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Florida Keys, tour nell'arcipelago americano, tra 1700 isole

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Le Florida Keys sono un esteso arcipelago composto da quasi 1700 isole ed abitato da poco meno di 100.000 persone situato all’estremità sud-orientale degli Stati Uniti, al largo delle coste della Florida, proteso verso Cuba e la sua capitale La Habana. La particolare conformazione morfologica delle isole, che si stagliano sul pelo dell’acqua disegnando una sorta di arco dalle linee molto dolci, ha reso possibile la realizzazione di un percorso carrabile attraverso il quale sono facilmente accessibili quasi tutte le isole principali delle Florida Keys. Questa specie di sentiero sulle acque si imbocca una ventina di chilometri a sud di Miami, la metropoli più glamour di tutta la costa della Florida. Dal punto di vista amministrativo, più del 95% della superficie delle Florida Keys si trova all’interno della Contea di Monroe, mentre solo una piccola porzione nord-orientale fa parte della Contea di Miami-Dade.

Nate dall’esposizione di una porzione di un’antica barriera corallina, le Florida Keys furono abitate inizialmente da alcune tribù di nativi, come ad esempio i Calusa ed i Tequesta. L’arrivo dei coloni dall’Europa determinò il progressivo calo del numero di abitanti autoctoni a discapito di cittadini spagnoli attratti dalle potenzialità commerciali di un arcipelago situato in una posizione strategica nello scacchiere delle rotte mercantili tra America settentrionale e meridionale. Dopo essere state accessibili per millenni sono via mare, nel 1910, le isole furono dotate di un collegamento ferroviario, la Henry Flagler’s Overseas Railway, che in molti punti solcava le acque dell’oceano, al quale fece seguito la realizzazione della strada carrabile che attualmente collega le isole l’una all’altra. Il 2 settembre del 1935, l’arcipelago visse indubbiamente la pagina più grigia della sua storia. In tal giorno, le Florida Keys furono colpite da uno dei tre uragani più distruttivi della storia degli USA, il Labor Day Hurricane, che con venti fino a 320 km/h uccise quasi 600 persone.

Le incantevoli Florida Keys, che si stagliano timide lungo gli Stretti della Florida, le propaggini marine che dividono l’Oceano Atlantico ad est dal Golfo del Messico ad ovest, rappresentano la destinazione ideale per chiunque abbia intenzione di trascorrere un soggiorno balneare all’insegna del relax, ma anche di tutti i comfort. Questo angolo di paradiso infatti, unisce la bellezza paesaggistica tipica degli scenari tropicali con i servizi che solo uno stato ospitale e all’avanguardia come la Florida può garantire. Tuttavia, se andate cercando la Key West descritta dalla sapiente mano del più celebre abitante della storia delle isole, il grande Ernest Hemingway, siete arrivati con alcuni decenni di ritardo, visto che la capitale è ormai una città moderna, altamente urbanizzata ed invasa dai turisti.

L’ultima delle isole dell’arco delle Florida Keys è Key West, un centro di quasi 30.000 abitanti che, seppur lontano dal fascino di cui parlava Hemingway, vanta straordinari tramonti ed un’esuberante vita notturna, caratteristiche che supportano la sua fama di paradiso tropicale. Molti famosi cittadini americani hanno scelto di vivere a Key West; oltre al già citato scrittore statunitense, anche il naturalista John James Audubon, il presidente Harry S. Truman ed il pittore Winslow Homer hanno trascorso qui buona parte della loro incredibile vita. Tra le attrattive del luogo, oltre alle case di Hemingway e di Truman che oggi sono state trasformate in musei aperti al pubblico, ricordiamo il Key West Cemetery, uno dei cimiteri più bizzarri d’America, Mallory Square, il luogo dove ogni sera si tengono i party e le feste più esclusive, e la costa a sud del centro, dove si immerge la maggior parte dei subacquei.

... Pagina 2/2 ... Eccezion fatta per Key West, molte altre parti delle Keys sono ancora adatte ad un turismo ecologico, lontano dalle masse e dall’affollamento delle spiagge più inflazionate. Le isole dell’arcipelago, a seconda della loro collocazione geografica, sono state suddivise in tre macrogruppi: Upper keys, Middle keys e Lower keys. Le prime, ovvero quelle più settentrionali, interamente comprese all’interno dell’area naturalistica del Biscayne National Park, sono a loro volta divise in: Transitional keys, tra le quali ricordiamo Soldier Key, Ragged Keys e Sands Key; True Florida keys, come Elliott Key, Adams Key e Reid Key; e Keys in Monroe County, tra cui spiccano Plantation Key e Lower Matecumbe Key, accorpate dal Village of Islamorada. Le Middle keys, quelle situate all’incirca a metà dell’”arco”, sono: Craig Key, Fiesta Key, Long Key, Conch Key, Duck Key, Grassy Key, Crawl Key e Long Point Key, solo per citare le più note. All’interno di questo distretto si trova la città di Marathon, una delle più importanti e popolose dell’arcipelago. Le Lower keys, le più meridionali delle Florida Keys, sono ad esempio: Little Duck Key, Missouri Key, Ohio Key, Bahia Honda Key, Spanish Harbor Key, Big Pine Key, Shark Key, Fleming Key e la già citata Key West, la più occidentale di tutte le Keys. Altre isole periferiche ed accessibili sono via mare sono: Sunset Key, Wisteria Island, Marquesas Keys e Dry Tortugas.

Uno dei principali motivi di interesse racchiusi dalle Florida Keys è la bellezza degli scenari naturalistici e la ricchezza della fauna che li popola. Aree protette come ad esempio il National Key Deer Refuge o il Dry Tortugas National Park sono ecosistemi incontaminati, nei quali vivono gli ultimi esemplari di diverse specie dichiarate in via d’estinzione: il coccodrillo americano, il cervo Key, ma anche pesci e molluschi.

Il periodo migliore per recarsi alle Keys è quello compreso tra dicembre e maggio, quando le temperature oscillano mediamente tra 30 e 16 gradi e le precipitazioni atmosferiche risultano pressoché nulle. In estate il clima è molto caldo e umido, contraddistinto da violenti acquazzoni pomeridiani. Il mese più caldo è agosto, durante il quale si registrano valori compresi tra 26 e 31 gradi, resi insopportabili dall’elevato tasso di umidità che supera spesso il 90%. I mesi tra giugno e settembre sono anche quelli nei quali si verificano più frequentemente uragani e tempeste tropicali, fenomeni in risalita dal Golfo del Messico.

Per quanto riguarda i trasporti, l’infrastruttura più importante è senza dubbio il Seven Mile Bridge, il celebre ponte che collega buona parte delle Florida Keys partendo da Knight’s Key fino a Little Duck Key, nelle Lower Keys. Sopra ai giganteschi piloni in cemento armato passa la U.S.1, l’autostrada che corre parallela ai binari della ferrovia. Se non si ha intenzione di scendere alle Keys dalla terraferma, si può contare sia sui trasporti aerei, che vedono come polo di riferimento il Key West International Airport, pochi chilometri fuori dal capoluogo, o il Florida Keys Marathon Airport, nei pressi del centro di Marathon. Le isole sono servite da un’efficiente rete di autobus locali, economici e puntuali.
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