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Montrichard (Francia), la cittą sul fiume Cher e il suo ponte medievale

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Come una scheggia di passato nel bel mezzo della vivacità presente, il dongione medievale domina Montrichard e riporta i suoi abitanti alle tradizioni e alle memorie di secoli fa. Eppure siamo in un paese più che mai attuale, proiettato al futuro grazie a un’attenta opera di valorizzazione: popolato da quasi 4 mila abitanti, incastonato nel dipartimento francese di Loir-et-Cher nella regione del Centro, Montrichard è un borgo brulicante di visitatori e intriso di profumi antichi. Affacciato alla riva destra del fiume Cher, incorniciato da foreste secolari, il centro si trova in posizione strategica tra città d’arte e importanti nodi commerciali: Blois, ad esempio, è a 32 chilometri di distanza, Vierzon è a 73 chilometri e Tours a 42.

La campagna è caratterizzata da vigneti, boschi e campi coltivati a cereali, in un bell’affresco di verdi che nascondono sentieri e passeggiate suggestive. Si tratta di un vero e proprio crocevia di strade tra località turistiche rinomate, a cavallo tra i dipartimenti di Loir-et-Cher e di Indre-et-Loire, con dodici piccoli paesi che costituiscono la “Comunità dei centri dal Cher alla Loira”, di cui Montrichard è capoluogo.

I primi insediamenti si stabilirono qui nell’epoca gallica, il primo battesimo cristiano venne celebrato nel lontano 360 e di lì a poco venne edificato il primo santuario. Alla fine del X secolo il Conte d’Anjou era in guerra con il Conte di Blois, e fece edificare una prima struttura fortificata sulla collina che dominava il corso del Cher, oltre a una cappella dedicata alla Sainte-Croix, ma furono i successori del conte, nel XII secolo, a far costruire il dongione in pietra che resiste tuttora. Il borgo fu un possedimento inglese per 35 anni, finché Philippe Auguste non lo riannesse al Regno di Francia: allora la fortezza venne rinforzata e la nascente cittadina fu protetta da possenti mura. Gran parte di questa cinta andò distrutta nella prima metà del XIX secolo, e nel XX secolo Montrichard si adattò davvero alla vita moderna: tante abitazioni antiche, ormai ridotte in cattivo stato, furono sostituite da nuovi edifici, strade e piazze curate, e nel 1937 venne inaugurato sulle rive del fiume il Parc-Plage.

Tuttavia l’amore per la storia e le antichità resistette, ed è ancora tangibile grazie alle numerose testimonianze architettoniche e artistiche del passato, presenti nel centro della città. La prima è rappresentata proprio dalla fortezza e dal suo dongione, ma sono molti i gioielli che meritano uno sguardo attento.

Da vedere gli edifici di culto, in particolare la chiesa di Notre-Dame de Nanteuil, con l’abside poligonale, la facciata e il portale del XV secolo e due graziose cappelle quattrocentesche. L’interno custodisce preziose opere pittoriche del Cinque, Sei e Settecento. Degna di nota anche la chiesa della Sainte-Croix, ai piedi del castello medievale, di cui costituiva la cappella prima di diventare chiesa parrocchiale nel XVI secolo. Gli elementi più antichi della struttura risalgono infatti all’XI secolo, anche se il campanile è molto più recente, del XIX secolo. A due passi da quest’ultima chiesa si trova la cosiddetta Maison de l’Ave Maria, che venne costruita tra il XV e il XVI secolo e tradizionalmente era occupata dai canonici che servivano la cappella del castello.

... Pagina 2/2 ... Tra gli edifici civili vale la pena di vedere lo storico Hotel Effiat, che si affaccia sulla Place de l’Hotel de Ville e venne costruito da Jean de Beaune Semblançay nella parte in stile gotico, e dal figlio William de Beaune nella sezione rinascimentale. L’edificio venne concesso dal Marchese Effiat alla cittadinanza nel 1717, perché vi si stabilisse un ospizio, e rimase l’ospedale locale fino al 1977.

Imperdibile, per completare l’esplorazione di Montrichard, il ponte medievale che attraversa il fiume cittadino, detto appunto Pont sur le Cher. Il ponte si inserisce in un antico itinerario che collegava Parigi a Bordeaux, passando per Blois, Pontlevoy, Montrichard, Loches, La Haye en Touraine (oggi La-Hayes-Descartes) e Châtellerault. Realizzato all’epoca dei Plantageneti, vi si accedeva mediante la Porte d’Espagne, che era costituita da un massiccio corpo di guardia con due torri laterali, ma in seguito venne parzialmente demolito per permettere la canalizzazione del fiume. La versione attuale assomiglia molto a quella progettata dall’ingegner Poictevin nel 1680.

Così come gli edifici del centro, anche le manifestazioni che vengono organizzate periodicamente nel cuore di Montrichard richiamano alla memoria un tempo lontano, popolato di dame e cavalieri e caratterizzato da tradizioni suggestive. Stiamo parlando del medioevo, che torna ad essere attualissimo ogni anno nel periodo estivo, quando la rievocazione storica del 14 luglio mette in scena spettacoli a tema, concerti e balli popolari, e richiama sulle strade e nelle piazze artigiani, bottegai e menestrelli. Lo sfondo è molto scenografico, con la sagoma del castello che si staglia contro il cielo stellato, e il finale con i fuochi d’artificio assicura un momento magico a grandi e piccoli.

Grazie alla sua posizione strategica, Montrichard è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto. Il centro è servito dalla ferrovia, dalla strada RN76 e dall’autostrada A85, e non mancano gli autobus e i taxi. L’aeroporto più vicino è il piccolo aeroporto di Tours, a 60 km circa, servito dalle compagnie low cost ma senza voli di collegamento con l’Italia. L’aeroporto di Le Mans è invece a 225 km circa.

Il clima è piuttosto mite, con estati calde ma non troppo afose e inverni dolci, mai rigidi. Le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di 2°C a una massima di 7°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 13°C ai 25°C. Le precipitazioni, scarse nella stagione estiva, toccano il picco massimo in dicembre, quando piove mediamente per 12 giorni.
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