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El Rey (Cancun, Messico): visita al complesso archeologico Maya

La Zona Arqueologica El Rey è un fantastico sito archeologico Maya situato nelle vicinanze della metropoli messicana di Cancun, sulla costa orientale del Quintana Roo. Il piccolo ma suggestivo complesso, all’interno del quale spiccano un tempio di modeste dimensioni e diverse piattaforme cerimoniali, è il luogo ideale per trascorrere un pomeriggio in famiglia, visto che le rovine sono facili da esplorare e per questo particolarmente adatte anche ai bambini, la cui attenzione verrà sicuramente calamitata dalla colonia di iguana che popola il sito.

Il nome assegnato al complesso archeologico, le cui costruzioni sono state realizzate in un periodo compreso tra il 300 e il 1000 d.C., deriva da quello di una testa in stucco, denominata per l’appunto El Rey, raffigurante il volto di uno storico capo maya rinvenuta nei pressi delle rovine ed oggi conservata all’interno del museo archeologico, gestito dal National Institute of Anthropology and History (INAH), situato sul lato sud del Centro de Convenciones nella Zona Hotelera. All’interno del museo si segnala la presenza di molti altri manufatti risalenti al periodo postclassico (1200-1500 d.C.), tra cui gioielli, maschere e crani deformati intenzionalmente.

Buona parte dei resti presenti nel sito furono innalzati dai Toltechi, un popolo venuto da nord ed estesosi progressivamente a tutta la penisola dello Yucatan e non solo. La peculiarità di questa tribù era l’eccelsa preparazione e conoscenza dell’arte militare, una caratteristica che gli consentì di estendere in pochissimo tempo i propri confini. L’invenzione di nuove armi, propulsori e chiaverine, permetteva ai Toltechi di imporsi con relativa facilità nei confronti di avversari armati semplicemente di lancia e scudo. Alla fine, però, anche i Toltechi furono costretti a capitolare per mano degli Aztechi, che si insediarono nello Yucatan e vi rimasero fino all’arrivo dei coloni europei.

Venendo alle rovine vere e proprie, i primi reperti che si noteranno una volta entrati nell’area saranno le sedici fondamenta, edificate in periodi diversi e anticamente sormontate da piccole costruzioni a gradoni. All’interno di questa scacchiera di basamenti in pietra, alcuni dei quali raggiungono ancora altezze rilevanti, si distinguono due piazze principali e due viali di collegamento. Molte delle costruzioni presenti recano ancora chiaramente i segni lasciati dai pilastri e dalle colonne circolari, un elemento tipico dell’architettura dei Toltechi. L’oggetto più rappresentativo del sito è senza dubbio il tempio, edificato intorno al 500 d.C. Quest’ultimo si presenta suddiviso in due macroaree funzionali: una dedicata ai dibattimenti politici, l’altra destinata all’esecuzione delle danze rituali, riservate all’èlite e alle caste più alte della società. Sulle facciate si notano ancora le meravigliose pitture raffiguranti scene di vita quotidiana, rappresentazioni ottenute sfruttando particolari pigmenti naturali, come l’inchiostro di polpo per il colore blu e i bruchi per il rosso.

Il clima è tropicale e il periodo migliore per visitare il sito sono i mesi compresi tra novembre e marzo, durante i quali si dovrebbe scongiurare il rischio di acquazzoni e quando le temperature e l’umidità sono più accettabili per passeggiare in mezzo a delle comunque bollenti rovine.

Raggiungere la Zona Arqueologica El Rey è molto semplice. Il sito è infatti situato sul lato ovest di Blvd Kukulcà, tra il Km 17 e il Km 18, un’importante arteria stradale a sud della città di Cancun.
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