanzia diventa la nuova capitale, e tra il IV e il V secolo vengono edificate grandi basiliche.
Nel 488, dopo il ritrovamento della tomba di San Barnaba, l'imperatore Zenone riconosce alla chiesa di Cipro piena autonomia e all'Arcivescovo il privilegio di impugnare lo scettro invece del bastone pastorale, di indossare un mantello di color porpora e di firmare con inchiostro rosso.
Nel 647 gli Arabi invadono l'isola sotto la guida di Muawiya. Per tre secoli l'isola rimane sotto la minaccia di attacchi da parte degli Arabi e dei pirati fino al 965, quando l'imperatore Niceforo Focas caccia gli Arabi dall'Asia Minore e da Cipro.

1191 - 1192 - RICCARDO CUOR DI LEONE E I TEMPLARI
Isacco Comneno, autoproclamatosi imperatore di Cipro, si mostra poco ospitale nei confronti dei sopravvissuti al naufragio che ha coinvolto le navi della flotta di Riccardo impegnata nella Terza Crociata. Riccardo per vendicarsi sconfigge Isacco, e prende possesso dell'isola sposando Berengaria di Navarra a Lemesos dove viene incoronata Regina d'Inghilterra. Un anno più tardi cede l'isola per 100.000 dinari ai Templari, che la cedono per la stessa somma a Guy di Lusignan, re deposto di Gerusalemme.

1192 - 1489 - PERIODO FRANCESE (LUSIGNANI)
Cipro viene governata con il sistema feudale e la chiesa cattolica prende ufficialmente il posto di quella greco-ortodossa, che tuttavia riesce a sopravvivere nonostante la soppressione. La città di Ammochostos è ora una delle più ricche del vicino Oriente. È durante questo periodo che i nomi storici di Lefkosia, Ammochostos e Lemesos vengono trasformati rispettivamente in Nicosia, Famagusta e Limassol.
La dinastia dei Lusignani si estingue quando l'ultima regina, Caterina Cornaro, cede l'isola a Venezia nel 1489.

1489 - 1571 - PERIODO VENEZIANO
Per i Veneziani Cipro è l'ultimo baluardo contro gli Ottomani nel Mediterraneo orientale e fortificano l'isola, demoliscono edifici molto belli a Lefkosia per difenderne i confini con una cinta muraria. Costruiscono mura imponenti anche attorno a Ammochostos, considerate dei capolavori di architettura militare.

1571 - 1878 - PERIODO OTTOMANO
Nel 1570 le truppe ottomane attaccano Cipro, conquistano Lefkosia, massacrano 20.000 abitanti e assediano Ammochostos per un anno. Dopo una coraggiosa difesa per opera del comandante veneziano Marco Antonio Bragadin, Ammochostos si deve arrendere al comandante ottomano Lala Mustafa, il quale da principio promette agli assediati una fuoriuscita pacifica, ma poi ne ordina il massacro e fa scorticare vivo Bragadin. Con l'annessione all'Impero Ottomano, la gerarchia ecclesiastica latina viene espulsa o convertita all'Islam e viene ripristinata la chiesa greco-ortodossa; con l'andar del tempo, l'Arcivescovo, capo dei greci-ortodossi, diventa il rappresentante del popolo presso il sultano. Quando nel 1821 scoppia la guerra d'indipendenza greca, l'Arcivescovo di Cipro, Kyprianos, viene impiccato e i notabili ciprioti massacrati. La minoranza mussulmana durante il periodo ottomano alla fine acquista l'identità cipriota.

1878 - 1960 - PERIODO BRITANNICO
Dopo la Convenzione di Cipro del 1878, la Gran Bretagna assume l'amministrazione dell'isola, che formalmente fa parte dell'Impero Ottomano fino a quando quest'ultimo entra in guerra al fianco della Germania nel primo conflitto mondiale, e pertanto la Gran Bretagna annette l'isola nel 1914. Con il Trattato di Losanna del 1923, la Turchia rinuncia a ogni diritto su Cipro. Nel 1925 l'isola viene dichiarata colonia della Corona. Nel 1940 volontari ciprioti si arruolano nelle forze armate britanniche per tutta la durata della seconda guerra mondiale. Le speranze per l'autodeterminazione concesse ad altri Paesi nel dopoguerra vengono disattese dagli Inglesi, che considerano l'isola di importanza strategica. Fallito ogni tentativo di composizione pacifica della questione cipriota, nel 1955 scoppia una guerra di liberazione dalla condizione di colonia e per l'unione di Cipro con la Grecia, che si protrae fino al 1959.

1960 - REPUBBLICA DI CIPRO
In base agli accordi del Trattato di Zurigo-Londra, Cipro diventa una repubblica indipendente il 16 agosto 1960. Entra a far parte delle Nazioni Unite, del Consiglio d'Europa, del Commonwealth e del Movimento dei Paesi non allineati. Secondo le clausole del trattato, la Gran Bretagna mantiene due basi sovrane (158,5 kmq) sull'isola, a Dekeleia e ad Akrotiri-Episkopi. Molte norme e disposizioni della Costituzione del 1960 si rivelano inapplicabili. Nel 1963, quando il Presidente della Repubblica propone alcuni emendamenti per facilitare il funzionamento dello Stato, la comunità dei turco-ciprioti risponde con la ribellione. I ministri turco-ciprioti si ritirano dal Governo e i funzionari turco-ciprioti si astengono dalle proprie funzioni mentre la Turchia minaccia di invadere Cipro. Da questo momento, i dirigenti turco-ciprioti, manipolati dal Governo turco, hanno un solo scopo, la divisione di Cipro e la sua annessione alla Turchia. Prendendo come pretesto un colpo di stato ordito nel luglio 1974 dalla giunta militare al potere ad Atene per destituire il Governo di Cipro, la Turchia invade l'isola il 20 luglio 1974, violando tutti i principi delle relazioni internazionali e la Carta delle Nazioni Unite. Il risultato è che circa il 37% dell'isola viene occupato, il 40% della popolazione di greco-ciprioti sradicata e migliaia di persone, inclusi i civili, uccise, malmenate o scomparse senza lasciare traccia. Il permanere dell'occupazione militare turca e la violazione dei diritti umani fondamentali del popolo cipriota vengono condannate dagli organismi internazionali, ma fino ad oggi la Turchia si rifiuta di ritirarsi da Cipro e mantiene la divisione dell'isola con la forza delle armi.
Dal 1 maggio 2004, la Repubblica di Cipro è membro dell'Unione Europea.

 Pubblicato da - 13 Maggio 2009 - Riproduzione vietata

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