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Almagro (Spagna), capitale del Campo de Calatrava

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Nel bel mezzo del Campo de Calatrava, regione storica della Spagna centrale, sorge Almagro: località di quasi 9 mila abitanti, fa parte della comunità autonoma di Castiglia-La Mancia e della provincia de Ciudad Real. Strettamente legata all’ordine dei cavalieri di Calatrava, Almagro fu un centro politico e religioso molto importante in epoca medievale, e di quell’epoca ricca conserva testimonianze artistiche e monumenti. Altri edifici risalgono al Cinque e al Seicento e ne fanno una meta di vacanza interessante, nota per la produzione di merletti e per la lunga tradizione teatrale, generosa di iniziative culturali e ricette prelibate.

Da brava città castigliana anche Almagro si sviluppa intorno a una piazza centrale, la sontuosa Plaza Mayor, che tuttavia presenta caratteristiche originali rispetto alle altre piazze di Spagna. Nei secoli è stata modificata più volte: in origine era una tipica piazza spagnola, non dissimile dalle altre, ma l’aspetto attuale risale al XVI secolo, quando un ricco banchiere tedesco dell’imperatore Carlo V giunse in città e vi si stabilì. In quel periodo – ricordato non a caso come Secolo d’Oro Spagnolo – il teatro cittadino riscuoteva enorme successo e la piazza era una zona esclusiva, centro della vita culturale locale, ambitissima da chi desiderava vedere gli spettacoli teatrali direttamente dalla propria finestra. Ecco perché le case, disposte sui lati lunghi della piazza rettangolare, hanno ampie logge vetrate. Un lato della Plaza Mayor è poi occupato dai giardini, in cui campeggia la statua equestre del conquistatore del Perù Don Diego de Almagro, e sulla stessa piazza si affacciano gli edifici storici più importanti di Almagro.

Primo fra tutti il già citato teatro, il Corral de Comedias, dichiarato Monumento Nazionale. La platea, il palco, i camerini e le decorazioni interne sono quelle originali del Cinquecento, ed è facile assaporare il lusso del Secolo d’Oro durante una visita guidata o guardando uno spettacolo, magari durante il Festival Internazionale del Teatro Classico che si svolge ogni anno nei mesi estivi (www.festivaldealmagro.com).

Nella stessa piazza sorge il Museo del Encaje (Museo del Pizzo), e a breve distanza dalla Plaza Mayor si incontra il Museo Etnográfico Campo de Calatrava, di proprietà privata, creato allo scopo di valorizzare la cultura popolare de La Mancha esponendo documenti antichi, oggetti della vita quotidiana e strumenti da lavoro.
Un terzo museo, il Museo Nacional de Teatro, ha sede in un’antica dimora signorile e contiene una ricchissima collezione di modelli per i costumi di scena, oggetti che facevano parte di scenografie, fondali, abiti teatrali del XVIII secolo, teatrini e tanti altri documenti preziosi sull’arte della recitazione.

I palazzi più eleganti li troverete nel Quartiere Nobile di Almagro, tra cui le dimore del Mayorazgo dei Molina, dei Rosales, il Palazzo dei Conti di Valparaiso e quello dei Marchesi di Torremejía. Quest’ultimo, costruito tra il XV e il XVII secolo e caratterizzato da una facciata esterna monumentale, è costituito internamente da un patio circondato da gallerie; tramite una scalinata sormontata da una cupola ottagonale, con decorazioni a stucco, si raggiunge il piano superiore. L’ultimo dei marchesi, non avendo eredi, lasciò l’edificio alle suore domenicane perché vi creassero un collegio per ragazze, tuttora esistente.

Da vedere anche l’ex magazzino per il grano della famiglia dei Fùcares, ricchi banchieri che trascorsero un secolo e mezzo ad Almagro prima di tornare in Germania alla fine del Settecento. Nonostante si trattasse di un granaio si può parlare a tutti gli effetti di un palazzo, tanto è curata l’architettura dallo stile sobrio e raffinato. Oggi è sede dell’Università Popolare di Almagro ed è uno degli spazi utilizzati per gli spettacoli del Festival Internazionale del Teatro Classico.
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Ad Almagro sorgono numerosi edifici di culto, come la chiesa gesuita di San Bartolomé, la chiesa di San Augustìn dichiarata di Interesse Culturale e quella della Madre de Dios. Non mancano poi i conventi, ad esempio quello dell’Encarnaciòn, quello di San Francisco (oggi Parador de Turismo) e quello dell’Asunciòn de Calatrava. Quest’ultimo, dichiarato Monumento Storico-Artistico, nacque a metà del Cinquecento come ospedale, ma divenne presto un convento per le monache dell’Ordine di Calatrava e oggi, oltre al corpo convenutale, comprende anche una bella chiesa in stile gotico-rinascimentale.

Nelle vicinanze potrete visitare altre località interessanti come Calzada de Calatrava, a 25 km circa da Almagro, con la chiesa parrocchiale cinquecentesca, ma anche Daimiel, il capoluogo Ciudad Real, il Castillo de Calatrava La Nueva, e le terme di Fuencaliente e di Santa Cruz. Per gli amanti della natura e della vita all’aria aperta ci sono le lagune e gli isolotti del Parque Nacional Tablas de Daimiel oppure la zona umida del Parque Natural Lagunas de Ruidera.

I buongustai invece apprezzeranno la gastronomia della zona, caratterizzata da sapori decisi e ingredienti genuini. Il prodotto tipico di Almagro è per eccellenza la berenjena, ovvero una ricetta a base di melanzane condite con una salsa di origine araba. Da provare anche le migas, preparate con mollica di pane, il ragù di baccalà detto tiznao, lo stufato di verdure detto posto, l’agnello e i vini pregiati della Mancha o di Valdepeñas.

Almagro si trova a 23 km da Ciudad Real e a 200 km da Madrid. L’aeroporto di Ciudad Real è stato chiuso nel 2011 per mancanza di traffico, per cui lo scalo madrileno è il più comodo per raggiungere la città.

Giunti a destinazione vi immergerete in un clima generalmente piacevole, con inverni freddi ma non troppo rigidi e estati calde: le temperature medie di gennaio vanno infatti da una minima di 4 a una massima di 14°C, mentre quelle di luglio e agosto variano tra i 20 e i 35°C. Le precipitazioni si concentrano in primavera e in particolare nel mese di marzo, quando piove mediamente un giorno su tre.

 Pubblicato da - 16 Settembre 2015 - © Riproduzione vietata

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