Small Luxury Hotels of the World a quota 500 alberghi
«Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di recessione economica, abbiamo registrato un aumento senza precedenti delle richieste di adesione al marchio SLH da parte degli alberghi di lusso» ha commentato Paul Kerr, CEO di Small Luxury Hotels of the World. «Noi riteniamo che ciò in parte dipenda dal fatto che il marchio SLH è garanzia di sicurezza in situazioni contingenti particolarmente difficili. Nonostante il gran numero di richieste, tuttavia, l’eccellenza resta lo standard di riferimento per il successo di SLH, e pertanto i nostri criteri di valutazione sono più rigidi che mai» ha aggiunto.
Nuovi Membri
Nell’ambito della sua strategia di sviluppo, SLH persegue la sua ricerca di gemme nascoste in destinazioni nelle quali non è ancora presente. In quest’ottica, le acquisizioni registrate nel primo trimestre 2009 sono state molto importanti. Di particolare importanza da questo punto di vista è l’Hoshinoya Karuizawa, primo Small Luxury Hotel of the World in Giappone. Ubicato in una vallata affascinante lungo le sponde di un fiume, il complesso è composto da ville singole, caratterizzate dal design delle case tradizionali giapponesi. Nel centro termale vengono offerti trattamenti tradizionali che sfruttano le qualità e l’efficacia delle acque sorgive naturali. Anche a Pechino c’è ora il primo hotel SLH: si tratta dell’Han’s Royal Garden, situato in un hutong tranquillo. In passato era la residenza di una famiglia nobile cinese, conta cinque cortili interni meravigliosi e ambienti di un’eleganza squisita. Quest’affiliazione, in aggiunta alla recente affiliazione del Pudi Boutique Hotel di Shanghai, porta a 8 hotel il portfolio di SLH in Cina. Tra le altre novità non possiamo non citare il Taunovo Bay Resort & Spa alle Fiji, nascosto su una striscia di due miglia di una delle più splendide spiagge di sabbia bianca di Viti Levu e circondato da lussureggianti giardini tropicali.
Ad Aruba il lussuoso resort di Canucu Arubiano arricchisce ulteriormente l’offerta di hotel SLH nei Caraibi: ville indipendenti progettate con un’architettura di influenza olandese e della vecchia Aruba - tipica dell’inizio del XIX secolo – situate nei pressi di Santa Lucia Hill. Ulteriore dimostrazione della ricchezza e dell’unicità degli Small Luxury Hotels of the World è il Blow Up Hall, nella città polacca di Poznán. Questa eccezionale realizzazione di Rafael Lozano-Hemmer, su progetto di Tadao Ando, offre ai suoi ospiti la possibilità di sperimentare il processo di creazione artistica: ogni dettaglio è frutto del design più avanzato e all’avanguardia, dal display interattivo ad alta definizione situato nella lobby all’i- Phone individuale, che consente anche di aprire elettronicamente la porta della propria camera sfiorando semplicemente un tasto.
Altrettanto straordinario è l’Heidelberg Suites in Germania, aperto a gennaio e che sta già dando una propria impronta all’intera città. Le 25 suites fanno parte di una villa del XIX secolo, una vera e propria oasi di pace e tranquillità, che domina lo splendido panorama del famoso castello di Heidelberg. Una delle meraviglie di questo albergo è sicuramente la suite di 70 metri quadrati all’ultimo piano, interamente circondata da pareti in vetro. Altra acquisizione di prestigio del gruppo SLH è The Gray, albergo di grande eleganza ubicato nel centro di Milano: all’interno il design contemporaneo si sposa all’eleganza raffinata con qualche sapiente e insolito tocco di design un po’ ovunque, come il dondolo fucsia posto all’ingresso. Nel Regno Unito sono state ben quattro le affiliazioni al marchio SLH nel primo trimestre 2009. Tra essi vi sono il Pennyhill Park Hotel nel Surrey, il cui ristorante ha da poco ricevuto la sua prima stella Michelin; il South Lodge Hotel nel West Sussex, con un ristorante insignito recentemente di tre AA Rosettes; il Lainston House Hotel nell’Hampshire e The Feversham Arms Hotel nel North Yorkshire.
SLH – marchio d’eccellenza
Dall’inizio di quest’anno, Small Luxury Hotels of the World ha ricevuto quasi un centinaio di richieste di adesione al mese tramite il sito apposito, www.joinslh.com, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Le domande sono cresciute in particolare dall’Europa dell’Est, dall’America del Sud e dalla Cina. La forza e l’attendibilità del marchio dipendono dalla qualità dei singoli hotel, perciò SLH effettua rigidi controlli per assicurare al network soltanto le migliori proprietà al mondo con i più alti standard di qualità e soltanto il 5% delle richieste è andato a buon fine.
Per essere certi che gli standard di eccellenza siano sempre rispettati, SLH ha studiato un apposito programma denominato Mystery Inspectors, che fa affidamento sull’opinione di ispettori che significativamente sono altresì clienti. Il reclutamento degli ispettori continua, parallelamente alla crescita del marchio. La richiesta di entrare a far parte del gruppo SLH continua a essere sostenuta dalla consapevolezza che tale marchio ha ormai una reputazione globale, avvalorata da riconoscimenti di vario tipo, come l’essere risultato per il secondo anno consecutivo nell’indagine condotta dal Luxury Institute di New York come 1° brand di hotel di lusso in assoluto e 1° classificato per la Miglior Customer Experience. Nella zona dell’Asia Pacifico inoltre, SLH ha ottenuto per il terzo anno consecutivo il titolo di “Best Brand Management Company” agli HM Awards for the Hotel & Accommodation Excellence.















