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Al mare in Germania: le spiagge del Baltico e del Mare del Nord

Dopo tante estati trascorse sulle spiagge del Mediterraneo o di lidi esotici, molti tedeschi stanno riscoprendo le vacanze balneari a casa propria. Un po’ per risparmiare in tempo di crisi, ma anche perché con la riunificazione delle due Germanie la scelta di località marine è cresciuta sensibilmente. Negli ultimi vent’anni le coste orientali della ex DDR si sono dotate di alberghi e infrastrutture di qualità, e non a caso aumentano anche i viaggiatori stranieri incuriositi dall’ancora poco conosciuta veste "balneare" della Germania.

La fascia costiera che delimita il nord del Paese racchiude spiagge, villaggi di pescatori, porticcioli e stazioni marittime ricche d’atmosfera. Si affacciano sul mare (o sono situate nelle sue immediate vicinanze) anche alcune delle più importanti città anseatiche tedesche come Brema, Lubecca, Rostock, Stralsund e Wismar. Come orientarsi? Prendendo come riferimento geografico Amburgo e lo Schleswig-Holstein, la regione più settentrionale che unisce Germania e Danimarca, i 1200 chilometri di coste tedesche (isole escluse) si dividono in due parti. A ovest c’è l’ampio arco costiero bagnato dal mare del Mare del Nord che si stende fino all’Olanda ( www.nordseetourismus.de, in tedesco e inglese), a est la lunga e frastagliata costa baltica ( www.ostsee.de, solo tedesco) che inizia all’altezza di Flensburg e si protrae fino a Bansin, ai confini con la Polonia.

Le sue ampie spiagge di sabbia incorniciate da boschi e campi di colza erano frequentate per turismo già nel 1800. A Heiligendamm e nella vicina Bad Doberan amava soggiornare il granduca del Meclemburgo che si fece costruire splendide residenze neoclassiche sul mare e una piccola linea ferroviaria su cui sbuffa un treno a vapore chiamato Molli. Gli aristocratici bagnanti dell’epoca si davano appuntamento al galoppatoio o trascorrevano parte della giornata in spiaggia facendo salotto nelle Strandkörbe, le caratteristiche poltrone-cabina di vimini che riparano dal sole e dal vento. Oggi le spiagge del Meclemburgo sono meno esclusive di una volta e attrezzate per vacanze d’ogni tipo: in campeggio ma anche in confortevoli alberghi dotati di Spa, in barca a vela o in bicicletta. Grazie alle acque relativamente basse e poco salate, la costa baltica ricorda la riviera adriatica ed è ideale per vacanze con i bambini. Tra le località più frequentate spiccano Travemünde, Timmendorfer Strand, Boltenhagen, Kühlungsborn, Graal-Müritz e Warnemünde, pittoresco avamposto balneare e portuale di Rostock.

A ovest di Amburgo, la costa bagnata dal Mare del Nord è più esposta alle maree, ma dotata di dune e argini che proteggono i pascoli e le Marschen, come vengono chiamati i bassi e fertili terreni agricoli a ridosso del mare. Un paesaggio a tratti selvaggio, punteggiato di fari e porti pescherecci come quelli di Büsum, St. Peter Ording, Norddeich o Greetsiel. I tedeschi amano frequentare il Mare del Nord anche d’inverno perché l’aria salmastra è particolarmente salubre. A fare da richiamo vi sono le passeggiate guidate sul Watt, i fondali che affiorano durante la bassa marea, le specialità gastronomiche a base di gamberetti e curiosità come l’"asilo nido" di Friedrichskoog dove vengono raccolti i cuccioli di foca che si sono persi in mare.
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 Pubblicato da il 23/06/2009 - 15.550 letture - ® Riproduzione vietata

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