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Belo Horizonte (Brasile), guida alla cittą

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Ouro Preto è stata la capitale dello stato del Minas Gerais fino al 1897, anno in cui le autorità inaugurarono la prima città pianificata del Brasile: Belo Horizonte. A dispetto del nome che le fu assegnato al momento della fondazione, Belo Horizonte ha fatto di tutto per compromettere le sue vedute panoramiche, costruendo in maniera del tutto sregolata enormi complessi di cemento che appariranno al visitatore non appena metterà piede in città. La planimetria originaria del centro, a scacchiera, è stata stravolta senza alcuna remora; per verificarlo con i propri occhi basterà recarsi a Praca do Papa, il punto più alto della città, etichettata ad hoc in occasione della visita di Giovanni Paolo II nel 1982. Il vasto panorama a disposizione rivelerà un pullulare informe di grattacieli bianchi che puntano verso un cielo plumbeo per le ciminiere delle fabbriche, spietate concorrenti delle abitazioni civili. Di conseguenza il consiglio è quello di non trascorrere più di una notte in città, che comunque rappresenta un buon punto di partenza per visitare i tanti siti storici disseminati nei dintorni.

Fondato originariamente dall’esploratore portoghese Joao Leite da Silva Ortiz nel 1701, l’insediamento conobbe una prima fase di sviluppo legata prevalentemente alle ingenti risorse minerarie nascoste nel sottosuolo. L’anno che segnò la vera e propria svolta nella storia di Belo Horizonte fu il 1897, quando l’intero centro fu riprogettato secondo una griglia regolare nell’ottica di creare un grande polo governativo e industriale. Purtroppo, eccezion fatta per qualche raro esempio di architettura lungimirante, come alcuni interventi di Oscar Niemayer nel quartiere Pampulha, la maggior parte degli edifici costruiti negli anni seguenti fu realizzata senza relazioni con gli altri e col contesto, ottenendo il risultato di deturpare irrimediabilmente la valle.

Il quartiere migliore della città è quello che si sviluppa intorno alla rodoviaria, specie nella rua Guaranì, su cui si affacciano tantissimi negozi che vendono pipe, acciarini, tabacco sciolto e in busta, mentre alle spalle della rua ci sono vari calcados con negozi e mercatini. A piedi si potranno raggiungere il quartiere di Savassi e quello di Funcionaros, tanto per vedere come vive la gente senza problemi di carattere economico. Poi c’è la già citata Praca do Papa, che è meglio raggiungere in taxi, dove troneggia l’altare eretto in onore di Papa Wojtyla che, in occasione della sua visita pastorale, celebrò la messa dinnanzi a un oceano di fedeli. Per quanto riguarda chiese e monumenti non c’è molto da segnalare, se non l’edificio religioso di San Francisco a Pampulha, progettato da Oscar Niemayer, architetto di Brasilia, che custodisce alcuni moderni azulejos del grande pittore contemporaneo Portinari.

La maggior parte dei visitatori che transita da Belo Horizonte lo fa per poi intraprendere il ricco percorso alla scoperta delle città storiche che sorgono non lontano dal capoluogo. Agevole e ben servito per quanto concerne i mezzi di trasporto, il circuito storico del Minas Gerais costringe comunque a qualche ritorno sui passi già percorsi che fa perdere un po’ di tempo. A seconda dei giorni che si hanno a disposizione si possono visitare più o meno località, ma il consiglio è di destinare almeno 3/4 giorni all’esplorazione della zona. In questo lasso di tempo si riusciranno a vedere Sabarà, Ouro Preto, Mariana e Congonhas, mentre se avete qualche giorno in più potrete passare in rassegna anche Sao Joao del Rei, Tiradentes e Diamantina.
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Nonostante l’altitudine sfiori i 900 metri, il clima di Belo Horizonte presenta temperature piuttosto elevate per tutti i dodici mesi dell’anno, durante il quale si verificano abbondanti precipitazioni. Il periodo più caldo è quello compreso tra ottobre e marzo, quando le temperature oscillano in media tra 27 e 18 gradi, mentre quello più fresco va da aprile a settembre, con valori compresi tra 24 e 14 gradi. I mesi più piovosi sono dicembre e gennaio, durante i quali si verificano violenti temporali che tendono a protrarsi, seppur con minor frequenza, fino a marzo inoltrato. A causa dell’umidità generalmente elevata, soprattutto in gennaio e febbraio l’afa non concede tregua dissuadendo i pochi turisti a trattenersi in città a lungo.

Belo Horizonte è servita da 3 aeroporti: il Tancredo Neves / Confins International Airport, inaugurato nel 1984 quasi 40 chilometri fuori dal centro; il Pampulha – Carlos Drummond de Andrade Airport, dedicato al traffico nazionale; ed il più piccolo Carlos Prates Airport. Le infrastrutture stradali consentono di raggiungere Belo Horizonte in breve tempo da tutto il resto del Minas Gerais, mentre per muoversi in centro, dato l’elevato numero di automobili che congestionano perennemente il traffico, non c’è niente di meglio della metropolitana, in funzione dal 1970, o degli autobus, che raggiungono capillarmente ogni angolo del centro, ma anche alcuni quartieri periferici.

Nota: Quasi un terzo dei cittadini di Belo Horizonte sono oriundi italiani.
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