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Sault (Saut) visita al piccolo borgo provenzale

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Sono meno di duemila gli abitanti della piccola Sault, in occitano provenzale Saut, che se ne stanno abbarbicati su uno sperone roccioso e dai balconi lanciano lo sguardo verso le distese sconfinate di lavanda in fiore. Sault è un villaggio francese nel dipartimento della Vaucluse, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, antica capitale della contea, incastonata come una gemma preziosa tra il Monte Ventoux, le montagne di Vaucluse e la Lure.

Il fatto che sia una località protetta dall’UNESCO, che sia circondata da campi di grano e da foreste di querce, e che goda di un clima idillico in ogni stagione, probabilmente basterebbero a convincere qualche turista ad avventurarsi nel piccolo borgo provenzale. Tuttavia lo splendore di Sault è legato soprattutto ai campi di lavanda, che la cingono nel loro abbraccio odoroso: le spighe violacee danzano al vento tutt’intorno alla cittadella, mentre il loro profumo fresco si fonde nell’aria al profumo di timo e al frinire delle cicale accaldate.

Tutto, a Sault e nell’Alta Provenza, è dominato e costruito intorno alla lavanda, o perlomeno influenzato dalla magia di questo fiore incantevole: la storia economica, le festività e i percorsi turistici ruotano intorno alla coltivazione e all’utilizzo del caratteristico arbusto, a partire dalla famosa Route de la Lavande. Si tratta di un itinerario a tema, pensato da un’associazione apposita affinché i turisti possano conoscere e godere appieno del paesaggio della lavanda: passando da un borgo all’altro e attraversando le distese coltivate si ha la sensazione di trovarsi in un mondo diverso, dove il tempo si è fermato e la natura regala all’uomo panorami spettacolari.

Sault può essere il trampolino di lancio ideale per esplorare la zona circostante, specialmente se si sceglie di visitarla all’inizio dell’estate, nel periodo della piena fioritura. Il clima è comunque sempre clemente e gradevole, caratterizzato da temperature miti e precipitazioni quasi assenti: in primavera la vita all’aria aperta è una coccola per i sensi, quando la brezza è tiepida ma non troppo calda e i mandorli si ricoprono di fiori bianchi; in estate si fa largo tra il viola della lavanda l’oro del grano, e in luglio e agosto le temperature medie vanno da una minima di 19°C a una massima di 29°C. Anche l’autunno continua a stupire, con il suo sapore squisitamente malinconico e le tonalità brune che iniziano ad avere la meglio, mentre l’inverno diventa freddo ma mai troppo rigido: in dicembre e gennaio le temperature medie variano infatti tra una minima di 3°C e una massima di 13°C circa.

Ma oltre ad usare Sault come base per le esplorazioni della zona, varrà la pena conoscere il cuore stesso del piccolo borgo, custode di alcune perle interessanti e pittoresche. Il miglior modo per apprezzare la visita alla cittadina è seguire il percorso cosiddetto “Une heure sur le pas de Loup d’Agoult”, pensato dall’Ufficio del Turismo in modo che gli ospiti, in un’ora di passeggiata circa, possano assorbire il meglio dell’antica capitale della contea.
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Da vedere è certamente la Chiesa Parrocchiale, classificata Monumento Storico quando portava ancora il suo antico nome, Notre Dame de la Tour, poi ribattezzata Saint Saveur e in seguito Notre Dame de la Trasfiguration. Per approfondire la storia del borgo vale la pena di vedere il Museo Municipale, il più antico della provincia, fondato nel 1859 da Monsieur Henri Chrestian e divenuto comunale nel 1863. L’esposizione include collezioni preistoriche, gallo—romane, medievali, di mineralogia, oggetti egizi e diverse opere pittoriche.

Un’occasione speciale per vivere di persona lo spirito del villaggio è il mercato artigianale, che dal 1515 riempie la piazza principale di bancarelle ogni mercoledì, mentre l’importanza della lavanda è testimoniata dal ricchissimo giardino della lavanda, che include oltre 100 varietà della pianta, e dall’esposizione annuale organizzata dalla Maison de l’Environnement et de la Chasse sul tema della coltivazione e del suo utilizzo.

Ogni 15 d’agosto, poi, l’arbusto dai fiori viola è protagonista della celebre Festa della Lavanda. Si tratta di una giornata all’insegna dell’allegria e del divertimento, con sfilate folkloristiche, spettacoli equestri, concerti, ma soprattutto con l’allestimento di esposizioni e mostre sugli antichi mestieri e con le bancarelle dedicate alla lavanda.

Raggiungere questo borgo senza tempo, avvolto dai campi fioriti e baciato da un sole onnipresente, non è difficile ed è possibile con vari mezzi. Chi viaggia in autostrada può prendere la A7 e scegliere tra tre alternative: uscire a Orange, a 66 km da Sault; uscire a Avignon-Nord, a 61 km; oppure a Cavaillon, a 57 km. In alternativa si può viaggiare sulla A51 e uscire a Sisteron, a 70 km dalla meta finale. Chi preferisce l’aereo può atterrare all’Aeroport Marseille-Provence, a 120 km circa da Sault, all’Aeroport Avignon a 70 km o all’ Aéroport Nîmes-Arles-Camargue sempre a 120 km.
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