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I 10 posti pił importanti da vedere a Firenze

Firenze è un condensato di storia, arte, cultura. E' la culla del Rinascimento italiano, è una delle colonne del circuito che riunisce le città d'arte, è un gustoso tassello, insieme al territorio che la circonda, del percorso enogastronomico che avvolge l'Italia intera. Firenze ha dato i natali ai nomi più illustri del panorama culturale nazionale a partire dal sommo poeta, Dante Alighieri, papà della Divina Commedia e della lingua italiana, passando da Boccaccio, Brunelleschi, Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti. Perdersi tra le attrazioni più belle di Firenze, inseguendo i continui richiami, è facile.


E proprio grazie alla letteratura e l'arte che Firenze è sempre una destinazione di moda, ancor di più oggi dato che la città sarà protagonista delle scene principali del film Inferno, il terzo capitolo della saga scritta da Dan Brown e adueguata al grande schermo dal regista Ron Howard (vedi la pagina facebook dedicata).

Eccovi allora una mini guida per catturare le sensazioni più importanti legate a luoghi altrettanto importanti di una città che renderà ancora più bella la storia raccontata dal regista Ron Haward.

CHIESA DI SANTA MARIA NOVELLA

La data di costruzione è del 1278, anno in cui i frati Domenicani risposero ai fasti delle chiese di Santo Spirito e Santa Croce erette rispettivamente dai frati Agostiniani e Francescani, costruendo la "loro" chiesa. La facciata realizzata nel 1350 in stile "romanico toscano" con l'utilizzo di marmo bianco, verde e nero, è uno dei simboli più belli del Rinascimento toscano. Al suo interno si possono ammirare, nella volta centrale, il Crocifisso di Giotto e nella Cappella Gondi, il Crocifisso di Brunelleschi, unica opera in legno realizzata dell’artista. Ma l'opera più importante è la Trinità firmata da Masaccio, situata nella terza campata della navata di sinistra, opera di riferimento per la nuova interpretazione della prospettiva che da quel momento rivoluzionò il panorama artistico. La chiesa si trova a pochi passi dalla stazione centrale della città. Costi e orari per visitare il museo annesso alla Chiesa sono disponibili sul sito ufficiale.

SANTA MARIA DEL FIORE, IL CAMPANILE DI GIOTTO E LA CUPOLA DEL BRUNELLESCHI

In piazza del Duomo si trova la Chiesa di Santa Maria del Fiore che dedica il nome alla raffigurazione della Madonna ritratta sulla facciata con uno scettro fiorito. L'edificio è il duomo della città e per le sue dimensioni è stata classificata come quarta fra le chiesa d’Europa per grandezza, dopo San Pietro a Roma, Saint Paul a Londra e il Duomo di Milano. Al suo interno si possono ammirare 3.600 metri quadrati di dipinti eseguiti da Giorgio Vasari e Federico Zuccari nel periodo compreso fra il 1572 ed il 1579. Il duomo è famoso anche per altre due importanti opere, il campanile di Giotto e la cupola del Brunelleschi. Il campanile, alto 84.70 metri e largo circa 15 offre una delle panoramiche più belle della città. Fu Giotto a curare il progetto fino a quando, nel 1337, la morte gli impedì di proseguire la direzione del cantiere. L'opera venne proseguita da Andrea Pisano e terminata nel 1359 da Francesco Talenti. La cupola che ricopre il Duomo è opera di un altro importante artista e architetto del '400, il Brunelleschi che seguì il cantiere come capomastro fino al 1436, quando vennero chiusi ufficialmente i lavori. Gli affreschi iniziati nel 1572 da Giorgio Vasari, dovevano essere in origine realizzati in mosaico. Il giudizio universale che orna il le fasce concentriche della cupola ottagonale fu terminato da Federico Zuccari. La visita ai monumenti si svolge in orari diversi passibili di cambiamenti. Per info su disponibilità e costi: clicca qui.

PALAZZO VECCHIO

Il palazzo - noto anche come Palazzo della Signoria - sede dalla sua costruzione del potere amministrativo della città, dai Priori delle Arti del 1300 all'attuale comune, è considerato uno dei migliori esempi di architettura civile del '300, non solo in Italia, ma nel mondo. Il primo impatto all'ingresso di piazza della Signoria, un tempo teatro della sfida fra guelfi e ghibellini ed oggi cuore pulsante della città, è con la copia del David di Michelangelo custodita nella Galleria dell'Accademia. Le sue dimensioni sorprendono ancor di più quando lo sguardo si posa sulla “Torre di Arnolfo”, alta 94 metri che, dal 1310, sorregge con orgoglio l'emblema della città. La visita al palazzo permette di ammirare le grandi sale affrescate fra cui emerge il Salone dei Cinquecento, voluto come sede del Consiglio Maggiore. Nella Sala di Ercole, così chiamata per “Le dodici fatiche di Ercole” rappresentate nel soffitto a cassettoni, è esposta la celebre “Madonna dell’Ufo”, chiamata così per la presenza, sullo sfondo del dipinto, di un oggetto volante mai identificato. La visita al Museo e alla torre prevede il pagamento di un biglietto. Qui maggiori informazioni.

PONTE VECCHIO

Chi non è abituato a vetrine illuminate dai riflessi sprigionati dall'oro dei gioielli avrà modo di recuperare il tempo perduto a Ponte Vecchio. Le botteghe che un tempo appartenevano a verdurai e macellai si sono trasformate in oreficerie prestigiose. L'esposizione dell'oro, ai tempi in cui verso la fine del '500 venne costruito il Corridoio Vasariano che sovrasta il ponte, era ritenuta più dignitosa rispetto a quella di carne e verdure. Chi sosta su Ponte Vecchio al tramonto può ammirare dei bellissimi colori ed apprezzare ciò che è rimasto dei tanti lucchetti posizionati un tempo dagli innamorati in ogni angolo in cui fosse possibile farlo, in particolare sulla ringhiera che protegge la statua di Benvenuto Cellini. Tanti di loro sono stati rimossi dal Comune che ha istituito il divieto con tanto di multa per le nuove apposizioni.

CORRIDIO VASARIANO

Il percorso del corridoio costruito da Giorgio Vasari per Cosimo I Dè Medici in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d'Austria, risale al 1565. Il suo scopo era di unire due Palazzi, palazzo Vecchio e palazzo Pitti passando dalla Galleria degli Uffizi sovrastando le botteghe di Ponte Vecchio. Il passaggio, lungo circa un chilometro, venne realizzato in appena sei mesi, per dare modo ai Medici di potersi muovere in tutta sicurezza evitando di esporsi in strada. Oltre alla vista che permette, il corridoio è famoso per la collezioni di ritratti e autoritratti che spaziano dal XVII al XX secolo. Le visite al Corridoio devono essere prenotate in anticipo. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Firenze Musei +39-055-265-4321.

GALLERIA DEGLI UFFIZI

La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più importanti, custode di veri capolavori dell'arte toscana e italiana in genere. Al suo interno sono custoditi La Primavera e la Nascita di Venere del Botticelli, La Madonna col Bambino e angeli di Filippo Lippi, La Venere di Urbino del Tiziano oltre a dipinti di Cimabue, Giotto, Fra Angelico, Masaccio, Caravaggio, Rembrant, Leonardo da Vinci e Michelangelo. Ogni anno, la galleria viene visitata da oltre 1,5 milioni di persone. La Galleria occupa il primo e secondo piano del grande edificio costruito tra il 1560 e il 1580 per ospitare la sede burocratica delle varie magistrature su progetto di Giorgio Vasari. L'ingresso su Piazzale degli Uffizi è a pagamento e prevede ingressi ogni 15 minuti dalle 8,15 fino alle 18,50 con chiusura al lunedì e nelle giornate del 1° maggio, 25 dicembre e 1° gennaio.

PALAZZO PITTI E GIARDINO DI BOBOLI

La storia di Palazzo Pitti si intreccia con quella dei Granduchi di Toscana e dei re d'Italia di cui è stato residenza ma ancor prima con quello dei Medici nonostante a volerlo sia stato il mercante e banchiere nonchè rivale, Luca Pitti. Il mercante non badò a spese pur di surclassare i Medici che riuscirono ad entrare in possesso dell'opera nel 1472, dopo la morte di Pitti. Oggi il palazzo è stato trasformato in sede museale con diverse importanti collezioni di dipinti e sculture, oggetti d’arte, porcellane e una galleria del costume. Alle spalle del Palazzo si estende il meraviglioso Giardino di Boboli uno dei primi "giardini all'italiana" popolato di statue antiche e rinascimentali, fontane, architetture naturali e grotte artificiali. Il palazzo si trova in Piazza Pitti. Per info su costi e accessi alle singole collezioni: sito ufficiale

BASILICA DI SANTA CROCE

A dare il nome a Piazza Santa Croce è l'omonima Basilica, fatta erigere dai francescani ed oggi presa ad esempio come una delle massime realizzazioni dello stile gotico. A renderla famosa è soprattutto la sua funzione di custode della memoria di importanti sepolture ad iniziare da quella di Michelangelo, “protetta” da tre sculture che rappresentano Pittura, Scultura e Architettura e di Galileo Galilei. Seguono il cenotafio di Dante, famoso pur non conservando le spoglie custodite a Ravenna dove morì in esilio, e le tombe di Vittorio Alfieri, Antonio Canova, Niccolò Machiavelli, Gioacchino Rossini e Ugo Foscolo. In fondo alla basilica ci sono le cappelle affrescate da Giotto con le Storie della Vita di San Francesco. La Basilica fu anche luogo cruciale nella storia della città. La Cappella dei Pazzi è stata testimone dell'omicidio di Giuliano de Medici e del ferimento di Lorenzo il Magnifico ed ora custode del Crocifisso di Cimabue. La basilica si può visitare dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 17. La domenica e durante le festività a partire dalle 14. Il biglietto intero costa € 8,00 (ridotto € 4,00).

PALAZZO MEDICI RICCARDI

E' uno dei pochi palazzi che a Firenze si possono visitare gratuitamente. II Palazzo Medici Riccardi costuito come spazio di evasione e di feste, ha ospitato, nei giardini realizzati nel 1400 da Michelozzo di Bartolomeo, le nozze di Lorenzo de’ Medici con Clarice Orsini, nel 1469 ed una parte dei festeggiamenti istituiti per le nozze di Cosimo I ed Eleonora di Toledo, nel 1539. Per dare la possibilità ai turisti di visitare quei luoghi è stato inaugurato di recente il percorso degli aranci, un breve passaggio fra gli spazi del Cortile delle Colonne ed il giardino del palazzo, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18, 30 con duplice accesso da via Cavour e da via dei Ginori.

LOGGIA DEL MERCATO NUOVO E FONTANA DEL PORCELLINO

Il soprannome della Loggia del Mercato Nuovo è quello di Loggia del Porcellino. Il perchè è semplice. ll punto più famoso della Loggia, costruita verso la metà del 1500 in via Calimala e via Porta Rossa per distinguerla dalla Loggia del Mercato Vecchio di Piazza della Repubblica, è, dal 1640, la Fontana del Porcellino che riproduce ciò che assomiglia di più ad un cinghiale, copia dell'opera secentesca di Pietro Tacca oggi al Museo Stefano Bardini che ne ha tratto il profilo da un'opera romana in marmo conservata agli Uffizi. Leggenda vuole che toccare il naso del cinghiale porti fortuna. Per questo la statua, in quel punto, brilla. Un altro punto legato alle tradizioni popolare è la pietra dello scandalo o dell'acculata, un cerchio di marmo bicolore posizionato nel centro della Loggia e visibile quando non ci sono le bancarelle. La pietra riproduce una delle ruote del Carroccio, simbolo della Repubblica fiorentina. Proprio in quel punto, durante il Rinascimento, venivano puniti i debitori insolventi buttandoli, con le natiche al vento, sulla pietra. Da qui il termine "l'acculata".

Il percorso fra le meraviglie di Firenze non finisce certo qui. Il David di Michelangelo aspetta i visitatori nella Galleria dell'Accademia mentre Piazzale Michelangelo continua ad offrire una delle visioni più suggestive della città, da apprezzare ancora di più sorseggiando un buon calice di brunello, chianti o rosso di Montalcino. A voi la scelta...

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 Pubblicato da il 10/10/2016 - 357 letture - ® Riproduzione vietata

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