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Montserrat e il suo vulcano: viaggi nelle isole Leeward. Piccole Antille

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Montserrat è un’isola abitata da circa 10.000 abitanti situata nel Mar dei Caraibi, appartenente all’arcipelago delle Piccole Antille, nel gruppo delle "isole Leeward", circa 27 miglia a sud di Antigua.

Il nome deriva dal monte che sorge nei pressi di Barcellona in Spagna, e fu scelto da Cristoforo Colombo in persona nel 1493. Dal 1967 l’isola è una colonia britannica, diventata negli ultimi anni territorio d’oltremare del Regno Unito. Nel 1995 Montserrat è stata colpita da una violentissima eruzione del vulcano "Soufrière", che ha reso buona parte del territorio inabitabile, costringendo all’evacuazione i 2/3 della popolazione. La città maggiormente colpita è stata Plymouth, sulla costa meridionale dell’isola, l’ormai ex capitale, che ha ceduto la sede governativa a Brades, e che a tutt’oggi si presenta ancora seriamente provata.

L’offerta turistica di Montserrat è un concentrato di sole e natura, relax in spiagge di fine sabbia vulcanica, alternate ad escursioni attraverso la foresta pluviale alla scoperta del montuoso entroterra, il tutto accompagnato dalla giovialità e dalla cortesia degli abitanti.

L’emblema dell’isola è indubbiamente il vulcano. Questo è ottimamente visibile da "Jack Boy Hill", una struttura di osservazione a nord-est del cratere, dove oltre alla piattaforma panoramica ed al telescopio, si trovano anche aree pic-nic ed un mini percorso paesaggistico, o direttamente dal "Montserrat Volcano Observatory" (MVO), che oltre a monitorare le attività sismiche e magmatiche, alcuni giorni alla settimana apre le porte alla curiosità dei visitatori, che hanno la possibilità di incontrare e di porgere domande agli scienziati, e di seguire un breve "tour dell’eruzione". Per i meno pigri è possibile seguire delle escursioni che portano in prossimità del Soufrière, dopo aver attraversato la foresta che ricopre le colline sottostanti ed aver superato le "Runaway Ghaut", letteralmente "budella", che sono profondissime gole che portano l’acqua piovana giù dalle montagne al mare. Sempre legata al vulcano è la storia di Plymouth, una moderna Pompei, sepolta da uno strato di ceneri e detriti vulcanici nella terribile eruzione del ’95.

Dopo una faticosa camminata non c’è niente di meglio che rilassarsi su una delle molte spiagge dell’isola. La sabbia è di color grigio-perla, essendo di origine vulcanica, fatta eccezione per la candida spiaggia di "Rendez vous Beach", la più a nord di Montserrat, molto difficile da raggiungere, ma anche per questo unica e meravigliosa. Molte altre spiagge si concentrano sulla costa occidentale, come la "Little Bay", piuttosto turistica e per questo ricca di strutture come bar e ristoranti, la "Woodlands", con un’area pic-nic allestita su una rupe a strapiombo sul mare, la "Lime Kiln", meno nota perché abbastanza isolata, ma dal forte fascino, e la "Bunkum Bay". Più a sud si trova invece "Volpi Bay", dove le eruzioni ed il passaggio degli uragani hanno disegnato un terreno paludoso costellato di mangrovie e tronchi d’albero spogliati, habitat di decine di uccelli di palude.
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Come in tutte le isole caraibiche l’offerta culinaria e piuttosto ricca e variegata, lasciando al turista la possibilità di scegliere tra abbondanti piatti di pesce e secondi di carne abbondantemente speziati. La maggior parte delle pietanze sono a base di crostacei, frutti di mare e pesci, di norma grigliati, alternati alle deliziose carni di pollo, capretto e maiale di solito servite con salse variegate. Il piatto tipico per eccellenza è la cosiddetta "montagna di pollo", una portata piuttosto eccentrica insaporita da erbe aromatiche locali, mentre i meno avventurosi potranno accontentarsi del gustoso stufato di capra, da mangiare col pane dell’isola. Il tutto innaffiato da squisite bevande a base di frutti esotici, come mango, tamarindo e papaia, senza preoccuparsi troppo al momento di pagare il conto, che a meno di abbuffate, risulterà essere piuttosto basso rispetto alla media italiana.

Una particolarità di Montserrat è che questo è l’unico paese al mondo, eccettuata l’Irlanda, in cui si celebra come giorno festivo il "St. Patrick’s Day", che cade in marzo, e che nella settimana dei festeggiamenti anima l’isola con eventi organizzati dalle varie comunità del luogo. Un motivo in più per partecipare alle celebrazioni è che queste cadono nel pieno della bella stagione, che qui va da dicembre a giugno con temperature medie intorno ai 30 gradi, evitando così i mesi tra luglio e novembre, la stagione delle piogge e degli uragani.

Raggiungere l’isola è facile, atterrando al "Gerald’s Airport", un piccolo aeroporto internazionale nei pressi di Plymouth, costruito recentemente e per questo molto moderno.

Fonte foto, cortesia: Montserrat Tourist Board

 Pubblicato da - 17 Aprile 2010 - © Riproduzione vietata

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