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Halloween: feste e tradizioni nel mondo

Dal momento che è una delle più antiche feste del mondo, Halloween è ancora oggi celebrata in diversi paesi in molte zone del pianeta, ma è soprattutto in Nord America e Canada, che mantiene il suo più alto livello di popolarità.

Ogni anno, il 65% degli americani decorano le loro case e uffici per Halloween, una percentuale superata solo dal Natale.

In America questa è anche la festa in cui vengono vendute le maggiori quantità di dolciumi parte ed anche in questo primato viene superata dalle celebrazioni natalizie. In Europa forse la festa è meno sentita, ma di sicuro negli ultimi anni la sua popolarità è in crescita, soprattutto nelle nuove generazioni, cresciute a suon di cartoni animati e programmi televisivi che le hanno “istruite” a questa diversa tipologia di festa, magari un po' macabra ma decisamente divertente! Ecco quindi una carrellata di come viene festeggiato Halloween al di fuori degli Stati Uniti nelle varie parti del mondo!

Halloween in Europa

In Austria, ala tradizione è quella di lasciare pane, acqua e una lampada accesa sul tavolo prima di coricarsi nella notte di Halloween. La ragione di questo è perché un tempo si credeva che tali elementi avrebbero dato il benvenuto alle anime dei morti che ritornano sulla terra, in una notte che per gli austriaci è da sempre considerata ricca di forti energie cosmiche. In Belgio l'usanza della notte è quella di accendere candele in memoria dei parenti defunti, mentre in Slovacchia, le sedie vengono posizionate davanti al caminetto nella la notte di Halloween. C'è una sedia per ogni membro della famiglia in vita ed una per ciasscun defunto.

In Germania la tradizione vuole che in questa notte vengano riposti i coltelli. La ragione di questo è perché i tedeschi non vogliono rischiare che si possano ferire gli spiriti che ritornano. Sicuramente in Inghilterra la festa ha radici profonde:i bambini nella tradizione antica confezionavano dei pupazzetti, chiamati “Punkies”, intagliando le barbabietole. Anticamente le lanterne venivano costruite scolpendo delle grosse rape, e servivano per scacciare gli spiriti maligni. Un'altra usanza era quella di lanciare oggetti, come pietre, verdura e noci in un falò per spaventare gli spiriti. Questi sacrifici simbolici venivano anche impiegati come strumenti di divinazione. Se un sasso gettato nelle fiamme durante la notte non era più visibile al mattino, allora si credeva che la persona che aveva gettato il sasso non sarebbe sopravvissuta un altro anno. Se i dadi gettati nelle fiamme, da giovani amanti, esplodevano, significava un probabile matrimonio litigioso. Tuttavia, negli ultimi anni le tradizioni si sono affievolite, lasciando spazio all'americano "dolcetto o scherzetto"

L'Irlanda crede di essere il vero luogo di nascita di Halloween, e la tradizione è ancora celebrata tanto quanto lo è negli Stati Uniti. Nelle zone rurali, i falò sono accesi come lo erano ai tempi dei Celti e i bambini si vestono in costume per passare la serata al grido di "trick-or-treat" nei loro quartieri. Dopo la visita, la maggioranza delle persone partecipa a feste con i vicini e gli amici. A queste feste si praticano molti giochi, cacce al tesoro con i dolci o pasticcini utilizzati come tesoro. Un cibo tradizionale viene consumato in queste feste ed è chiamato "barnbrack" ed è un tipo di torta di frutta. In Svezia, Halloween è abbastanza sentita e conosciuta come "Alla Helgons Dag", e viene celebrata dal 31 ottobre fino al 6 novembre.

Nota europea: diversamente dalla maggior parte delle nazioni del mondo, Halloween non è celebrata dai francesi con lo scopo di onorare gli antenati morti e defunti. Viene considerata come una “americanata” ed era praticamente sconosciuta fino a 15 anni fa solamente. Tale sentimento e comunque diffuso anche in Italia, seppure con sempre più numerose eccezioni...

Halloween in Asia

In Cina, la festa è conosciuta come Teng Chieh. Cibo e acqua sono posti di fronte alle fotografie di familiari che si sono allontanati, mentre fuochi e lanterne si accendono per illuminare i sentieri degli spiriti mentre viaggiano sulla terra. I fedeli nei templi buddisti creano delle barche di carta, alcune delle quali sono molto grandi, che vengono poi bruciate nelle ore serali. Lo scopo di questa usanza è duplice: sia come ricordo dei morti sia per liberare gli spiriti dei cosiddetti Preta, in modo che essi possano ascendere al cielo. I "Preta" sono degli spiriti che vagano inquieti.
La celebrazione a Hong Kong è conosciuta come Yue Lan (Festival degli spiriti affamati) ed è un momento in cui si crede che gli spiriti vagano per il mondo per 24 ore. Alcune persone bruciano immagini di frutta o di denaro in questo periodo, credendo che queste immagini possano raggiungere il mondo degli spiriti e confortare i fantasmi.

In Corea, c'è un festival simile a Halloween che è conosciuto come "Chusok". E 'in questo momento che le famiglie ringraziano i loro antenati per i frutti del loro lavoro. La famiglia paga rispetto a questi antenati visitando le loro tombe e facendo offerte di riso e frutta. Il festival "Chusok" però si si svolge nel mese di agosto, ed è quindi poco correlabile alle zucche! I giapponesi celebrano invece l' "Obon Festival", noto anche come Matsuri o Urabon, che è simile alle feste di Halloween in quanto è dedicato agli spiriti degli antenati. Alimenti speciali sono preparati e brillanti lanterne rosse vengono appese ovunque. Sono previste anche lanterne galleggianti che possono essere lasciate sui fiumi ed in mare. Durante il "Festival Obon", si accende un fuoco ogni notte per mostrare ai propri antenati dove si trovano le loro famiglie. Anche il Festival di Obon è però estivo e si svolge nei mesi di luglio o agosto.

Halloween in America

Se Halloween è cosa statunitense, di sicuro anche il Canada è avvezzo a festeggiare questo evento: le moderne celebrazioni di Halloween in Canada iniziarono con l'arrivo degli immigrati scozzesi e irlandesi nel 1800. E' quindi nata allora la tradizione di intagliare zucche, fare i classici giochi di dolcetto o scherzetto, con le case vengono decorate con zucche e pannocchie di mais. Ma Halloween non è solo patrimonio anglosassone: anche tra le nazioni di lingua spagnola, su tutti il Messico, questa festa è conosciuta come "Día de Muertos". Nonostante il nome, si tratta di una festa gioiosa e felice, un tempo per ricordare in modo allegro amici e parenti defunti. Ufficialmente commemorati il 2 novembre (giorno dei morti), i tre giorni di festeggiamenti in realtà iniziano la sera del 31 ottobre.

In Messico ed altre nazioni latino americane i parenti mettono in ordine le tombe dei familiari defunti, tagliando l'erba, riparando le muratura e dipingendo i sepolcri. Le tombe vengono adornate di fiori, corone e festoni di carta e, spesso, una persona viva viene posta all'interno di una bara che viene poi fatta sfilare per le strade, con un lancio di frutta, fiori e caramelle che accoglie il pasaggio dello scrigno. Il 2 novembre poi i parenti si riuniscono presso la tomba e fanno un bel pic-nic commemorativo, anche con un uso di...tequila (potrebbe far resuscitare i morti!). Inoltre in Messico, durante l'autunno, innumerevoli farfalle monarca ritornano nelle foreste di abeti sacri, rinnovando la convinzione che fu degli Aztechi che ritenevano che queste farfalle portassero gli spiriti degli antenati morti.
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 Pubblicato da il 19/10/2016 - 17.068 letture - ® Riproduzione vietata

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