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Le foto di cosa vedere e visitare a Fjallbacka

Fjallbacka (Fjällbacka), una località svedese da cartolina

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Una bellezza algida, fresca come l’aria che soffia dal mare: le case colorate affacciate sul porto si lasciano schiaffeggiare dalla brezza salata, baciate dalla luce bianca del sole svedese. Fjallbacka, cittadina della Svezia con appena una migliaio di abitanti, è troppo affascinante per essere definita “una località da cartolina”: qui il paesaggio non ha niente di banale, e i colori della città sono più adatti a un grande affresco. La vita del porto sembra fatta per ispirare un romanzo. Infatti vive proprio qui la famosa giallista Camilla Läckberg, nella municipalità di Tanum, Contea di Västra Götaland.

Situata a 165 km da Oslo e 520 km da Stoccolma, Fjallbacka è una nota località marittima incorniciata dal monte Vetteberget. Oggi i ritmi di vita sono pacati e familiari: le barche ormeggiate sul molo, fluttuanti nell’acqua fredda, fanno pensare ai viaggi quotidiani dei pescatori e alle storie immortali dei lupi di mare. Alle spalle della città c’è una lunga scia di eventi che si sono susseguiti nel corso dei secoli, da quando la zona venne popolata nell’Età del Bronzo. Nei lunghi anni successivi, a poco a poco, l’economia della cittadina si sviluppò sfruttando il mare e le sue risorse, come dimostrano i vecchi cottage costruiti dai pescatori: a due passi dal porto ce n’è uno particolarmente importante, che in passato ospitò la prima industria per la produzione delle aringhe locali, le anchovies. Erano aringhe speciali, molto piccole, confezionate con sale e varie spezie, e presto vennero esportate in tutto il mondo con grande successo da Gustaf Andersson, loro promotore.

Verso la fine dell’Ottocento anche l’industria della pietra acquisì una certa importanza, e i blocchi granitici di Fjallbacka vennero esportati in varie zone d’Europa, tra cui l’Italia, per realizzare pavimentazioni. Poi, dal 1846, le leggi locali cambiarono e i cittadini ottennero il permesso di aprire negozi anche oltre i confini cittadini: ecco che il centro diventò una buona base commerciale, e dalla fine del XIX secolo si esportò bestiame in grandi quantità sulla rotta navale Göteborg-Oslo.

Ma soltanto negli anni Venti del Novecento Fjallbacka divenne una vera e propria località turistica, e le casette colorate con il tetto a punta andarono a ruba. Anche Ingrid Bergman, attrice nativa di Stoccolma, trascorse qui moltissime estati con i suoi figli.

Il fascino della cittadina è indiscutibile, ed è fatto di atmosfere e pennellate di luce. Ma qualche gioiello storico non manca, come la bella chiesa neogotica progettata, insieme ad altri venti edifici di culto lungo la costa, dall’architetto Adrian Peterson. Edificata nel 1892 in granito rosso, il materiale tipico di questi luoghi, sorge laddove un tempo si trovava un mulino a vento.

... Pagina 2/2 ... A vegliare sull’abitato c’è il ripido monte Vetteberget, che in realtà assomiglia più a una parete rocciosa dalla cima appiattita, alta appena 76 metri s.l.m. I cittadini di Fjallbacka, tuttavia, ci sono particolarmente affezionati e ne vanno molto fieri: inoltrandosi tra le vie tortuose del piccolo centro si giunge al cospetto di una scalinata di legno, mediante la quale si può conquistare la vetta. Dopo un centinaio di gradini si raggiunge un punto panoramico fantastico: al largo, sulla superficie del mare, si vedono centinaia di pepite verdi che compongono l’arcipelago.

Proprio sulla cima di questo monte, nel lontano XII secolo, il re Hakon il Buono fece costruire uno speciale sistema segnaletico per illuminare il litorale, emanando segnali anche durante i periodi di guerra. Il suo sistema era così rapido ed efficiente che in soli sette giorni si poteva trasmettere una comunicazione sino al capo più estremo della Norvegia.

Tutta la bellezza di Fjallbacka se ne sta immersa in un clima freddo, rigido d’inverno e frizzante d’estate, benché mitigato leggermente dal mare rispetto ad altre zone svedesi dell’entroterra. Qui le temperature medie di gennaio vanno da una minima di -7°C a una massima di 2°C, mentre in luglio e agosto si va dai 13°C ai 22°C. Le precipitazioni, sempre piuttosto diffuse, toccano il picco massimo in inverno e in particolare in dicembre, quando piove mediamente per 15-17 giorni.

Per raggiungere Fjallbacka si può contare sugli aeroporti di Oslo o Stoccolma, rispettivamente a 165 km e 520 km di distanza, collegati ai principali aeroporti italiani anche da diverse linee low cost. Il miglior modo per raggiungere la località senza una propria auto è prendere un treno verso Uddevalla o verso Dingle, e proseguire in autobus fino alla meta.

 Pubblicato da - 21 Gennaio 2015 - © Riproduzione vietata

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