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Emigrare in Australia: gli italiani di successo a Melbourne in Victoria

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73.799. E’ questo il numero di immigrati italiani che vive nell’area cittadina di Melbourne oggi. Si tratta della più importante comunità italiana in Australia ed una delle più numerose al mondo.

Ci volevano 40 giorni di navigazione per raggiungere l’isola dei canguri dal nostro paese: un viaggio lungo che tanti italiani hanno affrontato a partire dalla prima metà del Novecento in cerca di fortuna. La prima ondata di immigrazione dall'Italia all'Australia è partita dopo la seconda guerra mondiale, andando negli anni a calare in risposta alla crescita economica a cui assistette il nostro paese. Tra tanti, alcuni di loro fecero fortuna nei settori più disparati… ma come non eccellere nell’arte che più ci appartiene, quella del mangiare e bere bene? Basta passeggiare lungo Lygon Street nel quartiere di Carlton per accorgersi della forza della cultura e della tradizione italiana espressa a chiare lettere dalle insegne dei ristoranti. Un autentico feeling italiano si dipana da neon, luci e profumi provenienti dalle cucine sempre attive.

Ecco a voi, alcune stuzzicanti storie di italiani di successo, che nel Victoria hanno trovato la propria fortuna e la propria soddisfazione professionale.

PATRIZIA SIMONE: DA PERUGIA A MELBOURNE
Nella Ovens Valley nei pressi di Bright, a circa 3 ore di guida da Melbourne, 2 ristoranti, Simone’s e Caffè Bacco, portano alta la bandiera italiana: sono i locali di successo di Patrizia Simone, arrivata qui qualche decennio fa direttamente da Perugia. Melbourne accoglie la giovane avventuriera, che si cimenta nelle cucine dapprima come lavapiatti e poi come aiuto cuoco. Patrizia voleva seguire le orme della madre, una chef molto conosciuta nel perugino, che aveva invano tentato di indirizzare la figlia verso studi economici. Nulla da fare: Patrizia parte e in Australia, oltre a incontrare la fortuna incontra anche l’amore. Sposa George e decide di abbandonare la frenesia della città per la campagna, dove senza indugio, affina le sue conoscenze culinarie frequentando una scuola a Wangaratta. Da lì il passo è breve: il primo locale, Caffè Bacco, già porta la sua firma: piatti regionali tradizionali non senza la creativa arte della sperimentazione che tanto l’appassiona. Patrizia basa tutte le sue pietanze sui prodotti locali, provenienti dalle attività di immigrati italiani, greci, tedeschi e spagnoli della zona. Cibo semplice, delizioso e comprensibile a tutti i palati. Ammiratrice di Gualtiero Marchesi afferma: ‘Amo vivere e cucinare in Australia dove la sperimentazione mi è concessa e la creatività è compresa anche nella cucina’.

Maggiori informazioni: www.simonesrestaurant.com.au

STEFANO DE PIERI, LA STAR DI MILDURA
... Pagina 2/2 ...A Mildura, cittadina semplice e centro animato dove si mangia all’aperto sui tavolini appollaiati sui marciapiedi, vive Stefano de Pieri (vedi foto), chef veneto che è ormai diventato una star. Genero di Domenico Carrozza, un lucano arrivato qui nel ’55 che fece fortuna come portiere d’albergo, vendendo caffè espresso, De Pieri deve la sua fama alla sua abilità di chef ma anche alle sue indubbie qualità da frontman: dal suo libro ‘A Gondola in the Murray’ è stata infatti tratta una trasmissione di successo in onda in molti paesi anglofoni. Ed ecco che oggi, nel suo ristorante Stefano’s, lo chef si ritrova a firmare autografi di turisti giunti fino a qui anche per lui, tra la preparazione di una pietanza e l’altra.

Maggiori informazioni: www.stefano.com.au

FAMIGLIA PIZZINI: DAL TABACCO AL VINO
Giugno 1955: Roberto e Rosa Pizzini con i loro 3 figli e uno in arrivo giungono in Australia lasciando a malincuore la loro terra di provenienza: il Trentino Alto-Adige. Li aspettano a Melbourne due fratelli di Roberto, che si prendono cura della famiglia nel primo durissimo periodo. Coltivatori di tabacco, avviano un’industria che raggiunge dimensioni tali da diventare la più importante e la più grande dell’emisfero sud. Negli anni Sessanta i tre fratelli dividono la proprietà e le proprie strade. Negli anni Settanta lentamente i Pizzini convertono le colture a vitigni: è nel ’78 che i figli di Roberto piantano i primi 30 acri di uve Riesling. Presto seguono altre varietà: il Chardonnay, il Sauvignon Blanc, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Malbec e lo Shiraz fino a sperimentare negli anno Ottanta il Nebbiolo e il Sangiovese. Oggi i Pizzini distribuiscono eccellenti vini a Melbourne, nel New South Wales fino ad arrivare al Queensland.

Maggiori informazioni: www.pizzini.com.au

Fonte: Melbourne Victoria Tourist Board
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 Pubblicato da il 21/01/2009 - 11.436 letture - ® Riproduzione vietata

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