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Le mostre 2014 da vedere in Italia: Vermeer, Frida Kahlo, Matisse, Van Gogh e Kandinsky

L’appuntamento con le grandi mostre del 2014, distribuite nelle principali città italiane, è per la verità iniziato ancor prima che i rintocchi della mezzanotte introducessero il nuovo anno. Il 17 dicembre infatti, il Palazzo Reale di Milano ha aperto i battenti per accogliere i visitatori attratti dal richiamo delle opere di uno dei pionieri dell’arte astratta, Vassily Kandinsky. Fino al 27 aprile, l’esposizione - resa possibile in particolare dalla collaborazione allacciata con il Centre Pompidou di Parigi che ha accolto la donazione delle opere offerta nel 1976 dalla moglie dell’artista, Nina - presenta al pubblico oltre 80 dipinti che hanno scandito, anche in ordine cronologico, lo sviluppo artistico dell’autore. Quattro sezioni distribuite su otto sale che raccontano il percorso di Kandinsky dagli esordi in Germania, agli anni trascorsi in Russia e poi in Francia, determinanti per arricchirne il pensiero artistico che abbraccia anche altri campi, dalla musica al teatro. Il percorso che propone alcune delle opere fondamentali come “Città vecchia” del 1902, “Azzurro cielo” del 1940, “Mulino” (1904), “Nel grigio” (1919), “Giallo-Rosso-Blu” (1925) e “Ammasso regolato” (1938). I biglietti si possono prenotare on line oppure telefonando allo 0254916. Gli orari prevedono l’apertura continuata dalle 14,30 alle 19,30 al lunedì, dalle 9,30 alle 19,30 il martedì, mercoledì, venerdì e domenica e dalle 9,30 alle 22,30, al giovedì e al sabato. L’ingresso a tariffa intera costa 11 euro che si abbassano a 9,50 e 5,50 euro per biglietti ridotti o ridotti speciali. Per info: www.kandinskymilano.it/.

Lasciando la Lombardia per l’Emilia-Romagna, ci si imbatte in altre due esposizioni di indiscusso prestigio. Dall’8 febbraio al 25 maggio, Palazzo Fava a Bologna concentra le migliori espressioni del grande Seicento olandese in una mostra che ha come punta di diamante il celebre dipinto di Johannes Vermeer, “La ragazza con l’orecchino di perla”, in Italia per la prima volta. La coda delle prenotazioni ha iniziato a formarsi immediatamente da quando l’11 novembre scorso è stato attivato il call center. Le aperture esclusive dal 31 gennaio al 5 febbraio, riservate a piccoli gruppi condotti dalla guida e dal costo fuori standard (da 40 a 80 euro, se compresa la cena a buffet) sono contese, mentre quella di apertura, il 31 gennaio, con la guida di Marco Goldin, curatore dell’esposizione per non più di 40 visitatori ed offerta a 150 euro è andata esaurita in un'ora. Oltre alla "Ragazza con l'orecchino di perla", si potranno ammirare dipinti di Rembrandt e altri maestri della pittura olandese del periodo. L’occasione che ha permesso di dare vita a questa mostra-evento è stata fornita dalla chiusura per restauri ed ampliamenti del museo Mauritshuis a L’Aia in Olanda, scrigno dei capolavori dell’età dell’oro della pittura olandese nel corso del XVII secolo. Approfittando della temporanea chiusura, la direzione del museo ha pianificato il tour mondiale che da Tokyo e Kobe ha portato i dipinti a San Francisco, Atlanta ed infine New York. L’unica tappa europea, ed anche ultima della tourneè prima del rientro definitivo delle tele al Mauritshuis – inaugurato a giugno 2014 - è quella che coinvolge Bologna. Comprensibile quindi l’affanno nell’impossessarsi di biglietti e prenotazioni. Attorno al dipinto più famoso fanno da corollario molti altri capolavori da Rembrandt a Hals, da Steen a Ter Borch e anche un secondo Vermeer. Biglietti a partire da 13 euro. Per informazioni +39 0422 42 9999.

Da Bologna a Ferrara. Palazzo dei Diamanti punta nel 2014 a riconquistare il grande pubblico con Matisse, la figura. La forza della linea, l’emozione del colore in programma dal 22 febbraio al 15 giugno. Curata da Isabelle Monod-Fontaine, una delle massime esperte del genio francese che cambiò il corso dell'arte del '900, la mostra è ispirata in particolare alla ricerca della rappresentazione della figura, soprattutto femminile, che ha coinvolto Matisse nell’arco della sua carriera artistica. Oltre cento dipinti, sculture e opere su carta racconteranno questa avventura creativa grazie alla quale Matisse ha dato forma tangibile all’emozione risvegliata dai suoi modelli e al piacere stesso di ritrarli. L’esposizione è aperta tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso dalle 9 alle 19 anche a Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Info e prenotazioni all’ Ufficio Informazioni e prenotazioni Mostre e Musei tel. 0532.244949 fax 0532.203064 e-mail diamanti@comune.fe.it.

Tanta è l’attesa per la grande mostra dedicata all’artista messicana Frida Kalho, che dal 20 marzo al 13 luglio occuperà gli spazi delle Scuderie del Quirinale a Roma. Amatissima dagli appassionati delle mostre per il legame fra arte e vita espresso dalle sue opere, Frida Kalho condensa in sé più volti e più essenze, celebrate anche dal cinema hollywoodiano. Le opere in esposizione provengono dalle principali collezioni pubbliche e private del mondo. Una selezione curata da Helga Prignitz-Poda (autrice con Salomon Grimberg e Andrea Kettenmann del catalogo ragionato) che mira a privilegiare il tema dell'auto-rappresentazione, sia in relazione al peso numerico che il genere 'autoritratto' assume nella produzione complessiva dell'artista, sia (e soprattutto) per lo specialissimo significato che esso ha rappresentato nella trasmissione dei valori iconografici, psicologici e culturali propri del 'mito Frida'.

Completano il quadro delle esposizioni principali dell’anno appena iniziato, oltre alla Biennale di Architettura di Venezia dal 7 giugno al 23 novembre, la carrellata sulle espressioni dello stile Liberty dal titolo “Liberty. Uno stile per l'Italia moderna" ospitato dai Musei di San Domenico di Forlì dal 1 febbraio al 15 giugno, e l’esposizione "Se una notte nel tempo Van Gogh e Tutankhamon. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento", allestita dal 24 dicembre al 2 giugno 2015 alla Basilica Palladiana di Vicenza. Il percorso richiama, attraverso 80 capolavori, millenni di storia dell’uomo e dell’arte. Dal Museum of Fine Arts di Boston giunge per la prima volta in Italia un nucleo di tesori egizi stupefacenti: dal corredo della Regina Hetherphes, al celeberrimo volto di Tutankhamen re bambino sino ai Ritratti del Fayum, quando Egitto e Roma si avvicinano, a partire dalla fine del I secolo d. C. Poi si riparte dal Cinquecento e dal Seicento, con i grandi veneti, lombardi e emiliani: Tiziano, Lotto, Bassano, Tintoretto, Savoldo, Caravaggio, Correggio, Carracci, per affacciarsi sui fiamminghi come Rubens o Elsheimer o De La Tour in Francia, El Greco e Zurbaran in Spagna, olandesi come Rembrandt e Van Honthorst, fino ai pittori del Settecento, da Magnasco a Füssli, ai preromantici come Wright of Derby, a Canaletto, Guardi. La pittura americana compare aprendosi alle meraviglie di Church e via via fino a Hopper. In ambito francese Millet, Corot, Courbet e, tra gli impressionisti Whistler dapprima e poi Manet, Cézanne, Pissarro, Monet, Gauguin e infine Van Gogh. Dieci i suoi dipinti in mostra: celebratissimi, struggenti, fulgidi notturni.

Se non vi bastano, leggete quali mostre vedere in Europa nel 2014
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 Pubblicato da il 09/01/2014 - 10.312 letture - ® Riproduzione vietata

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