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Burgenstraße, la Strada delle Rocche: dalla Germania fino alla Repubblica Ceca

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Nel 1954 alcune città tedesche decisero di unire le loro forze per istituire la cosiddetta Burgenstraße, in italiano "Strada delle Rocche", per promuovere il turismo culturale lungo un percorso che attraversa buona parte della Germania fino a condurre oggi, con il cambiamento degli assetti geopolitici europei, a Praga. Fu infatti nel 1994 che la Strada delle Rocche fu di fatto estesa fino alla capitale della vicina Repubblica Ceca, per un totale di quasi 1200 km di percorso.

La presenza di un cospicuo numero di straordinarie fortezze, castelli, monasteri e palazzi da favola è stata la scintilla che ha spinto la Germania, all'epoca alle prese con la ricostruzione dopo i disastri della Seconda Guerra Mondiale, ad attivarsi per una rinascita del proprio territorio.
Il sistema oggi, sessant'anni più tardi, è ampiamente rodato, e nel corso del tempo si sono aggiunte altra località desiderose di conquistarsi la giusta visibilità promuovendo le proprie bellezze, che vanta attualmente alcuni siti iscritti nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

Com'è facile intuire, compiere l'intero tragitto da Mannheim, luogo d'inizio della Burgenstraße, fino a Praga richiede parecchio tempo, considerando il chilometraggio e la quantità di punti d'interesse che si incontrano sul percorso: sono più di novanta edifici tra castelli, rovine e monasteri che attendono solo di essere visitati.
Le strutture, sopravvissute a secoli di vicende storiche, hanno visto avvicendarsi re, cavalieri, nobili ed imperatori; oggi si offrono ai visitatori come testimonianza di un intenso passato, coinvolgendoli nella propria storia e tradizione.
Vista la vasta scelta di castelli da scoprire, abbiamo deciso di segnalare solo alcuni edifici tra i più significativi, lasciando ai viaggiatori il piacevole compito di organizzare il viaggio e l'assoluta libertà di modificarlo strada facendo, attratti da un paesaggio, un incontro o da una storia particolare.

Ipotizzando dunque di partire da Mannheim e dal suo settecentesco Castello dei Principi Elettori, in parte costruito su progetto dell'italiano Alessandro Galli da Bibiena ed oggi parzialmente trasformato in sede universitaria, spostandosi pochi km verso est si incontrano il Castello di Schwetzingen ed il famoso Castello di Heidelberg, le cui rovine dominano la valle ed il paese sottostante. Pare un controsenso, ma queste rovine “perfettamente conservate” sono ancora oggi una delle mete più visitate della Burgenstraße, nonché luogo di eventi e spettacoli culturali.
Il castello di Steinberg ha invece una storia diversa: costruito in epoca medievale, non più tardi del XII secolo, fu ripetutamente distrutto e ricostruito, prima di essere abbandonato nel XVIII secolo per i danni provocati da un fulmine, mentre soltanto negli anni Settanta del Novecento il comune dell'omonima cittadina lo acquistò e ne curò la ristrutturazione.
A Bad Wimpfen sorge il Palazzo Imperiale (Kaiserpfalz Wimpfen), costruito nel XII secolo quando l'Europa centrale era nelle mani di Federico Barbarossa; la sua sagoma elegante e l'imponente Torre Blu che domina il paesaggio valgono da sole una visita a palazzo. La torre, in particolare, è visitabile dal pubblico ed ospita ogni domenica un concerto dell'orchestra di fiati.

... Pagina 2/2 ... Stiamo ovviamente immaginando solo alcune tappe del percorso, tralasciando – nostro malgrado – altre strutture che meritano senz'altro una sosta per essere conosciute ed ammirate in tutta la loro bellezza. Proseguendo così il tracciato in direzione ovest si giunge al monastero di Großcomburg, al di sopra della cittadina di Schwäbisch Hall. Fin dall'XI secolo il castello che qui sorgeva venne convertito in un monastero benedettino, che rimase attivo per secoli prima di essere trasformato nella sede di una congregazione religiosa, poi in una sorta di casa di riposo per soldati invalidi, nonché in un'università e in un centro di addestramento nazista. Al suo interno oggi sorge un museo che racconta la storia del Comburg.
Una delle ultime tappe tedesche della Strada delle Rocche è quella di Rothenburg ob der Tauber, dove si trova il Castello di Rothenburg o, meglio, la cittadina sorta all'interno dell'antica fortezza, considerata una delle località medievali meglio conservate di Germania. È sicuramente un luogo imperdibile durante il percorso nella valle del fiume Tauber, da visitare prima di spingersi ai castelli di Bayreuth, a nord-ovest di Norimberga, ed addentrarsi poi nel tratto conclusivo della Burgenstraße, quello in Repubblica Ceca.

Una volta attraversato il confine, ad attendere il turista vi sono quattordici castelli ed un monastero; tra questi ricordiamo il castello di Cheb (Chebsky Hrad), anch'esso eretto per volere del Barbarossa ed il castello di Loket, antica struttura del XII secolo nella quale oggi sorge un museo che ospita, tra le altre cose, un meteorite di oltre 100 kg rinvenuto nel pozzo. L'unico monastero del tratto ceco della Strada delle Rocche è quello di Tepla, e fu un luogo di straordinaria importanza nella storia della regione boema.
Il castello di Kozel è invece uno dei siti turistici più visitati in assoluto della Boemia: nonostante la sua relativamente recente costruzione (risale infatti alla fine del Settecento), la sua bellezza ed i pregevoli interni dipinti lo hanno reso un luogo indimenticabile.
Gli ultimi due castelli che segnaliamo sono quelli di Karlstejn, opera trecentesca realizzata per volere di Carlo IV, futuro imperatore, ed il celebre castello di Praga, uno dei simboli per eccellenza della capitale; si tratta in realtà di un complesso ben più esteso, che comprende edifici, chiese e giardini che domina la città ed è attualmente sede del governo della Repubblica Ceca.

La Burgenstraße si snoda da ovest verso est partendo da Mannheim, città tedesca a sud di Francoforte, in direzione di Norimberga ed oltre, attraversando il confine ceco per poi concludersi a Praga.
Il percorso è effettuabile in auto, in camper, in bici o in treno, a seconda delle proprie esigenze e possibilità: ovviamente un mezzo proprio garantisce una maggiore elasticità di movimento verso le località, talvolta molto piccole, che ospitano gli edifici storici.
Alcuni dei castelli offrono oggi la possibilità di pernottamento al loro interno, mentre altri ospitano ristoranti; lungo il tragitto sono inoltre predisposte numerose aree di sosta per i camper, mentre per chi fosse interessato esistono anche tour organizzati di durata variabile tra i castelli più famosi.

Sito ufficiale

 Pubblicato da il 04/06/2014 - 4.694 letture - ® Riproduzione vietata

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