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Rostov sul Don (Russia): la cittą, il fiume Don e il Mar d'Azov

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Rostov sul Don è una metropoli di oltre un milione di abitanti situata nella parte sud-occidentale della Russia, all’interno dell’omonima oblast’, a poche decine di chilometri di distanza dalle sponde del Mar d’Azov. Al momento Rostov sul Don è il capoluogo del distretto federale meridionale ed è una città molto importante per quanto riguarda trasporti e infrastrutture, economia, basata sull’agricoltura ma anche sull’industria agro-alimentare e metallurgica, cultura, scienza e istruzione. Il centro, che come si intuisce dal nome si sviluppa lungo le rive del fiume Don, ha origini molto antiche e conserva ancora oggi un notevole fascino, capace di attirare ogni anno un numero sempre crescente di turisti. Il clima particolarmente gradevole grazie alla vicinanza col mare, i numerosi parchi e l’ospitalità degli abitanti renderanno poi il soggiorno gradevole sotto ogni punto di vista.

La fondazione dell’insediamento risale al 1749, anno in cui l’imperatrice Elisabetta emanò un decreto nel quale si attestava la nascita di un nuovo villaggio sorto proprio dove il fiume Don sbocca nel Mar d’Azov, costola del ben più esteso Mar Nero. Il villaggio sorse nei pressi dell’antichissima cittadina greca di Tana, fondata addirittura nel VII secolo a.C. Le dimensioni dell’abitato rimasero praticamente costanti fino all’avvento del XIX secolo, quando Rostov sul Don contava appena 4.000 abitanti. A partire dalla metà dell’Ottocento la crescita della città si fece sensibile, toccando i 120.000 abitanti nel 1900 e superando il milione poco dopo il 1980.

Pur essendo generalmente trascurata dai cataloghi e dai depliant negli uffici turistici, Rostov sul Don è una città capace di stupire per le sue belle piazze, per i pittoreschi giardini pubblici, per i bei monumenti e per le strade larghe e pulite. Le dimensioni non devono trarre in inganno, il centro è una realtà a sé stante, totalmente distaccata dai frenetici traffici commerciali della periferia. Aggirandosi per le vie di Rostov si potranno scoprire la biblioteca più grande della Russia del sud, il Centro scientifico del Caucaso Settentrionale, più di istituzioni d’istruzione, musei, chiese e teatri.

Una volta raggiunta la capitale della storica patria dei cosacchi, non si potrà fare a meno che immettersi lungo via di Lunacharskogo, un’importante arteria cittadina che conduce direttamente in centro attraverso variopinti quartieri contraddistinti dalla presenza di piccole e basse case in legno molto caratteristiche. Addentrandosi in città si noterà un progressivo aumento dei negozi, che culmineranno in centro con alcune boutique di importanti marche internazionali, fino ad arrivare all’incantevole Kremlin del Rostov, il baricentro di Rostov sul Don, dal quale si potrà godere di una splendida vista. L’edificio, la cui funzione originaria era quella di residenza per i rappresentanti della chiesa, si presenta realizzato con un architettura piuttosto massiccia, che lo fa rassomigliare ad un forte, arricchita però da decorazioni e finiture accurate ed originali. Attualmente il Kremlin è suddiviso in tre parti principali: la corte del bishop, risalente al XVII secolo, all’interno della quale spicca la chiesa dell’ascensione, terminata nel 1566; il Quadrato della Cattedrale, la cui fabbrica risale all’inizio del Cinquecento e si presenta affiancata da una torretta eretta nel 1680; ed il giardino del Metropolitan. All’interno del complesso è situato anche un interessante museo archeologico munito di alcuni reperti risalenti addirittura all’età della pietra, tra i quali arnesi da lavoro, attrezzi e utensili di diverse epoche preistoriche.
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Spostandosi verso ovest e lasciandosi alle spalle la parte più antica del centro ci si imbatterà nel bellissimo Monastero del saviour di Jacob, un’altra delle perle più brillanti di Rostov sul Don. L’edificio fu costruito verso la metà del Quattrocento nei pressi del lago Nero.

Il clima è sensibilmente diverso rispetto a quello che generalmente si può immaginare di dover sopportare in Russia, con il mare che svolge una gradevole azione mitigatrice durante tutti i dodici mesi dell’anno. Chiaramente in inverno le temperature sono piuttosto rigide, con valori medi che in gennaio si attestano cinque/sei gradi al di sotto dello zero, ma se pensiamo che la media annuale è intorno ai 9 gradi capiamo come la stagione estiva, o quantomeno primaverile, sia ben più lunga rispetto al resto del paese, con valori medi che in luglio arrivano a sfiorare i 23 gradi. Le precipitazioni sono generalmente comprese tra i 500 ed i 600 mm di pioggia all’anno.

L’Aeroporto Internazionale di Rostov-sul-Don, situato a nove chilometri di distanza dal centro, è uno degli scali più importanti della Russia sud-occidentale, con un numero di passeggeri ogni anno maggiore che nel 2008 ha abbondantemente superato il milione di persone. Per il resto muoversi nella regione di Rostov è estremamente facile grazie alla presenza di sei linee ferroviarie, sette autostrade e degli efficienti porti fluviali lungo il corso del Don.
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